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Un TvB per l’estate

… e con i migliori auguri di Eric Clapton si apre oggi la copertina del vostro The Best estivo, dedicata alla MUSICA (anche) PER L’ANIMA.

Ben 22 articoli e  tre nuovi collaborati  questo mese: Morena Fanti, Panirlipe e Pensieri Stranieri. Averli con noi, assieme a tutti gli altri che hanno collaborato con la redazione nel corso di questo anno e mezzo, è senz’altro la conferma del risultato di un’evoluzione davvero positiva: ancora una volta siamo riusciti nell’armonico coinvolgimento di un isolato scrittore “solista”, nella nostra orchestra, ricca di tonalità variabili e realizzata unendo la passione e la bravura  di tanti “primi violini”. Questa la finalità di The Best e non possiamo che andarne fieri.

Le poltrone in velluto rosso nella platea del teatro sono libere per voi. Accomodatevi ed ascoltate la sinfonia che preferite. Al termine non vi resterà che applaudire estasiati!

Buon ascolto e buona estate,

Sol’

The Best on line

The Best da sfogliare

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Cromoterapia

Aprile mi  fa venire in mente i colori pastello. Giallo, rosa e verde tenue. Sarà per la primavera che è all’inizio. Sarà per i fiori che iniziano a colorare i nostri giardini. Sarà per il cielo che dopo tanto grigio invernale spesso risplende di azzurro intenso e contrasta magnificamente con i tetti rosso-arancio della mia città.

I colori e le luci colorate hanno una grande influenza sulla vita di tutti noi. Tutto quanto ha un determinato colore e una vibrazione: le cose, le emozioni, i pensieri.

Sembra inoltre che ci sia la possibilità di interferire sul nostro stato d’animo mediante l’uso di luci colorate, abiti colorati, occhiali con lenti colorate, per riportare così equilibrio là dove è stato momentaneamente perso. Continua a leggere


Come nascono le buone idee

4 minuti e 11 secondi per ascoltare la tesi di  Steven Johnson: il segreto per costruire o creare qualcosa,  sta nel condividere il pensiero, l’idea embrionale, e colmarne l’incompletezza tramite la relazione con altre persone. Solo così si arriva nel tempo all’elaborazione e all’evoluzione della stessa.

 


Mi ha sorpreso l’aver trovato questo magnifico e divertente filmato – fatto da geniali creativi  britannici i Cognitive Media specializzati in comunicazione visuale – che serve a veicolare la vendita del libro (edito da Penguin e non ancora tradotto in italiano), proprio nei giorni che hanno seguito la mia intervista con  ragazzi  di  “SapienzaVela”.

Se avete un briciolo di curiosità guardate il video e poi leggete la mia intervista pubblicata su


The Best Magazine 1, anno 1, 2011

[Clicca qui e vai al blog]

il numero è interamente dedicato al mare

e loro sono i miei ragazzi: quelli che senza neanche aver letto il quinto libro di Steven Johnson, hanno costruito, condiviso e creato davvero qualcosa di più di una semplice idea!



The Best Christmasss

Ci sono momenti in cui possiamo coccolare gli altri e momenti in cui abbiamo bisogno noi stessi di coccole.

Natale per me è un momento un po’ particolare, che non riesco ancora a gestire con la dovuta serenità.

Il bisogno di coccole è perciò accentuato e non riesco a donare agli altri quanto magari gli altri si aspetterebbero da me.

Oggi non posso  darvi molto.

Dovrete accontentarvi del magnifico numero di The Best natalizio!

Vi auguro una Felice Lettura, assieme ad un Felice Natale, nonchè ad un Felice 2011.

Oh Cielo, non ditemi che è poco!

 

p.s. Lo so Arthur, la copertina che ho pubblicato qui è diversa da quella definitiva se non erro era la numero tre … ma è giusto che il mondo sappia quanto lavori e quante prove fai prima di arrivare al risultato finale, che è sempre strepitosamente fantastico!

Se anche questo numero di THE BEST è mitico e scintillante davvero merito tuo!


Quick drop box

Arrivi ad un punto della vita in cui le candeline non possono essere più posizionate sulla torta. Era già qualche anno che i miei figli facevano salti da giganti per recuperare quei ceri enormi che valgono dieci anni. Erano poi passati alle candeline a forma di numero per poi, infine, rinunciare.

Sapevo che prima o poi sarebbe successo. Ed eccomi qui, al 30 novembre 2010.

Il telefono ha iniziato a lanciare i bip di messaggi da mezzanotte e qualche minuto. Poi si è calmato riprendendo alle 6:02. Alle sette e venti la prima telefonata…”Auguri mamma!”

Alle sette e trenta ho aperto il blog … sapevo che Arthur  e i ragazzi di The Best, non avrebbero lasciato trascorrere la giornata senza regalarmi i fuochi d’artificio. Infatti sono senza parole …

Vi ringrazio, davvero commossa,   per la vostra amicizia.

Arthur…sei un mito…anzi dippiù!!

Schhhhh….


Editoriale TB#5

Bene ragazzi, eccoci tutti riuniti nuovamente, nella sala d’attesa di questa stazione.

Abbiamo viaggiato assieme per sei lunghi mesi, confrontandoci e regalandoci reciprocamente i nostri sogni le nostre avventure. Quelle fatte e quelle da intraprendere. Da un viaggio non si torna mai uguali a come si era partiti. Ogni viaggio è un investimento su noi stessi, un arricchimento delle nostre risorse emotive e intellettuali. Un investimento sulla nostra anima. Ecco questo è stato per me The Best.

Ho viaggiato volentieri con voi anche se non ho mai avuto una vera e propria meta. Forse l’unica meta era il percorso stesso, senza un punto di arrivo.

E’ come se vi vedessi adesso, accampati qui intorno a me. Vestiti comodi, valige accatastate e zaini in spalla. Le ultime chiacchiere prima dei saluti.

Ognuno di noi nelle valige che ha preparato ha messo dentro una parte di sé, dei propri sogni. I libri preferiti, le foto di famiglia e gli indirizzi degli amici, quelli a cui inviare le cartoline. La maglietta o il golfino senza il quale non andiamo da nessuna parte. Il nostro portafortuna.

… leggi il resto su THE BEST # 5

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Downshifting

Sto facendo downshifting e non lo sapevo.

Downshifting significa cambiare i parametri, abbassare il tenore di vita, scalare marcia. Convinta che la vita non vada vissuta come se  durasse per sempre (lo diceva anche Seneca 2000 anni fa), sto lavorando da oramai quasi quattro anni alla mia ritirata. Il mio sogno: comprarmi un 40  piedi (una barca a vela intendo) e trasferirmi a giro per il Mediterraneo.

E i soldi? I figli? La famiglia? Il lavoro?

Infatti ragazzi, ci sto lavorando su … e non prevedo nessun drastico cambiamento per i prossimi 5 anni. Ma ieri ho avuto un’illuminazione: ho scoperto di fare downshifting e  di essere sulla strada giusta.

L’illuminazione me l’ha data un ex manager italiano di 43 anni. Il suo nome, Simone Perotti, vi dice niente? Questo signore è autore di un cambiamento radicale nella sua vita. Manager milanese di successo, un 4 luglio a trentadue anni, mentre era immerso nel caos del Grande Raccordo anulare di Roma ebbe un’istante di lucidità, si guardò attorno e capì che le cose così non potevano andare. Le sue passioni erano la scrittura e la barca a vela, ma non aveva tempo per concedersi nessuna delle due: come la maggioranza di noi la mattina si ritrovava in un ufficio, con persone che non avrebbe voluto incontrare,  sognando la libertà di avere un’occasione per fare altro.

L’occasione se l’è costruita nei tredici anni successivi. Nell’autunno del 2009, infine,  è uscito un suo libro: “Adesso basta” edizioni Chiarelettere.  Che dire: sembra che Simone ce l’abbia fatta! Ha iniziato a ridurre le proprie spese, cambiando consumi e  abitudini; ha imparato a stare bene da solo e a ricostruirsi una vita più “umana”, imparando a lavorare per se stesso; restaurandosi una casa da solo, creandosi un orto e viaggiando per mare. Il libro non è solo il racconto del suo “successo”, ma vuole essere un aiuto per tutti quanti (come me) stanno cercando “l’alternativa” al caos dei nostri tempi. Simone ci offre seriamente una mappa per trovare il tesoro, e non ci dice che sarà facile, nè se ce la faremo ma ci offre gli strumenti di riflessione per capire se davvero lo vogliamo e dunque quali passi percorrere per arrivare alla meta “vittoriosi”.

Sì lo so, ragazzi miei, vi vedo scuotere la testa in segno di disincanto: “Bella forza”, vi direte, “ma lui era un manager, sarà ricco. Io invece? Se smetto di lavorare come campo?”.

Simone (che ricco sembra non esserlo) tiene a precisare, che i soldi sono soltanto l’ultimo dei problemi. “Finora abbiamo pensato che ci sia solo un modo di guadagnare soldi e lavorare, cioè il nostro. Non è così” scrive. E lo dimostra con  esempi precisi a partire dalla sua fortunata esperienza, con tanto di tabelle e numeri in colonna.

Personalmente, sono felice di aver letto il suo libro  ed aver visitato il suo blog (QUI). Ho anche parlato con lui e mi ha simpaticamente concesso un’intervista che troverete sul prossimo numero di The Best.

Non so se riuscirò fra qualche anno a completare il mio percorso. Mi piace però tanto, nel frattempo,  gustarmi il mio sogno; limarlo nella sua fattibilità e renderlo sempre più concreto e serio. I cambiamenti che ho attuato alla mia vita negli ultimi quattro anni sono già tanta cosa e altri ne verranno sicuramente. Una cosa è certa ho già raggiunto una libertà di tempi invidiabile e non capisco come tutto il resto dell’universo non veda e non cerchi di cambiare.

“…la nostra vita è troppo programmata, camminate troppo sul solido. Toglietevi le scarpe, bagnatevi i piedi, non vi capiterà niente di così grave. L’acqua dell’oceano, la sua schiuma frizzante, vi faranno intirizzire le caviglie, certamente, ma che bella sensazione di libertà affondare i piedi nella sabbia della battigia!”

(Adesso basta, S. Perotti, ed. Chiarelettere, 2009, p. 183)