Archivi del mese: giugno 2011

Identità virtuali

Firenze non offre davvero molto per gli artisti contemporanei. E’ una città talmente incentrata sui suoi “musei capolavoro”, sui suoi palazzi medicei, le chiese romaniche … che il resto viene troppo spesso perso nell’ombra.

Eppure esiste un nuovo bel centro espositivo  l’EX3, che offre ampi spazi luminosi dedicabili anche a grandi, interessanti  installazioni contemporanee quelle che, per capirsi,  vanno tanto di moda. Se sei un artista contemporaneo devi per forza presentarti al pubblico in maniera poliedrica. Nel tuo curriculum devono figurare creative  installazioni, video incomprensibili e grandi opere fotografiche o pittoriche: diciamo un metro e mezzo come minimo per lato.

Ma esiste a Firenze anche un luogo magico, nei sotterranei di  Palazzo Strozzi, chiamato appunto “la Strozzina”.  Un Centro di Cultura Contemporanea che propone ogni volta percorsi interessantissimi. Attualmente è in corso una mostra titolata “Identità virtuali“.

Identità virtuali indaga come la cultura digitale stia ridefinendo caratteri e confini della nostra identità, sia personale che collettiva. Essere costantemente reperibili e interagire con i telefoni cellulari, condividere pensieri ed esperienze della propria vita tramite i social network sono elementi comuni alla vita della maggior parte delle persone. Nell’odierna società della comunicazione, una persona sembra esistere solo se rintracciabile online e nel costante flusso di informazioni.
Opere e installazioni di artisti internazionali riflettono sul nuovo rapporto tra uomo e tecnologia nel segno delle “identità virtuali” con cui sempre più spesso affrontiamo la realtà, anche senza accorgercene.

L’esposizione sarà visitabile fino al 17 luglio e vale certamente un viaggio a Firenze, anche perchè  se state leggendo questo articolo, on-line sul mio blogIdentità virtuali parla proprio anche di voi.

[nella foto: My Bed, installazione di Tracey Emin, Tate Gallery, Londra, 1999]


Un TvB per l’estate

… e con i migliori auguri di Eric Clapton si apre oggi la copertina del vostro The Best estivo, dedicata alla MUSICA (anche) PER L’ANIMA.

Ben 22 articoli e  tre nuovi collaborati  questo mese: Morena Fanti, Panirlipe e Pensieri Stranieri. Averli con noi, assieme a tutti gli altri che hanno collaborato con la redazione nel corso di questo anno e mezzo, è senz’altro la conferma del risultato di un’evoluzione davvero positiva: ancora una volta siamo riusciti nell’armonico coinvolgimento di un isolato scrittore “solista”, nella nostra orchestra, ricca di tonalità variabili e realizzata unendo la passione e la bravura  di tanti “primi violini”. Questa la finalità di The Best e non possiamo che andarne fieri.

Le poltrone in velluto rosso nella platea del teatro sono libere per voi. Accomodatevi ed ascoltate la sinfonia che preferite. Al termine non vi resterà che applaudire estasiati!

Buon ascolto e buona estate,

Sol’

The Best on line

The Best da sfogliare


Treni e stazioni

Oplà! Ecco qui preso il treno.

Era così tanto che aspettavo che più di una volta ho pensato che avrei finito per arrivare in ritardo.

E invece ci sono salita. Mi domando per quanto tempo si sarebbe fermato ancora a questa stazione.

Magari ancora solo qualche ora o forse ancora per qualche giorno.

Sapete, non è che ci veda poi più così perfettamente, ho un forte astigmatismo e faccio sempre difficoltà a leggere tutti quei led luminosi che indicano gli orari alla stazione.

Comunque a un certo punto ho avuto la consapevolezza che il treno fosse arrivato, quindi con un po’ di sforzo sono riuscita a trovarlo e ho avuto la forza di salirci.

Perché comunque, salire su un treno, comporta sempre una serie di scelte più o meno coraggiose.

Per questo ho dovuto far affidamento a tutte le mie forze.

Ma oramai è fatta! Ci sono sopra e quindi arriverò a destinazione.

Le persone che sto lasciando in stazione sono abbastanza numerose e per adesso su questo vagone non c’è moltissima compagnia. Qualche curioso ogni tanto si avvicina e mi domanda dove io stia andando. All’inizio ero un po’ titubante nel rispondere, un po’ timida. Adesso va già meglio anche perché ho scoperto che le persone con cui parlo restano, qualche volta, affascinate nell’ascoltare di questo mio viaggio. Quasi come se regalassi loro una piccola luce; come se aprissi loro una finestra su una fermata di questo treno che non immaginavano potesse esistere.

Ammetto però, che nella stragrande maggioranza dei casi, gli avventori non sono interessati al mio viaggio: siamo sullo stesso treno ma il loro viaggio ha una destinazione completamente diversa dalla mia.

Mi ritrovo quindi per lungo tempo sola, qui seduta e cerco di godermi questo panorama che oscilla costantemente: quando è in trasformazione e quando è più statico … quasi mai in equilibrio.

Ci sono momenti in cui il panorama è talmente cambiato che sembra il treno abbia percorso centinaia di chilometri in un soffio; altri in cui, guardando fuori dal finestrino, visito luoghi talmente conosciuti che allora mi domando. «Ma che razza di treno ho preso?».

Cerco continuamente di non abbattermi, anche se a volte l’attesa per l’arrivo ad una stazione, fosse anche intermedia,  risulta essere un po’ estenuante. Ogni tanto provo a rilassarmi e a spiccare un sonnellino. Quando va bene sogno di essere arrivata e allora mi immagino con un semplice abito fiorito, in riva al mare, a farmi accarezzare dal sole e dal vento.

Ma più spesso il frastuono del treno sulle rotaie ha la meglio e allora il sole si oscura e son venti di burrasca quelli che mi prelevano nel sonno.

Ma c’è poco da fare. Non si scende da un treno in corsa.

Non più.

[nella foto: Luigi Russolo (futurista)- Dinamismo di un automobile]


Referendum

Le 15:00 sono passate, dedicatetevi questi 4 minuti solo per voi…

Referendum, il quorum c’è

Affluenza superiore al 55%

[Il Corriere della Sera.it]