Archivi del mese: dicembre 2011

E anche questa è andata!

Ieri sera ero ad una cena di auguri di Natale. Bel ristorante fra le colline toscane, compagnia un po’ attempata ma sempre interessante.

Sono rientrata a mezzanotte, ho messo a letto Baby G. e mi sono ritrovata, stanca, davanti allo specchio a struccarmi quel poco di rimmel che mi ero messa.

“Chissa” mi son detta “se sarei invecchiata allo stesso modo se questi ultimi dieci anni fossero stati diversi, se questo autunno fosse stato diverso”.

Non si può sapere cosa sarebbe stato di noi quando si apre una porta e se ne chiude un’altra. Non posso sapere cosa sarà di me da gennaio in poi.

Certo è che la prossima settimana è di trasloco. Da qualsiasi lato si guardi la cosa vado più o meno in pensione anticipata. Situazione in parte voluta e in parte no. Dopo circa  vent’anni lo studio che era di mio marito e poi mio chiude. Tanta roba credetemi… e tanto il fastidio nel vedere tutti i libri riposti nelle scatole da traslocatori sconosciuti.  Nessuno dei miei, oramai ex, collaboratori e soci, interessati e presenti.

Da gennaio inizia davvero una nuova vita. Tutta da costruire.  Tornerò in palestra, tornerò in barca a vela e cercherò di dedicarmi alle mie rughe: mi sono costate anni di fatica … devo coccolarle per bene!

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Una fiaba d’uovo

Solinduephoto

Un contadino trovò un giorno nel suo pollaio un uovo tutto d’oro. Pensò di aver visto male, si avvicinò meglio, lo prese in mano…
-E’ proprio d’oro- disse al colmo della gioia -d’oro zecchino!
Prese il prezioso uovo e, con molta cura, lo portò in casa. Anche la moglie rimase dapprima stupita poi felice disse al marito:
-Siamo ricchi. Abbiamo una gallina che fa le uova d’oro. Non saremo più costretti a lavorare.
-Aspettiamo a essere così sicuri- rispose il marito -può essere un caso. Non sappiamo ancora se possediamo una gallina che ci fa le uova d’oro o se questo è piovuto, chissà come, dal cielo.
Il giorno seguente ansioso ed emozionato il contadino entrò nel pollaio. L’uovo d’oro era là, e l’uomo tirò un gran sospiro di sollievo.
-E’ proprio vero!- gridò quindi alla moglie uscendo di corsa dal pollaio.
-Abbiamo una gallina che fa uova d’oro. Dobbiamo scoprire quale fra le nostre pollastre ci fa le uova d’oro, così la separeremo dalle altre e la nutriremo meglio.
Spiarono a lungo il pollaio e scoprirono qual’era la preziosa gallina, poi costruirono solo per lei un pollaio più spazioso e più bello in cui la rinchiusero da sola a fare le uova d’oro. Non ebbero più bisogno di lavorare e diventarono ricchi. Però, man mano che si arricchivano e che la loro fattoria si ingrandiva senza che dovessero lavorare, i due cominciarono a chiedersi perchè dovevano stare ad aspettare un solo uovo al giorno e dicevano:
-Certo che un uovo al giorno non è poi tanto! Se ne facesse almeno due!
-Secondo me- dichiarò un giorno il contadino -questa gallina ha un mucchio d’oro nella pancia e noi stiamo qui ad aspettare un piccolo uovo al giorno, mentre potremmo diventare ricchissimi in un momento solo.
Con questo pensiero in testa uccise la gallina che faceva le uova d’oro, ma trovò che dentro era fatta come tutte le galline.
Così, per l’avidità di arricchirsi, perse anche la possibilità di ricevere quanto aveva ricevuto fino a quel giorno.

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