Come nascono le buone idee

4 minuti e 11 secondi per ascoltare la tesi di  Steven Johnson: il segreto per costruire o creare qualcosa,  sta nel condividere il pensiero, l’idea embrionale, e colmarne l’incompletezza tramite la relazione con altre persone. Solo così si arriva nel tempo all’elaborazione e all’evoluzione della stessa.

 


Mi ha sorpreso l’aver trovato questo magnifico e divertente filmato – fatto da geniali creativi  britannici i Cognitive Media specializzati in comunicazione visuale – che serve a veicolare la vendita del libro (edito da Penguin e non ancora tradotto in italiano), proprio nei giorni che hanno seguito la mia intervista con  ragazzi  di  “SapienzaVela”.

Se avete un briciolo di curiosità guardate il video e poi leggete la mia intervista pubblicata su


The Best Magazine 1, anno 1, 2011

[Clicca qui e vai al blog]

il numero è interamente dedicato al mare

e loro sono i miei ragazzi: quelli che senza neanche aver letto il quinto libro di Steven Johnson, hanno costruito, condiviso e creato davvero qualcosa di più di una semplice idea!


Informazioni su solindue


27 responses to “Come nascono le buone idee

  • arthur

    La magia sta nella condivisione di vedute, di gusti, di espressione, di modo di vivere e intendere le emozioni, di rispetto, sta nell’accuccairsi in un angolino e fare qualcosa che può fare piacere all’altro o magari, essere soltanto nei suoi pensieri (ogni tanto, sempre, non importa… )

    Ciao Socina bella, se ci fosse stato bisogno, questo numero è la dimostrazione di quanto appena detto.

    Siamo,TUTTI, una grande squadra.

    Evvai!!!🙂

  • aracne

    Questo video è geniale. Lo giro subito ai miei figli, grazie!

  • Luisa

    Anch’io ho trovato interessantissimo il video. Ed è vero che condividendo i pensieri con gli altri si può arrivare prima alla soluzione del quesito ed ad una visione più ampia del problema, senza contare il sostegno psicologico che se ne riceve, particolare non trascurabile.Stanotte non riesco, domani leggerò anche l’intervista🙂

    • solindue

      Grazie Luisa cara, sei sempre molto accurata nei tuoi commenti…l’intervista è un po’ lunga ci vuole tempo. Se domani piove ancora e hai voglia di casa e calduccio puoi divertirti a guardare anche il video che ho postato nel commento sopra in risposta ad Aracne.
      Buona serata.

      • Luisa

        Ho visto anche quest’altro video. Mi ha colpito che le potenzialità dei bambini dell’asilo venissero meno negli anni grazie anche ad una scuola coi paraocchi. Concordo che dividere i ragazzi intelligenti e stupidi con una separazione così netta non sia a sua volta tanto intelligente. Anni fa avevo letto Formae Mentis, saggio sulla pluralità delle intelligenze. E’ stato illuminante.Se veramente la scuola e gli insegnanti fossero in grado di sviluppare le potenzialità di ognuno, pur dando anche una preparazione di base, i ragazzi frequenterebbero più volentieri. Bisogna motivare le persone, solo così s’apprende. Sempre tempo fa avevo letto di un insegnante giapponese che aveva deciso che la presenza di un ragazzo disabile nella classe dovesse portare benefici per tutti. Aveva sperimentatato tutto quello che poteva fargli fare fino a trovare qualcosa che lo gratificasse e fosse d’aiuto anche ai compagni. Per quella cosa, lui era un pun punto di riferimento e membro attivo dell’insieme classe…ciaoooo

  • Fabio

    Passo per un breve saluto e poi me ne torno a letto perchè l’influenza mi sta tormentando. Volevo dirti che ho appena reakizzato un post per pubblicizzare l’ultimo numero di The Best. Un salutone, Fabio

  • Barbie

    interessante…condivido!!!😉

  • riccardo

    Di nuovo grazissimee per la segnalazione, sul mio blog: grandissima Sol’!
    Mi piace molto, la foto: esprime un grande senso di amicizia e id tranquillità.. E Dio sa se non ne abbiamo tutti un “tonnellesco” bisogno!
    Speriamo poi che i tonni non se la prendano.
    A presto per commenti più organici, va bene?
    SALLUDI E TRIGU (salute e grano, nel senso di prosperità non solo economica)!
    Riccardo

  • alanford50

    “il segreto per costruire o creare qualcosa, sta nel condividere il pensiero, l’idea embrionale, e colmarne l’incompletezza tramite la relazione con altre persone”.

    Il vecchio e mai abbastanza usato e sfruttato lavoro di equipe dove in nome di un risultato comune ognuno immette le proprie capacità e risorse per ottenere il risultato ottimale, per ottenere simili risultati è necessario che all’interno del gruppo debbano essere abbattute le classi e gli status, non devono esserci subalterni ma solo uomini capaci di mettere a disposizione degli altri le proprie idee e capacità, questa regola purtroppo è così difficile da accettare ed attuare che rappresenta la fine dell’utilizzo del vero lavoro di equipe, purtroppo è così difficile abbandonare la comodità offerta dal gradino del comando, invidie e quant’altro ne hanno decretato poi la quasi impossibilità di applicazione se non in ambienti molto ristretti e particolari.

    Io sono un fortunato e nella mia lunga vita lavorativa per circa un decennio ho fatto parte di un felice progetto che ha messo in essere questa regola, inutile dire che è stato un momento molto felice, che non si è mai più ripetuto.

    Ciaooo neh!

    • solindue

      Il fatto che tu possa dire “io l’ho fatto” ti rende un uomo fortunato.
      Il tuo commento, in realtà, mi ha fatto molto riflettere: temo di aver compreso cosa non va nel mio lavoro.
      Spero che la conoscenza sia parte iniziale di una possibile soluzione.
      Grazie Alan, sei sempre er mejo.

      • alanford50

        Magari fossi veramente er mejo, ahahah.
        “Spero che la conoscenza sia parte iniziale di una possibile soluzione”.
        Sono convinto che la conoscenza è la parte iniziale della possibile soluzione, circa il lavoro di equipe mi sento ancora di dire che è una condizione difficile da attuare e non dipende unicamente dal fatto di sapere rinunciare ad ogni forma di comando così come lo si conosce, anche chi è sostanzialmente un subalterno deve essere cosciente e soddisfatto della propria posizione nell’ambito del gruppo, ma è anche e forse soprattutto l’unione di più persone che perseguono il medesimo obbiettivo condividendo gli stessi mezzi e le stesse convinzioni, ogni membro deve essere molto onesto da sapere esattamente quello che è e cosa può dare, una volta presa questa coscienza bisogna imparare il rispetto dell’altrui imparando a conoscere le caratteristiche umane e lavorative e collaborative dei facenti parte del gruppo, non deve mai esistere la volontà di sopraffazione ne nessun spirito di rivalsa, ma unicamente lo spirito di dedizione, ovviamente questo risultato è più facilmente raggiungibile se il gruppo è piccolo, perché più persone ci sono più l’essenza degli esseri umani tende ad uscire fuori, gelosie, malumori, fraintendimenti e quant’altro dimenticando la finalità dell’impegno intrapreso e svolto.
        Nel mio specifico quel periodo di perfetta collaborazione a cui facevo cenno è stato facilmente raggiungibile perché tutte le condizioni si sono verificate, al momento e nel posto giusto, eravamo solamente in due, ed in due abbiamo fatto al meglio un lavoro gigantesco, ritengo che il numero ristretto abbia sicuramente inciso sull’ottimo risultato raggiunto, penso che anche una sola persona in più con delle caratteristiche non propriamente similari alle nostre avrebbe compromesso tutto, come in tutte le cose va ricercato la soglia di equilibrio.
        Ciaooo neh!

  • Farnocchia

    Cioè…nella mia università fanno vela e non lo sapevo????
    Corro!!!

    Farnocchia

  • solindue

    Vedi Farnocchia Cara che la “zia” Sol’ serve a qualcosa!
    Evviva!

  • fishcanfly

    Le grandi idee nascono soltanto attraverso stimoli: l’ambiente non è mai neutrale. Ecco perchè ho davvero apprezzato il video, ovviamente per la domanda centrale.
    La questione rimane comunque aperta: alcune volte si ha l’impressione che tutto sia stato scoperto, ma spesso le grandi idee sono quelle che più di tutte rivoluzionano il quotidiano!
    http://vongolemerluzzi.wordpress.com

    Piacere di averti letto! A presto😉

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