Archivi del giorno: 17 Mag 2011

Un pensiero o due

C’è niente da fare, funziona sempre così.

Due sono le possibilità: o mi sveglio alle cinque del mattino e inizio a rigirarmi nel letto, oppure salto impaurita sul cuscino al suono della sveglia.

Il primo caso capita perché sono attorniata da problemi. Allora il sonno è difficile e all’interno della mia testa c’è un continuo rimuginare di cose. Programmi, teorie, idee e pensieri che si affollano, si spingono, premono, si strattonano. Se poi, fra le cinque e le cinque e trenta, capita che nella mia mente si accenda una lampadina, anche minuscola, allora sì che son guai. Partono tutta una serie di schemi mentali per i quali, quella nuova idea, utopia o visione, potrebbe essere risolutiva piuttosto che inutile. Se facessi, se dicessi, se investissi, se capitasse, se… e giù elucubrazioni e fantasticherie: io faccio così e lui potrebbe dire, dopo essere stata e aver concluso, affinché anche lei…

In questo modo fra un giro di cuscino a destra e un giro a sinistra arrivano le sei e quarantacinque e con loro il suono dolce e sussurrato della mia sveglia. Quasi un sollievo. L’obbligo di alzarmi corrisponde di solito nella mia mente al momento delle statistiche, quello in cui, cioè, nella mia testa parte il calcolo delle percentuali di possibilità di successo o insuccesso della nuova pensata. Le percentuali nel caso in cui lui, sempre che lei, a meno che non capiti che loro, tenendo sempre ben in mente anche che …

Nel secondo caso, quando invece la sveglia rimbomba come un allarme antincendio nella mia camera e io presa di sorpresa, nel mezzo del sonno, salto letteralmente sul materasso e il mio cuore schizza violento nel petto, in quel caso dicevo, la voglia di alzarmi è pari a zero. Spenta la sveglia mi rintuzzo sotto le coperte, mi aggiusto il cuscino e riportato il cuore al suo normale battito mi godo cinque minuti di meritato relax. Se ho dormito fino alle sei e quarantacinque significa che mi sono addormentata alle tre: attorniata da preoccupazioni il sonno è difficile e all’interno della mia testa c’è un continuo ponderare di cose, programmi, teorie e pensieri che gremiscono, pressano, si affollano…

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