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Carogna fetente

Sul Blog di Dubbasonic mi sono domandata pochi giorni fa come mai nei blog di noi  donne c’è sempre una storia di Lei che piange perché Lui l’ha mollata e nei blog dei maschietti l’inverso: in questo caso è sempre Lei quella cattiva.

“Possibile”, terminava il mio ragionamento  “che lo/la stronzo/a di turno non tenga un blog dove raccontare quanto sia stato/a fetente e carogna?”

Dubbasonic mi scrive che è possibile perché i blog hanno la grande capacità di essere solo una FACCIATA, dove mostriamo quindi solo la parte che consideriamo più “in” di noi stessi. Il lato buono, triste, malinconico, dolce,  innamorato … e spesso anche un po’ sfigato.

Forse varrebbe la pena fare assieme un esame di coscienza.

Non sono mai stata lasciata da un uomo (almeno non ancora…) e non ho mai mollato un amore, ma forse un po’ carogna e fetente lo sono stata.

Ho “convissuto”, lavorativamente parlando, con un uomo per quattro anni. Eravamo grandi amici e lavoravamo ogni giorno fianco a fianco alla stessa scrivania. Abbiamo viaggiato assieme per l’Italia in cerca di lavoro e chiuso assieme diversi contratti importanti, divertendoci anche come matti. C’era fra noi una sintonia fantastica. Dopo tanto tempo però qualcosa è andato storto. La sua vicinanza mi faceva mancare l’aria. Abbiamo iniziato ad avere visioni diverse sul lavoro. Non ridevamo più alle stesse battute ed io in particolarmodo ero insofferente.  Cercò di “farmi le scarpe” ma non fu abbastanza  furbo ed io me ne accorsi.   In un balletto troncai un’amicizia e lo mandai fuori dalla società.

Ovviamente questa fu la mia visione di allora.

Oggi a distanza di quattro anni, mi sono resa conto di come io abbia usato un suo “errore” per chiudere un rapporto di lavoro che non sopportavo più, che mi stava stretto e mi soffocava. Certo all’epoca mi sono sentita ferita e tradita dal suo atteggiamento ma non ho voluto sentire scuse o spiegazioni  e so di averlo ferito davvero tanto.

Ci sentiamo ancora tre o quattro volte all’anno e spesso anche se solo per telefono ridiamo come matti ricordando i vecchi tempi. Abbiamo sotterrato il rancore reciproco, ma non esiste più nessuna amicizia. La mia agenda mi ricorda ogni anno che il tredici Luglio è il suo compleanno (domani appunto) e non manco mai una telefonata di auguri.

Oggi, in previsione della telefonata che farò domani di FACCIATA , mi sento un po’ una carogna fetente.

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