Archivi tag: Odi profanum vulgus et arceo!

Urlami in latino

Ubi maior minor cessat ... dovrei farmi da parte solo perché mi parli in latino?

Ci sono persone che amano mostrare costantemente la loro sapienza. Persone tanto piene di sé che quando parlano complicano le frasi con aggettivi ridondanti. Cercano di mettere l’altro in imbarazzo con termini sofisticati  e terminano il discorso con un bel detto latino.

Diceva  Publio Terenzio: Nil est dictu facilius …  niente è più facile che parlare.  Già, ma dove sta l’intelligenza, la sensibilità e la delicatezza di ascoltare il  proprio interlocutore? Perché mai stordire una persona con grandi parole e togliere così ogni possibilità di contraddittorio? Se è un gioco al massacro che tende ad eliminare ogni genere di dialogo, se non vuoi neanche provare ad ascoltarmi, se la mia opinione non ha per te valore, perché mai ti sei fermato al mio cospetto? Perchè non hai tirato dritto, magari alzando le spalle  o sbuffando con aria sprezzante di supremazia e superiorità?

E tu che il latino non sai, perché alzi la voce con me? Perchè mai urli incessantemente al telefono e non lasci che ti spieghi? Hai forse paura che la mia spiegazione abbia un senso? Temi che io possa con un filo di voce far crollare il tuo castello di carta? E’ per questo che la tua voce esce dalla cornetta bruciando come un fiume di lava? E’ per questo che giocando in velocità, non appena riesco nell’istante di silenzio in cui stai riprendendo fiato, ad inserirmi fra i tuoi urlati affanni … blocchi il mio parlare sul nascere con un nuovo poderoso grido:  “Non ho intenzione di ascoltarla!”.

Perché mai dunque hai perso tempo a chiamarmi? Forse che il tuo superiore con aria sprezzante  ti ha liquidato  in due parole con un glaciale proverbio latino? Ti sei forse sentito davanti a lui un povero ignorante e non hai potuto difenderti davanti al suo ampolloso e barocco parlare?  Se è stato così ed hai cercato in me un facile sfogo, se è attraverso me che cerchi la rivincita, se è alzando la voce che nascondi la tua insicurezza …  sono felice di non aver perso la calma, di averti ascoltato, di averti compatito e di averti lasciato andare senza proferire parola.

Sei solo un povero diavolo … Odi profanum vulgus et arceo!

Annunci