Questa casa …

Sembra ieri. Sento ancora la sua voce rimbombare nel corridoio.

Apro la porta di casa. Cerco di entrare di soppiatto, sfilare nell’ingresso e scappare di nascosto in camera mia. Ma non serve. Il suo urlo arriva diretto lungo la mia schiena e mi colpisce come, anzi peggio, di uno schiaffo.

“Questa casa non è un albergo!”

Rientravo sempre a casa per cena troppo tardi e mia madre – bei tempi quando ancora parlava! – si lamentava del mio modo di vivere da 14enne perennemente a giro, con poca voglia di studiare. Sempre un po’ sopra le righe e certamente fuori dal suo controllo.

Una volta divenuta madre io, mi son sempre detta che sarei stata una madre diversa e quella frase non l’avrei mai pronunciata. Ho mantenuto la promessa fino a ieri.

Ma quando è troppo è troppo. Tre giorni fuori casa senza dare notizie, senza farsi vedere neanche un attimo son tanti. E’ chiaro e naturale che mi sia preoccupata. Poi il rientro di ieri sera quasi selvaggio. Sei rientrata con una fame spaventosa. Ma quant’è che non mangiavi? Ti ho accolto con il sorriso, così  come mi hanno insegnato ad accogliere il figliol prodigo. Nessun lamento da parte mia. Ti ho osservato mente divoravi la carne e ne chiedevi, quasi implorando dell’altra e poi ancora altra.

Ho ripensato a quando ero io giovane. Ho ripensato alle litigate in famiglia. All’interrogatorio che subivo ogni sera al rientro. “Dove sei stata fino a quest’ora? Con chi sei uscita? Che cosa hai fatto?”.

Ho sempre pensato che sarei stata diversa, così non ho chiesto niente, anzi ti ho coccolato per farti capire che ti amavo a prescindere, senza compromessi di orari. Ma tu sei rimasta sulle tue, fredda. Hai mangiato con lo sguardo basso, sempre rivolto al piatto. Una corsa in bagno e te ne sei riuscita.

Sono rimasta ammutolita. Pensierosa. Forse mi son detta sto sbagliando… e  ho ripensato nuovamante a mia madre e al suo sfogarsi urlando per il mio comportamento spesso strafottente, certamente spesso da ragazzina viziata. Quanto è difficile essere genitori!

Infine la pioggia. E’ iniziato a piovere di nuovo, tanta pioggia insistente. Io ero oramai distratta dalla televisione, mollemente seduta sul divano quando ti ho sentito rientrare. Bagnata fradicia sei apparsa in salotto. Gli occhi quasi impauriti. Ti sei avvicinata al divano e pretendevi che ti asciugassi. Mi è sembrato davvero troppo… allora anche io ieri sera ho urlato:

“Adesso basta! Cosa credi, questa casa non è un albergo!”

Ma cosa vuoi capire tu … sei solo una gatta!

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19 responses to “Questa casa …

  • semprevento

    uhm…..a parte che credevo tu avessi figli maschi….
    addirittura un tema sulla gatta, non me lo aspettavo!!!

    …non ti avrei dato certo dei consigli..io ero come te…e mia madre come la tua…
    ma ti piace così tanto farmi stare in pensiero????
    😀 grande risata finale…e….. TRE-MEN-DA!!!
    ( e menomale che il mio cane lo porto fuori io
    rigorosamente legato al guinzaglio)

    Buona giornata
    vento

  • solindue

    Oh Cielo Vento…ho anche due figlie femmine !!!

  • Valentina

    Ahahaha che carina! Io invece l’altro giorno ho rimproverato la mia perchè è stata 3 giorni a trastullarsi in giardino senza farsi vedere tranne che all’orario dei pasti. Non è che può venire quando dice lei! E solitamente è tanto carina, sta sempre qui a dormire e coccolarsi, non solo per mangiare. Ma in quei giorni chissà cos’è successo.

    p.s. io in questo pc ho la versione provvisoria di word e non mi ci fa scrivere perchè dovrei fare l’aggiornamento comprando la versione definitiva. Posso mandare l’articolo in word pad casomai? Altrimenti vedo se qualcuno me lo modifica.

  • Roberto ®

    Avrei dovuto immaginarlo che c’era qualcosa sotto😀
    Certo che fare la mammagatta non dev’essere per niente semplice😉

  • arthur

    Mannaggia, sapevo già di cosa parlavi, ma pur sapendolo, ho riso come un matto aspettando trepidante il “finale a sorpresa” che come in tutta l’ironica verve fiorentina è arrivato senza deludere le mie aspettative.

    ‘nagg… cara socina, e ci credo che la tua gattina scappa via se poi al ritorno è coccolata e riverita!!!🙂

    @ Valentina: non preoccuparti, scrivi pure l’articolo nel corpo dell’e-mail che noi poi provvediamo a copiare. Ciao!

    • Valentina

      Grazie mille, Arthur! Mi scuso per l’inconveniente ma non dipende da me🙂 Cioè, in parte, perchè potrei pagare la versione completa, ma non so installarla, aspetto di tornare a Palermo e farmi fare tutto dal tecnico😛

  • Giulio GMDB©

    Bello il finale🙂 A me purtroppo capita con la figlia 16enne che ogni tanto si prende un po’ troppe libertà finchè raggiunto il limite non le si tirano le redini per farla tornare sul giusto percorso🙂

  • aracne

    Devi sapere che ho tenuto il fiato sospeso chiedendomi quale delle tue figlie avesse un comportamento così egoista, ripetendomi intanto che non era possibile, le conosco come fanciulle piene di buon senso e attenzioni per la loro mamma. Che sollievo sapere che si trattava della gatta!
    Brava Sol, riesci sempre a sorprendermi.

  • solindue

    E’ bello sapere che ogni tanto questo blog continua a sorprendervi e a farvi divertire!
    Grazie🙂

  • antonio

    IN QUESTI ALBERGHI oramai capita di tutto !!!

  • principessasulpisello

    proverò a dirlo a Frida, il cane-cavallo, dopo le sue scappatelle!

  • arcodiluce

    Un animale nobile, ma che non appartiene mai a nessuno, incontenibile. Forse è proprio la migliore similitudine bestiale con l’indomabile indole di un adolescente.

  • Flavia Altomonte

    …è già un inizio. Stai diventando mamma (del tuo gattino). Ci lamentiamo sempre del comportamento dei nostri genitori, perché non possiamo conoscere le loro paure, i loro pensieri materni. Ma noi figli, tenderemo sempre ad assomigliarle!😉

  • riccardo

    Eh, i felini… per non parlare delle feline!
    Razza infida, subdola, come minimo, strana!
    Ero così anch’io, qua…qualche decennio fa.
    Poi lo studio, il lavoro (o il non-lavoro), la famiglia ecc. nonchè ecc. ed in più salute!,mi hanno messo la testa a posto.
    Solo che se all’interno della testa non c’è niente, a che serve metterla a posto? Boh, questo non l’ho mai capito!
    Bello, comunque, il finale a sorpresa. E brava (una volta di più) la nostra Sol’…
    A presto e tante belle cose; o case, da non considerarsi però alberghi.
    Ciaone!
    P.s.: termine ultimo per l’articulus…?

  • riccardo

    Argh nonchè help! Chiedo venia… ho dimenticato il tema dell’articolo.
    Potresti ricordarmelo, cara she-boss?
    E naturalmente… oh Cielo!
    Good night, ma davvero molto, muy, sehr, meda, très good!

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