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Ultimi riflessi

cielo nell'acqua

Solindue's property

Forse non avrei mai dovuto oltrepassare la “linea gialla”.

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Piaceri

Ben arrivato. Accendi tu la musica?

 

 

Questa sera sono alla ricerca di un piacere speciale.

Qualcosa che abbia l’effetto coccole. No, niente scollature inattese, quelle che catalizzano gli sguardi solo lì.  Qualcosa di diverso, ci vorrebbe qualcosa studiato apposta per l’occasione. Una serata non superficiale, nè troppo sofisticata.

Deve essere l’emozione che porta a scegliere i componenti di una serata.

L’ambiente. Un angolo esclusivo. Candele profumate e petali di fiori? No, non vorrei banalizzare l’incontro. Tutto troppo già vissuto. Ci vuole qualcosa che sia come un abbraccio per la mente. Qualcosa che possa sbriciolare ogni limite, che possa far prendere corpo alle allucinazioni. Qualcosa di multisensoriale. Tovaglia di lino, leggermente ruvida al tocco. Teneramente azzurra certamente, come gli abissi in cui ci nascondiamo.

Profumi. La scelta ricade su essenze rilassanti, leggere ma avvolgenti. Vapori di passato, che comunque stordiscono come ricordi di lontani viaggi in oriente.

Luci. Mille luci spente. Basterà una scintilla: rivelatrice di mille segreti e misteri.

Poesie.
(…) Nuvole… Sono come me un passaggio figurato tra cielo e terra, in balìa di un impulso invisibile, temporalesche o silenziose, che rallegrano per la bianchezza o rattristano per l’oscurità, finzioni dell’intervallo e del discammino, lontane dal rumore della terra, lontane dal silenzio del cielo,
Nuvole… Continuano a passare, continuano ancora a passare, passeranno sempre continuamente, in una sfilza discontinua di matasse opache, come il prolungamento diffuso di un falso cielo disfatto.

E infine lei l’ingrediente pricipale, l’unico. Fesca e nutriente. Cremosa al punto da riuscire a riscaldare la pelle. Lei da assaporare con gli occhi e con indomabile entusiasmo.
Candida panna.

Accendi tu la nostra musica?


3 + 4 + 10 + 20 + 26

 

 

Chissa se anche tu vedi la mia stessa parte di cielo.

 

africa 2

Solindue's property


Riflessioni post-sbornia

no smoking

solindue's property

 

Riflessioni post-sbornia…presa durante la mia prima  festa in rete 😆

I compleanni, i capodanni, bloganniversari e questo genere di ricorrenze, oltre a farci sbronzare con lo champagne e (citando palesemente Coca Cola di Vasco) …e tuuuutte quelle booollicine,  fanno riflettere sul nostro trascorso. Ci consentono di tracciare delle linee invisibili lungo il percorso della nostra vita, che delimitano i traguardi già raggiunti, da quelli non. E’ più o meno sempre tempo di bilanci ma, in queste occasioni, il tempo sembra esserlo ancora di più.

Ma in sede di bilancio (perdonatemi i termini tecnici) si fanno anche bilanci di previsione a breve, medio e lungo termine, o almeno dovremmo. Qualcosa tipo i buoni propositi che tutti noi facciamo a capodanno: smetto di fumare (mai fumato), mi metto a dieta (non ci penso neanche), m’iscrivo in palestra (sono già iscritta),  smetto di bere champagne, ecc..

Scrivo tutto ciò in seguito anche ad una serie di vostri commenti  apparsi sul mio “Cigno nero” (chi non lo avesse letto basta scendere qualche articolo sotto…fossi solo riuscita a fare un bel link…),  tramite i quali mi avete esortato al Carpe diem,  invitato a godere cioè del presente.  Come disse nel lontano quattrocento Lorenzo de’ Medici, allora signore di Firenze, nella sua Canzona di Bacco (sempre per restare in tema di vino, alcolici e  sbronze):  “Chi vol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza“.  Ed è certo, e convengo con lui, che dobbiamo concentrarci sull’oggi, sulle opportunità e gioie che ci presenta, partendo dalla “razionale” considerazione che non ci è dato di conoscere il nostro futuro.

Non possiamo però prescindere dalla  voglia continua, oserei dire intrinseca nell’essere “uomo”, di appropriarsi del proprio futuro, cercando di conoscerlo in anticipo e di prevederlo, dimenticandoci spesso – cartomanzia e oroscopi a parte –  che  siamo Noi a scegliere il  nostro futuro. 

Ogni giorno facciamo delle scelte e prendiamo una strada, una soltanto. L’insieme di queste nostre scelte giornaliere  – che nell’attimo in cui vengono fatte possono sembrare insignificanti – vanno a costruire il bagaglio che ci accompagna nel futuro. Noi siamo ciò che scegliamo di essere. Così, nonostante la filosofia del Carpe diem, tutti noi giochiamo in questa vita a fare i nostri programmi e cerchiamo di raggiungere i nostri traguardi,  per fermarci poi, in tempi di ricorrenze come questi, a tracciare cento  linee di demarcazione fra il  già fatto e il da farsi,  il bevuto e il da bersi.

Nonostante la visione continua di “Cigni neri” che sorvolano il mio cielo personale, anzi personalissimo,  io insisto a fare  programmi ogni giorno per mio domani ed anche per il mio dopo-dopo-dopodomani. Niente potrà fermarmi dal farli,  ricordandomi che sono responsabile del mio tempo passato, presente e  almeno in parte anche del mio FUTURO.

Ragion per cui….ancora una coppa di champagne ragazzi,  smetto dopo capodanno!