Ho buone notizie

Oggi è primavera e io voglio essere positiva, vedere il bicchiere  mezzo pieno, anzi pieno fino all’orlo, quasi traboccante.

Non per questo metterò la testa sotto la sabbia, dimenticandomi i disastri nucleari in Giappone, disastro forse scongiurato, forse nascosto, forse allentato. No, le immagini del Giappone devastato sono lì, ma vorrei esultare perchè in Giappone, nonostante terremoto e tsunami, qualcosa ha funzionato. Qualcosa che forse non si vuol far sapere o che nessuno urla ai quattro venti … e mai metafora è stata più azzeccata.

Le centrali eoliche giapponesi sono le uniche che hanno resistiro al sisma e sono quelle che stanno alimentando il paese. Perfino gli impianti “offshore” del parco eolico Kamisu (nella foto) che distano 300 km dall’epicentro del sisma hanno retto.

E ancora. Non solo le maggiori turbine eoliche del paese sono pienamente operative, ma le aziende elettriche hanno chiesto ai proprietari dei vari parchi eolici di intensificare le operazioni di produzione di elettricità per cercare di compensare, quanto possibile, le carenze di energia elettrica nella parte orientale del paese orfana dell’energia nucleare.

E’ così che mentre la borsa di Tokio è crollata dopo il sisma, le azioni del Japan Wind Development Co. Ltd. hanno fatto un balzo dai 31.500 yen dell’11 marzo, ai 47.800 yen del 16 marzo.

Ritengo la notizia positiva, non perchè io abbia mai investito in titoli eolici giapponesi (non penserete che io faccia cose così sensate!) ma perchè forse alla fine il buono paga sempre… anche in termini monetari.

Riflettete governanti e investitori, riflettete.

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40 responses to “Ho buone notizie

  • semprevento

    Buongiorno!
    E finalmente una bella notizia.
    Dopo tutto quel disastro che è riuscito persino a spostare l’asse della terra…le pale eoliche hanno resistito. Sembra incredibile, invece lo è.
    Ieri in tv era ospite su rai2 Margherita Hack,donna che io amo tantissimo per il suo ruolo nel mondo direi piuttosto maschile.Lei diceva che le centrali nucleari sono una forza del futuro ma che vanno costruite in modo assolutamente sicuro, mettendo proprio in discussione il fatto che una terra come il Giappone , così sottoposta a terremoti, ne avesse in loco più di una.
    Accidenti, le è mancata questa notizia!
    Bon, son sicura che oggi la saprà…le notizie web volano🙂
    Vento
    Ps: giusto per allentare la tenzione…
    ma sai che la prima volta che ho visto due pale eoliche mi ci sono innamorata? Molti le chiamano mostri ambientali, io le considero piccoli ventagli!!!
    Non fanno neppure rumore, se ne stanno lì a girarsi le eliche tutto il giorno…( chissà che foto panoramiche ne uscirebbe se riuscissi a salirci), non sporcano e credo che non necessitino neppure di tanta manutenzione….e soprattutto non scoppiano!
    Argomnento assai scottante se sottoposto agli ambientalisti…io trovo che in ogni cosa vada trovata la giusta collocazione…senza esagerare come di solito fa l’uomo.
    Punto.

  • Luciano Marcelli

    I tedeschi hanno già da tempo, da prima di Fukushima, un piano legislativo per il totale abbandono della produzione atomica di energia elettrica, a partire dal 2035.
    Fa un bel contrasto con il nostro governo, il quale sta pensando di rimettersi, oggi, sulla strada del nucleare.
    È soltanto marginale (e semmai depone a loro favore) il fatto che, in seguito alla tragedia del Giappone, in Germania il piano sia stato anticipato al 2026. I termini del discorso rimangono gli stessi: il piano lo avevano già, sin da tempi non sospetti, mostrando quella lungimiranza e quella programmazione che qua da noi sembrano difettare.
    Così, mentre la grande potenza europea prevede di arrivare ad assicurare con le fonti rinnovabili l’80 percento (l’ottanta percento!) del proprio fabbisogno elettrico nazionale entro pochi decenni, per qualsiasi utilizzo domestico e industriale (come si può leggere su Repubblica di lunedì 21 marzo 2011, pagina 21 e altrove), qua da noi si cassano come ridicole le ipotesi di utilizzare sole, vento, geotermia ecc., per le nostre necessità, perfino per quelle domestiche, e si varano leggi che affossano la già asfittica economia delle rinnovabili.
    Ecco qua.

  • Luisa

    Bell’argomento per un post. Sostengo pienamente le energie rinnovabili. In tutta onestà non capisco perchè vengano tanto osteggiate. Gli ambientalisti dicono che sono brutte, che fanno rumore e disturbano la fauna locale. Mah. Ne ho parlato con un amico e s’è fatto una grande risata rispondendo che se fanno rumore si possono tranquillamente oliare e non emettono alcuna onda sonora. Certo, le pale vanno messe sulla terra ferma, sulla spiaggia o poco oltre non ce le voglio. Il vento non è costante? Siamo spazzati continuamente da venti mostruosi che possono,penso, far accumulare energia per quando non soffia. E del bel sole che abbiamo, nessuno s’accorge? Se nell’estremo nord Italia e all’estero è un fiorire di pannelli solari, solo noi del sud siamo gli scemi che non sanno sfruttare questo tesoro? La verità e che siamo governati da vecchi che si svegliano solo allo sventolar della gonnella. Largo ai giovani che hanno idee, quegli altri, che vadano negli ospizi che Arthur avrebbe voluto chiusi, ma che per loro andranno benissimo…Cavolo, quanti posti di lavoro che da qui a giungno andranno persi…un settore andava bene e quindi è “giusto” affossarlo…e vai di cassa integrazione…

  • Grimilde

    Un altro modo per dire che la natura vince. Sempre.

  • arthur

    L’eolico… ovverosia, i moderni mulini a vento.
    E’ indubbia l’efficacia di questo sistema di produzione di energia, ma è pur sempre un’energia alternativa da utilizzare insieme ad altre energie, in quanto i generatori eolici possono operare solo in particolari condizioni di vento.

    Personalmente sono a favore a qualsiasi tipo di energia che abbia nell’ambiente un impatto che non metta a repentaglio la salute dell’uomo, e in questo le pale eoliche sono totalmente esenti, con dei costi di manutenzione e smantellamento abbastanza ridotto.

    Però… beh, consentitemi di dire che l’impatto ambientale, a livello estetico, non è dei migliori, soprattutto se un campo diventa un filare di pale che tra l’altro non sono per niente silenziose, infatti, sembra che esista una sindrome da pala eolica, un insieme di disturbi a sfondo neurologico che colpisce le popolazioni vicine.
    Insomma, ammettiamolo, vederne alcuni potrebbe essere anche uno spettacolo “insolito”, ma il loro proliferare disinvolto e a macchia d’olio, potrebbe creare dei veri e propri mostri.

    Ma si sa, piuttosto che il nucleare, ben vengano e ho l’impressione che i nostri figli dovranno fin d’ora abituarsi ad un paesaggio completamente stravolto, dove avranno la meglio il cemento, le montagne spariscono, le coste saranno risucchiate dal mare e, enormi mulini al vento, che come fantasmi d’altri tempi, probabilmente turberanno anche i loro sogni.
    Ma siccome anch’io voglio brindare con la nostra Sol’ con un bicchiere stracolmo di liquido, magari un Ricasoli del 1991, dico, evvabè, sorridiamo all’eolico, se è grazie a lui che magari le sorti di un popolo si solleveranno.

    Evvai!!!;)

  • solindue

    Oh Cielo Giovani commentatori! Voi sottovalutate costantemente il finale del mio articolo!
    Imparate a conoscermi: è sempre lì che sta il succo della questione.
    Ecco la lista fornita da Wikipedia, relativa all’energie rinnovabili, che tutti noi sosteniamo amare tanto.
    Rientrerebbero in questo campo dunque:

    Energia geotermica
    Energia idroelettrica
    Energia marina
    Energia delle correnti marine
    Energia a gradiente salino (osmotica)
    – energia mareomotrice (o delle maree)
    – energia del moto ondoso
    – energia talassotermica (OTEC)
    Energia solare
    Solare termico e termodinamico
    Solare fotovoltaico
    Energia eolica
    Energia da biomasse (o Agroenergie)
    Biocarburanti, Gassificazione
    Oli vegetali
    Cippato **
    Energia o cogenerazione da acqua (di falda)

    L’imbarazzo della scelta sta nei portafogli di chi ci governa!

    ** P.s. Il Cippato è il legno prodotto da scarti di lavorazioni agricole o forestali. L’Italia ne è ricchissima e potrebbe alimentare grandi impianti fino all’ordine di diversi MW.

    • arthur

      😳

      come Luisa, ho messo anch’io molta enfasi nel mio commento e tu, sì hai capito bene, proprio tu, mi smonti così?

      Comunque sia, io vado a Filicudi, dove l’imbarazzo della scelta non esiste, perché ci sono quattro case, due alberi, qualche praterello per giunta rinsecchito, scogli a non finire, un bel terrazzo con vista mozzafiato e… tanto mare.

      Eccoci!
      😳

  • semprevento

    🙂
    Si delinea sempre più il tuo carattere!
    Non parli mai a vanvera!
    Accurata nello scegliere l’argomento e acutissima nelle riflessioni!
    Allora quando organizziamo una gita a Roma?
    Sicuramente una buona parte dei politici governanti pensa di avere a che fare con tanti “stolti”…
    Forse stanno zitti zitti per organizzare un bel magna magna…
    E mi domando sino a che punto!
    Cribbio! Quella del Cippato non la sapevo..credevo fosse solo segatura!

  • Luisa

    😳 ho messo molta enfasi nel commento. E’ vero eolico e fotovoltaico sono i più conosciuti, ma alla fine è solo una sfida all’ingegno, hai fatto bene a sottolineare fino a che punto si può essere alternativi…SE si vuole, si può…il guaio è che non si vuole.
    Ho raccontato in famiglia delle pale eoliche sopravvissute al disastro giapponese, entrambi sono rimasti così😯 e hanno commentato qualcosa tipo “e allora quello perchè insiste col nucleare?”.
    Nessuna regione vuole il nucleare nel proprio territorio, e se pure lo volessero, le scorie dove le manderemmo? NO al nucleare sempre e comunque.

  • semprevento

    Li per lì ho pensato” casa sua , cioè casa mia?
    eh no! la sua sua, mica la mia!”🙂 apparte le battute , l’è un bel dilemma!
    meglio però da Loro!

  • ilgattosyl

    è vero, le fonti di energia alternative ci sono. Quello che non so è se alla fine possano essere sufficienti a rimpiazzare quelle tradizionali.
    Certo il nucleare è di per se una scelta azzardata, fatta all’italiana sarebbe un suicidio.

  • aracne

    Ho sentito che la centrale nucleare di Fukushima è stata costruita negli anni ’60. Penso che 50 anni più tardi la tecnologia sia cambiata sopratutto per quanto riguarda la sicurezza (e chi ci dice che fosse ‘a norma’?).
    Non credo che in questo momento le ‘fonti alternative’ anche se implementate ci permetterebbero di coprire il fabbisogno nazionale. Senza contare l’impatto di inquinamento ambientale delle pale eoliche e dei pannelli solari.
    Anche io sono spaventata dalla radioattività, ma alle schifezze autorizzate che vengono messe negli alimenti ci pensate mai? Avete visto che le mele non vanno più a male e che il vino non diventa più aceto?

    • Luciano Marcelli

      Ciao Aracne.
      Che storia: sono in disaccordo su tutto quello che hai scritto qua sopra!🙂

      – – –

      Dubiti che le fonti alternative “ci permetterebbero di coprire il fabbisogno nazionale”.
      Per cominciare, ti ripropongo un dato che ho riportato in un commento precedente: la Germania prevede di arrivare ad assicurare con le fonti rinnovabili l’80 percento (l’ottanta percento!) del proprio fabbisogno elettrico nazionale entro pochi decenni (come si può leggere su Repubblica di lunedì 21 marzo 2011, pagina 21 e altrove); ergo, le fonti alternative ci permetterebbero (e come!) di coprire il nostro fabbisogno. Ok, ma di quali numeri parliamo?

      Bene, mi sono fatto un giretto per la rete, proprio una toccata e fuga, perché è mattina e mi devo preparare per uscire. Ecco gli spunti di riflessione che ho trovato. Non è un quadro organico, ma secondo me può indicare che, se prevedono di riuscirci in Germania (e se una cosa la dicono, poi la fanno, il più delle volte), potremmo sicuramente riuscirci anche noi, in termini di fattibilità.

      [http://www.risanamentoenergetico.com/sapere.htm]:
      Il consumo energetico in Europa è destinato:
      31% ai trasporti
      29% al settore residenziale
      28% all’industria
      12% al terziario
      Gran parte degli edifici italiani ha un fabbisogno energetico superiore ai 200 Kwh/mq/anno.
      Edifici conformi a normative più recenti hanno consumi inferiori ai 100 Kwh/mq/anno.
      Edifici definibili a basso consumo energetico hanno valori inferiori ai 50 Kwh/mq/anno.
      Edifici passivi hanno valori inferiori ai 15 Kwh/mq/anno.

      [http://www.livingtech.it/page021_it.swf]:
      In Italia il fabbisogno medio degli edifici è di 300 kWh/mq, di cui il 78% viene riversato all’esterno sotto forma di dispersioni termiche.
      [settantotto percento: è spaventoso!]

      Molti dei nostri edifici raggiungono punte di 500 kWh/mq.
      In Germania il tetto è, per legge, di 200 kWh/mq. In Svezia 60 kWh/mq.
      [sessanta! Roba da matti: più vai a Nord e meno consumano per il riscaldamento. Infatti, come ricorda la pagina che ho citato prima di questa, nella Provincia autonoma di Bolzano hanno normativa e abitazioni che si avvicinano agli standard tedeschi. Siamo o non siamo idioti, pericolosi e in malafede?]

      Cercavo i dati ufficiali sul fabbisogno complessivo delle due nazioni, Italia e Germania, ma non l’ho trovato. Tornerò a cercare, ma se qualcun altro vuol cimetarsi, meglio ancora.

      – – –

      Temi “l’impatto di inquinamento ambientale delle pale eoliche e dei pannelli solari”.
      Se intendi dire l’impatto visivo, estetico, allora io non ti seguo, come non seguo gli altri che se ne lamentano. Proprio non capisco di cosa stiamo parlando. Ne ho visti di generatori eolici, sia raccolti in campi eolici, sui crinali o nelle pianure, sia in piccoli gruppi, sia isolati. A me non danno affatto noia. Anzi, mi sento liberato, nel vederli. Inoltre, potremmo installarle di più piccoli sui nostri tetti, nei nostri giardini, sui nostri balconi: sono decenni che chi va in barca a vela in giro per il mondo alimenta, con un solo generatore, tutti gli impianti di bordo; tanto più che oggi esistono unità ancora più piccole e al contempo più efficienti e poco rumorose. Abbiamo una selva di antenne e di parabole, sui nostri tetti, giardini e balconi; potremmo anche affiancarvi qualche generatore domestico, non credi?
      I pannelli solari. Quale sarebbe il loro impatto sul panorama? Non capisco.
      Il discorso si potrebbe continuare per tutte le altre fonti alternative. Una mia collega, nel restaurare la casa in cui è andata a vivere, con la sua famiglia, ha fatto installare un generatore a energia geotermica: risparmia migliaia di euro all’anno e dà una mano al pianeta.
      Eccetera.

      – – –

      Per finire, mi devi dire chi è il tuo fruttivendolo: le mie mele vanno regolarmente a male, soltanto dopo qualche mese…🙂

      Se mi inviti a cena, ti porto un aceto rosso che sta venendo meravigliosamente bene, da una pregiata bottiglia di un Montepulciano d’Abruzzo del 2002!

      Ti abbraccio.

  • solindue

    To Aracne:
    Immagino che se negli anni ’70 l’Italia avesse optato, come molti altri paesi europei, per la costruzione delle centrali nucleari, saremmo stati meno dipendenti da importazioni di petrolio e carbone e il prezzo dell’elettricità oggi non sarebbe così alto.
    Inoltre concordo con te che la tecnologia moderna possa garantire una buona sicurezza … anche io ho letto cose non buone sulla centrale di Fukushima.
    Però (concedimi anche i contro), nel 2011, dalla progettazione all’avvio di un nuovo impianto nucleare passerebbero sette/otto anni … e il tempo che ci vorrebbe per trovare un sito adatto e non contestato dagli abitanti resta un interrogativo. In pratica noi avremo la nostra centrale nucleare quando l’europa avrà smantellato le proprie e sarà passata ad altro…tipico italiano.
    Inoltre costi di un nuovo impianto nucleare sono molto alti: si parla di tre miliardi di Euro!! Denari che andranno sicuramente a discapito delle fonti rinnovabili.
    Senza parlare delle scorie: gli americani le sotterrano nel deserto dell’Arizona … le nostre, in mancanza di zone desertiche, andrebbero a finire sembra nel Mugello.
    A quel punto le mele non adranno più a male, il vino non diventerà più aceto e le galline mugellesi … farebbero delle bombe di uova!

    To Luciano:
    Ma ti pagano per scrivere commenti così lunghi?😆

  • aracne

    Luciano e Sol, di cose da dire ce ne sarebbero tante, come per esempio vi pare che fin qui nessuno abbia trovato un’alternativa alla benzina. Io ho fatto un discorso generale, a me per esempio non fanno mettere i pannelli solari in un cortile interno a Firenze per ‘vincolo paesaggistico’.
    E comunque l’aceto non mi viene.

    • Luciano Marcelli

      Alternative alla benzina ce ne sono: dai biocarburanti (illegali, se te li fai da te: ti accuserebbero di evasione delle accise) ai motori elettrici, dall’idrogeno alle configurazioni ibride, ecc.
      Ancora una volta, temo che sia questione non di fattibilità, ma di volontà (non scarsa, ma proprio contraria) e quindi di mancato impegno nella ricerca e di negati finanziamenti.
      Salvo chiamare in ballo le trame delle Sette sorelle…

      • solindue

        *** ACCISE: Per accisa si intende una imposta sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo.

        È un tributo indiretto che colpisce singole produzioni e singoli consumi. In Italia le accise più importanti sono quelle relative ai prodotti energetici (precedentemente limitati solo agli oli minerali derivati dal petrolio), all’energia elettrica, gli alcolici e ai tabacchi.

    • Luciano Marcelli

      Mentre la limitazione per vincolo paesaggistico, se applicata in questo, modo mi fa inorridire.

    • solindue

      Bene carissima Aracne, so cosa regalarti alla prossima cena: Aceto!😆

  • Jaulleixe

    E’ un bellissimo post, che provvederemo istantaneamente a diffondere. Complimenti, brava!

  • Luisa

    Ho dato uno sguardo ai link proposti da Luciano. Per quanto riguarda la seria progettazione e costruzione della casa è proprio vero che più spende, meno spende. La vorrei anch’io una casa che non sprechi energia e nella quale ci si stia veramente comodi… In tanti non sono sensibili alle tematiche ambientali, ma sopratutto fanno i conti con le spese che lievitano e coi soldi che sono sempre meno. Ci si “impicca” da soli, purtroppo.
    A proposito di accise, sentita la notiziona? aumentano quelle sulla benzina… che bello…coi soliti 20€ prima o poi s’arriverà a mettere 2 litri di benzina!

    Ultima cosa, se le galline del Muggello faranno delle bombe di uova, me ne procuri 4o5? pensavo di iniziare un allevamento di galstruzzi da corsa…(quest’ultima battutaccia perdonamela, proprio oggi ho visto al tg le foto di pulcini con modificazioni genetiche. Pensa un po cosa respiravano mangiavano e bevevano le loro mamme). Fermiamoci prima.

  • Flavia Altomonte

    Anche io ho buone notizie🙂
    La tua foto è stata selezionata come vincitrice del contest: http://www.flavialtomonte.com/?p=272

    Un abbraccio,
    e ti auguro una buona giornata!🙂

    • solindue

      Oh Cielo! Magnifica notizia!! Pubblicherò la foto anche fra le mie…

      • Luisa

        Vista la foto🙂 una donna di plastica che va imperterrita incurante di ciò che la circonda. La vita reale sembra non toccarla…e le persone reali le voltano le spalle…
        C’è anche un fantasmino piccolo piccolo😉
        Brava Sol🙂

  • Flavia Altomonte

    Ti ho pubblicizzato la pagina di Solinduephoto su Facebook😉

    http://www.facebook.com/UnaValigiaDiCaffe

    Buon fine settimana!

  • solindue

    Diamine! Qui si rischia di diventare famosi!😆

  • Flavia Altomonte

    Non c’è da stupirsi per il successo, quello c’è sempre, sotto altre forme. E dipende da noi!
    Vado a scrivere un nuovo Contest Fotografico! ;D

    Un abbraccio forte!🙂

  • aquilanonvedente

    Buongiorno.
    Notizia molto interessante, me la sono andata ad approfondire in rete.
    Ciao

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