Suona strano

 

           

Suona strano aver girato qua e là per blog e non averne trovato traccia.

Suona strano che nessuno abbia espresso la propria opinione sul fatto del giorno.

Tutti hanno un’opinione sulla primavera, sul vicino antipatico, sul datore di lavoro insopportabile, sull’ultima riunione della CGIL , sulla nuova proposta governativa, sull’amore che ci ha appena abbandonato o che abbiamo giust’appuno  trovato … ma a giro non c’è nessun pensiero sul fatto del giorno.

Forse bastano i giornali coi loro dettagli.

Forse bastano i filmati coi loro fiumi di parole.

Le foto pubblicate e quelle solo raccontate.

Ma i vostri sentimenti di sconforto o esortazione dove stanno?

Rintanati sotto giacche abbottonate?  Rintuzzati dentro tasche ben cucite?

Mi suona strano ragazzi, voi non sapete quanto mi suoni strano.

Gli Americani hanno ucciso infine Bin Laden; Obama dice: “Il mondo ora è migliore e più sicuro”.

Cosa c’è amici, non ci credete?

 THE PRESIDENT:  Good evening.  Tonight, I can report to the American people and to the world that the United States has conducted an operation that killed Osama bin Laden, the leader of al Qaeda, and a terrorist who’s responsible for the murder of thousands of innocent men, women, and children.

[…]

Let us remember that we can do these things not just because of wealth or power, but because of who we are:  one nation, under God, indivisible, with liberty and justice for all.

Thank you.  May God bless you.  And may God bless the United States of America.

 

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30 responses to “Suona strano

  • ilgattosyl

    è vero, non ho fatto un post su questo argomento ma ne ho commentati diversi.
    Ovvio che sono soddisfatto che un tale essere abbia fatto questa fine.
    Ma a me sta storia del cadavere buttato in acqua…

  • semprevento

    …..già, già, la storia del cadavere buttato in acqua anche a me pare poco credibile…
    E poi commentare la morte del fantomatico Bin Laden credo sia vera, non arriverebbero a tanto…a poche ore dalla beatificazione del Papa proprio il 1 maggio…”una notizia esplosiva”…quante cose si nascondono dietro i muri reali…mah!

    • solindue

      Immagino che la morte di Bin Laden sia certa, hanno filmati su filmati di come sono andate le cose, figurati che Obama ha seguito in diretta il tutto tramite una telecamera sul caschetto di un soldato!
      Anche aver gettato il cadavere in mare ha un senso: nessuna tomba nessun martire o eroe da osannare.
      La cosa in cui credo meno è il fatto che il mondo sia migliore o più sicuro….

      • semprevento

        Buongiorno bella velista….!!!
        condivido ciò che scrivi…la sicurezza del mondo non dipende solo dalla sua morte…
        Gettare il cadavere in mare…uhm…
        comunque credo anche che questi pazzi estremisti
        ne abbiano già fatto un martire e che non sia così difficile creare un luogo di culto…ma non voglio essere così pessimista…oggi è mercoledi e sono a casa!
        Bacio e buona giornata!
        vento

  • Roberta

    io non penso che ora il mondo sia più sicuro… anche perchè, si sa, in queste organizzazioni, quando muore il capo supremo c’è sempre pronto il sostituto…
    sul fatto della sepoltura in mare anche a me era sembrata una cosa troppo strana, ma poi in TV ho sentito le parole di un personaggio pachistano, non ricordo cosa fosse, che diceva che gli americani hanno fatto la cosa giusta buttandolo in mare, perchè seppellendolo in un luogo, quel luogo sarebbe diventato per alcuni luogo di culto e per altri sarebbe diventato obiettivo per azioni terroristiche…

    • solindue

      In effetti credo sia andata proprio così.
      Non resta che da sperare che in tutti i documenti, computer e file che hanno trovato nel “covo” ci siano elementi utili per rndere davvero “il mondo più sicuro”.

  • arthur

    Sai una cosa? Non riesco a commentare un evento del genere, perché con l’odio si risponde con altrettanto odio e poi non amo foto e filmini verità, non amo dovermi rimpizzare di dettagli per soddisfare la mia curiosità.
    Certo, l’evento è importante, ma per chi veramente? cosa scatenerà adesso questa morte? Non mi piace l’ide adi dover andare in posti affollati e guardarmi alle spalle, non mi piace l’idea di questo mondo che è fatto di guerre che non hanno mai fine e non hanno mai motivo vero di esistere.

    La verità è che non mi piace l’idea di tutto questo.

    • solindue

      Non piace neanche a me. Affatto!
      Ma non parlarne non migliora la cosa.
      Prova ad ascoltare il discorso di Obama. Non importa se non comprendi l’inglese. Ascolta il tono di sicurezza, superiorità e forse supponenza che esce dalle parole del Presidente degli Stai Uniti d’America…nessuna incrinatura nella voce, nessun intralcio, nessun dubbio di intonazione nè una seppur minima insicurezza.
      “Ricordiamoci che siamo in grado di fare queste cose non solo grazie alla ricchezza o al potere, ma a causa di ciò che siamo: una nazione, sotto un Dio, indivisibile, con libertà e giustizia per tutti.”
      Tutto il potere di questo mondo è in quelle parole!

    • Farnocchia

      Dopo aver letto questo commento penso che di non dover aggiungere altro. La penso proprio come Arthur e forse è proprio per questo che, invece di dedicare un post a questo, ho preferito tenere la mia delusione e la mia paura per me!

  • loriana03

    La morte di Bin Laden è solo la punta dell’ iceberg….un’altra volta un motivo in più per far crescere l’odio e la voglia di vendetta verso noi…verso gli americani! …si continua ad uccidere inutilmente…

  • Franz

    Il mondo non è mai stato così insicuro, se escludiamo dal computo un paio di crisette mondiali che per un pelo non portarono alla catastrofe.
    Personalmente ho preferito dedicare il mio ultimo post ad un evento più gioioso, il Concertone, anche perchè su quanto ci hanno raccontato ci sarà più tempo per maturare considerazioni approfondite.
    Grazie a Facebook ho seguito diversi commenti di varie fonti sull’accaduto, e mi sono meravigliato, con molto sconforto, di quanto credito sia stato dato alla versione ufficiale, cioè quella fornita di Barak Obama.
    Da parte mia sottoscrivo questo articolo ( clicca qui).

    Un saluto di pace, bene ogni giorno più calpestato e prezioso.

    • solindue

      Ciao Franz, ho letto l’articolo e ti ringrazio per la segnalazione. hai sempre delle fonti interessantissime.
      Ti dirò che, ricevuta la notizia della morte, il mio primo sentimento è stato di stupore: dopo tanti anni anche io pensavo che orami fosse morto e che fosse tenuto in vita solo “nominalmente”.
      Poco male, se fosse come dice l’articolo, significa che la morte di Bin Laden adesso è ufficiale. Resta il mio dubbio: non dobbiamo più preoccuparci … o forse è proprio adesso che dobbiamo iniziare a farlo?

  • vicozzarecords

    Questa non è giustizia.

    Trovo che tutti quelli che hanno festeggiato per la sua morte siano persone MALATE.

    Chi viola la legge deve essere processato e poi condannato.

    • solindue

      Beh non mi risulta che Bin Laden abbia superato solo i limiti di velocità e che i messaggi che ci ha sempre lanciato siano stati di amore

    • vicozzarecords

      Ciao Sol, non capisco la tua risposta. Se non sono stato chiaro io, di seguito troverai spiegazione migliore.

      Ciao ciao!!!

      • solindue

        😆 non comprendi la mia risposta? Lo credo bene…per metà si è persa in rete!
        Volevo dire:
        “Non mi risulta che Bin Laden abbia superato solo i limiti di velocità”, nel senso che non ha violato la legge così come facciamo normalmente noi “umani”.
        “I messaggi che ci ha inviato” non sono stati di pace o di amore, nel senso che non ha mai espresso amore per noi occidentali.
        Ciò detto, spiace tremendamente anche a me che sia stata fatta giustizia così senza un “procedimento giudiziario” che potesse comprendere anche una qualche “garanzia” per il colpevole.
        Temo però che l’America non ne abbia avuta la forza.
        Ciao!

        • semprevento

          devo proprio dire una cosa…forse faccio male ma…è forte in me quel pensiero.
          ricordo perfettamente quel giorno…
          ero al lavoro , nella mia odiata lavanderia che stavo stirando..un caldo allucinante…ad un tratto notai un certo silenzio…fuori i rumori delle auto non si sentivano più…la città non si sentiva più…uscii fuori…il vicolo di Via delle belle torri era deserto…dal vicolo laterale sbucò un amico che a passo veloce portava il cane in giro..
          mi disse al volo che le torri gemelle erano state attaccate…onestamente non capii nulla…ma qualcosa di tremendo mi parve di capire. Quando tornai a casa l’immagine erano le 20 la tv era accesa…vidi tutta la scena…dissi a mio marito ..ma che film è?
          beh, la risposta la sappiamo tutti…piansi…eh già…un dolore immenso mi prese lo stomaco…la disperazione di quel momento fu netta e precisa…indimenticabile…tutte quelle vite innocenti…Ora che è moto ucciso…chi di spada ferisce di spada perisce…occhio per occhio dente per dente….quel che è fatto è reso….
          la penso così.
          Ciao Sol…scusa l’intrusione.
          bacino a te
          vento

          • solindue

            Tutti quanti ci ricordiamo cosa stavamo facendo quando abbiamo appreso delle torri gemelle … sono attimi di vita che restano attaccati alla pelle.
            buonagiornataventolino!

  • Roberto ®

    Ciao!! Sai che pure io ho notato quest’assenza? In realtà, come ho appreso la notizia l’altra mattina avevo pensato di scriverci su un post, ma non sul fatto in sè. Più che altro mi sono tornate alla memoria le immagini di quel famoso 11 settembre e volevo scrivere qualcosa a riguardo, ma poi ho cambiato idea (in realtà mi è passata la voglia…)
    Ciao, buona serata

    • solindue

      Capisco perfettamente che nessuno abbia voglia di ricordare quei momenti. Fanno certamente parte della storia del mondo ma ognuno di noi ha ricordi di quelle immagini molto personali ed indelebili.
      Il mio commento non voleva essere di rimprovero ma il rafforzamento di un sentimento di sconforto misto a paura e incredulità.
      Buona serata anche a te.

  • alanford50

    Come sempre gli americani amano dire le solite americanate, un po’ di verità ed un po’ di sboronate, sicuramente quando muore un cattivo ce n’è uno in meno quindi il mondo può dirsi per certi versi migliore, ma sicuramente non sarà più sicuro, purtroppo quelli che sono rimasti e quelli che ne prenderanno il posto faranno di tutto per non farci sentire la sua mancanza e la sua presenza.
    E poi se andiamo a guardare bene nel mondo a diversi livelli ci sono talmente tanti “Osama” che uno più o uno meno poco cambia per noi poveri esseri normali, a noi resta come sempre solo la speranza che qualcosa cambi in meglio, ma in tutta onestà il mio simil/pessimismo mi consiglia di non farci troppo affidamento, morto un Re o un Papa se ne fa sempre un altro….
    Ciaooo neh!

    • solindue

      …nel senso che morto un Bin Laden se ne fa un’altro?? Oh Cielo Alan … speriamo proprio di no!!!🙂

      • alanford50

        Purtroppo strappare una margherita da un prato pieno di margherite a poco serve…meditare gente meditare…
        Ciaooo neh!

        • alanford50

          La realtà supera sempre la fantasia, tu dici:

          “…nel senso che morto un Bin Laden se ne fa un’altro?? Oh Cielo Alan … speriamo proprio di no!!”

          Probabilmente il/i nuovi Bin Laden hanno decretato l’obsolescienza e quindi la possibile rottamazione del vecchio Bin Laden, questa è tutt’altro che fantapolitica, sono cose che accadono tutti i giorni e a tutti i livelli di tutte le società di questo pianeta…..
          Ari-ciaooo neh!

  • Fabio

    Non credo che ora il mondo sia un posto migliore è più sicuro. Il fatto che Bin Laden sia morto non è risolutivo. Come non è stata risolutiva la cattura delle primule rosse della mafia. La delinquenza organizzata c’è ancora e ancora ci sarà il terrorismo se la poltica e le organizzazioni internazionali non si impegneranno per eliminare alla radice le cause di questi fenomeni. Indubbiamente sarebbe stato un argomento da approfondire da parte di noi blogger ma, ahinoi, non è facile star dietro a tutto e purtroppo talvolta scappano anche argomenti, pur degni di nota, come questi. Un caro saluto, Fabio

  • Luciano Marcelli

    “Occhio per occhio”. Sono convinto che sia più o meno la stessa cosa che pensarono i terroristi suicidi delle torri gemelle mentre vi si dirigevano contro e il risultato di millenni di faide e di vendette, da quelle domestiche a quelle planetarie, l’abbiamo sotto gli occhi.
    Il giorno degli attacchi, mentre vi assistevo in diretta alla TV, pensai, dal profondo: “Ora bisogna proprio che gli Stati Uniti modifichino la loro politica estera”. Secondo me, avrebbe dovuto essere l’occasione per un grande ripensamento, condiviso da tutta la loro nazione, per considerare l’ipotesi di correggere al ribasso il loro atteggiamento tracotante verso il resto del pianeta. Anche un momento di crescita, individuale e collettiva, di maturazione. Ritenevo e ritengo che così si convenga a chi è, di volta in volta, il più potente, ossia a quello degli attori che più sia in grado di modulare la propria forza, nei confronti tanto degli amici quanto dei nemici, e di cercare metodi, pur per conservare la supremazia, che siano alternativi all’autoritarismo e alla violenza. Il che vale anche per la NATO nel suo complesso e noi ne facciamo parte. Il che non è soltanto umano verso gli altri, ma anche vantaggioso per sé.
    Infatti l’hanno rivisto il loro atteggiamento, sì: al rialzo.
    Sembra quasi che non si siano fatti neppure una domanda, che non si siano affatto interrogati sul perché di tanto crescente odio nei loro confronti (e nei confronti di molti loro alleati), che non si siano fermati neppure un momento a riflettere: hanno imbracciato l’ennesimo cannone e sono andati a scaricarne il caricatore sull’ennesimo fronte, variamente supportati da altre nazioni del Patto. Ricordo le interviste dell’epoca ai genitori dei soldati che partivano per le missioni che seguirono gli attentati dell’11 settembre: più di uno diceva qualcosa come “Se mio figlio morirà in guerra, ebbene ne sarò orgoglioso”.
    Un fatto così grave come gli attacchi subiti quel giorno e un’emozione così forte avrebbero meritato attenzioni e cure tutte speciali, nuove perfino, da parte di un popolo verso se stesso; non la solita reazione trogloditica contro il male che, ancora una volta, risiede soltanto fuori da noi, che rappresentiamo il bene.
    – – –
    Quanto al rimpiazzo o meno dell’ucciso, la logica delle reti è sempre vincente: se un nodo, cella o cellula che dir si voglia subisce danni, anche irreparabili, la struttura nel suo insieme continua a funzionare regolarmente, senza dover attendere il tempo di una riparazione; anzi, quasi sempre senza neppure la necessità di sostituire o ricostituire l’unità soppressa.
    Logica che trova svariate applicazioni in molti ambiti: tra gli altri, per esempio, la telematica, la biologia e le organizzazioni umane che tale logica adottano.
    Mi azzarderei a dire che, dopo l’uccisione di un terrorista, il mondo non necessariamente diviene migliore, né peggiore, quale che sia la propaganda di ciascuna delle parti.

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