Archivi del giorno: 31 marzo 2011

Scegli maschio o femmina?

 

Ho trascorso quasi 24 ore con i miei tre figli. Cosa sempre più rara … loro crescono e i momenti di riunione sono sempre più difficili da concretizzarsi. Ma tant’è che tutte le volte che riesco a godermi tutti e tre assieme, non posso fare a meno di constatare le incredibili differenze fra le due femmine e Baby G., il maschio.

La filmografia degli ultimi tempi ha sottolineato in maniera esuberante e divertente le differenze, che per quanto conosciute sono state  amplificate dal grande schermo.  “Maschi contro femmine” del 2010 e “Femmine contro maschi” del 2011, sono stati due film italiani  al primo posto d’ incassi per diverse settimane.

Eppure ”  Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò.” [Genesi 1, 27]

…  fa pensare che Dio  creò il maschio e la femmina assieme, tanto da arguirne una perfetta simmetria nonchè  la medesima dignità.

Sempre per poi ricredersi, sottolineando presto come: ” Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo” [Genesi 2, 22] … perché “non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto [Genesi 2, 18] … la simmetria già qui scompare in maniera anche troppo evidente!

 {Mi domando se noi donne  siamo d’aiuto…}

Ora,  comunque,  affiancare i due film di  Fausto Brizzi all’Antico Testamento, potrà far venire la pelle d’oca a molti lettori, però se le differenze fra maschi e femmine sono così evidenti … da qualche parte dovremmo pur cercare una genesi, anche perchè spesso capirne la differenza in anticipo è fondamentale per non aver brutte sorprese nel futuro.

Mi spiego.

Conoscere le peculiarità (se così si possono definire) dell’essere umano maschile aiuta a costruire una pacifica convivenza. Sapere in anticipo che si dimenticherà della ricorrenza del vostro matrimonio ma non quella del derby, servirà a non farne un dramma e a farvi fissare con largo anticipo l’uscita per “teatro e  sushi” con le amiche.

In realtà, la conoscenza delle differenze fra i due sessi è importante, ad esempio,  anche per la scelta del cane. Chi è alla prima esperienza nell’acquisto del nuovo amico, dovrebbe acquistare una femmina per una gestione più semplice e sicura: spesso, invece,  chi sceglie un cane di razza tende a preferire un maschio perchè più maestoso e appariscente, non valutando attentamente anche gli aspetti negativi.
Il cane maschio è tendenzialmente più dominante della femmina, cioè è più portato ad una scalata gerarchica che, se non controllata dal padrone uomo,  porterebbe il cane al comando del branco (nel nostro caso della docile famigliuola) con le spiacevoli conseguenze che ne seguirebbero: un esempio classico il cane che ringhia quando si tenta di farlo scendere dal divano … mettendo a rischio sia il derby di lui, che conseguentemente,  la cena con le nostre amiche! 

Ma, ancora più determinante e difficile, sembra sia la scelta del maschio o della femmina … nelle piante di cannabis: specialmente perchè questa pianta (udite, udite!)  tende all’ermafrodismo.  Fortuna (?) vuole che mi sia imbattuta in un sito svizzero che spiega molto bene, con abbondanza di  foto, la differenza fra le due specie, mettendo in guardia i lettori:

Non credete alle classiche storie di chi dice di saper distinguere i maschi dalle femmine tramite le foglie. Sarebbe davvero una brutta sorpresa scoprire di aver ucciso piante femmina credendole dei maschi. Nella scelta la cosa più importante è la pazienza, siate pazienti e sarete ripagati.” 

 L’importanza di una tale conoscenza è presto detta: la canapa cresce in due varietà, o come una pianta femmina o come una pianta maschio. Solo la pianta femmina produce cannabis che si può fumare: le piante maschio producono polline che non contiene THC.  In altre parole, le piante maschili non vi faranno sballare … dovete coltivare le femmine per quello!

{Ecco la prova che le femmine sono  d’aiuto!}

Per serietà etica o/e deontologica, non vi concedo il link del sito, dovete credermi sulla parola –  oppure andarvelo  a cercare  – oppure, come vi consiglio io,  fare affidamento come dice il nostro amico svizzero sul vostro intuito e la vostra pazienza  per  la scelta di ogni essere vivente di casa:  sia esso uomo, animale o pianta.

 

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