… so this is Christmas

Scatto di Sol'

Ammetto che con l’arrivo di Dicembre la mia idiosincrasia per il Natale fa capolino ogni anno.

A Novembre vedo i camion di elettricisti girare per la città a montare le luci fra i palazzi e sugli alberi, e non posso fare a meno di pensare:”Eccoci qui un’altra volta”.

E’ chiaro che non amo del Natale le vetrine fluorescenti, il “dover” far gli auguri e far regali. Non sopporto lo sperpero di soldi…per non parlare dei cenoni e dei pranzoni, ogni anno uguali nei menù e negli avanzi.

Ma a Natale è certo che riesco ancora a riunire la mia famiglia e a vivere assieme ai figli qualche tradizione casalinga che fa tanto “radici di casa mia”.

In casa viene fatto sia l’Albero che il Presepe, ed è obbligo ogni anno comprare una pallina di vetro per l’Albero e qualche personaggio o attrezzo nuovo per il Presepe. Pensate: negli anni propizi di guadagni le palline nuove erano addirittura tre: una per figlio!  La scorsa settimana sono dovuta andare a Roma e nella mezz’ora libera da impegni sono stata in Piazza Navona per fare acquisti. Ammetto che è stato divertente, ed il clima festivo delle bancarelle non mi è dispiaciuto.

Ma c’è qualcosa nell’aria di questi ultimi Natali che non gira bene, come se stessi forzando le “radici”, come se avessi bisogno di un cambio di tradizioni.

Non credo che cambiare menù possa bastare, certo gioverebbe ad un cappone, ma …

Informazioni su solindue


22 responses to “… so this is Christmas

  • Marta

    A quanto pare non sei l’unica a risentire di questa atmosfera strana.

  • Vαlentinα

    Guarda, io del Natale amo solo gli addobbi delle strade e le canzoncine, per il resto posso pure evitarlo. I regali mi piace farli (riceverli mi piace meno), ma mi piace farli quando capita, non in una data specifica, perchè finisce che c’è l’ossessione per il regalo perfetto e ci ammassiamo tutti nei negozi. E io ooooooooodio andare nei negozi!
    Per il resto, purtroppo non l’ho mai visto dal lato religioso, sono poco credente, c’amma fa?

  • Luisa

    Ho quasi terminato la pratica auto-regali. Portafoglio leggero leggero, ormai. Mi piacciono tanto le luminarie, e in certe città c’è anche l’accompagnamento musicale a tutto volume. Bello. Fa festa, anche se in tanti non hanno alcuna voglia di festeggiare, purtroppo. Noi siamo riusciti a mantenere la tradizione di un micro Presepe, è la Speranza che nasce e che dovrebbe esserci in ogni casa, sempre e comunque🙂 Sono molti anni che non vado in Chiesa, ma a certe tradizioni non rinuncio…

    • solindue

      Pensandoci … Temo che non sentendo la parte religiosa del Natale, il tutto finisce per non avere molto senso … Tranne per le vacanze!🙂

      • Luisa

        Diciamola così, benchè io non pratichi, ci tengo che si collabori tutti nella preparazione del micro Presepe. L’abbiamo sempre fatto, e non dobbiamo smettere di farlo proprio ora. Non va bene. Ognuno di noi collabora coi suoi motivi,ma ciò che importa è che a qualcuno dà molto conforto, che ci siamo ancora tutti e che speriamo di poterlo fare anche l’anno prossimo.Poi, che il Natale si risolva in una giornata come le altre, forse un po più ansiogena è un’altra faccenda…Durante le vacanze vai a sciare o in quelle meravigliose spiagge al calduccio? Quanto mi piacerebbe andarci…io niet vacanze😦

        • solindue

          Ecco qui un altro motivo di questa mia insofferenza: quest’anno saremo solo io e Baby G. a preparare l’Albero e il Presepe. Le figlie arriveranno a casa … Giusto in tempo per il cenone.
          Impegni di lavoro. Ieri Baby G. ha fatto il broncino e a me è dispiaciuto. Ma le famiglie si evolvono, le ragazze vivono lontano e le feste si sentono più lontane.
          Per quanto riguarda le vacanze farò un po’ di montagna con amici.

  • Marta

    Per me non è che non funziona , è molto cambiato rispetto a tanto tempo fa.

    • solindue

      In realtà io mi sono anche un po’ stancata di fare da “babbo Natale”, da “Befana”, da “Gesu Bambino” … Da tagliaboschi per l’albero di Natale … Da cuoca per la cena, da cuoca per il pranzo…

      • arthur

        Oh Cielo, Babbo Natale, Befana, Gesù Bambino, Tagliaboschi, cuoca per cena, cuoca per pranzo… quante personalità inaspettate… hai, immagino anche una raccolta di barba e baffi, scopa volante, accette da boscaiola e mestoli variopinti… fai per caso anche Bed and Breakfast? No perché altrimenti prenoto subito una stanza per le feste, possssssibbbbbbilmente con riscaldamento in camera e acqua calda.😆😆😆

        • solindue

          C’è!!! Da martedì ho nuovamente acqua calda e riscaldamento: credimi ho iniziato l’inverno davvero con tanta fatica!

          • Marta

            Con tutta questa serie di cose sommate (acqua , riscaldamento , figlie lontane , fare da tagliaboschi etc. ) ti credo che senti il Natale cambiato. Mi dispiace ..

            • solindue

              Evvabè ho un po’ esagerato: ammetto di usare da anni lo stesso albero … Finto!!!!🙂🙂
              Però vedo che l’idea del tagliaboschi era piaciuta😆

              • Marta

                Noi ( famiglia ) abbiamo cambiato albero 4 anni fa causa cambiamento di casa , però gli addobbi sono sempre gli stessi eheh

                P.s Sol tagliaboschi , quasi quasi ci si potrebbe fare una canzone sopra!😆

                P.p.s Non so se ho scritto bene perchè le parole mi vanno sotto le immagini dei libri , ti prego di scusare eventuali errori😛

  • arthur

    Pensa che non ho mai preparato in vita mia un presepe, però l’albero sì e un anno abbiamo fatto addiruttura un albero quasi futurista, con dei rami secchi e tante cosine appiccicate su, molto creativo, una meraviglia.

    Per il resto, non so cosa s’intenda quando si dice che il Natale non si sente, ma è curiosa una cosa che ha detto Morena, e cioè che il Natale, al di là dei regali o dell’andare in chiesa, è una festa che coinvolge tutta la famiglia e già solo questo dovrebbe bastare ed io ci credo.

    E’ vero, i regali non dovrebbero essere un impegno, ed io personalmente non li sento tali e quest’anno mi piacerebbe ragalarmi un bel Santo Stefano e fine anno fuori, al caldo, come facevo qualche anno fa. Finite le riunioni familiari, si facevano i bagagli e via, senza andare lontano, Marocco, Tunisia, Grecia, una scusa per dire che s’era cambiata l’aria.

    Boh, vedremo, ma ho il sospetto che mi toccherà rimandare…

  • spaziocorrente

    Questa festa sarebbe più vera se il nostro augurio di “Buon Natale” durasse un anno intero ed i buoni propositi non rimanessero incastrati tra un regalo ed un panettone, ma si trasformassero in azioni da ricordare perchè realizzate.
    Si può fare, anzi quest’anno facciamo che sia così. Sarà veramente un Natale diverso dal solito.
    Ciao

  • Flavia Altomonte

    E’ evidente che non si vede più il Natale di tanti anni fa. Forse perchè da piccoli ha tutto un altro sapore, e crescendo i punti di vista che cambiano, e anche il Natale. Ma indubbiamente la società ci costringe a vedere il Natale come un mercato dei regali. Altro che Babbo Natale. Forse la neve ci fa dimenticare che le tradizioni sociali stanno andando verso altre direzioni. O forse dovremmo solo liberare un attimo la testa da tutto quello che ci circonda, e vivere il Natale come un momento intimo, familiare. Dopotutto il proverbio non sbaglia mai “A Natale con i tuoi, a Pasqua con chi vuoi”.

  • antonio

    salvare un cappone basterà ? Hai ragione c’è un’aria diversa in giro

  • Tonino

    In tanti sentono che qualcosa è o sta cambiando ,che c’è un Natale diverso,nuovo e malinconico, falso.
    Io do’ un taglio netto : non c’è più il Natale italiano con i presepi artigianali costruiti dal nonno , in gara con quello della parrocchia, con le statuine conservate gelosamente ed arricchite, annualmente , con nuovi personaggi.
    Lo troviamo solo nelle piccole comunità ,dove vengono allestiti anche quelli viventi.
    Anche le luci ,in città, sono cambiate : elettronica che simula nevicate,riproduzioni di paesaggi nordici vicini alla casa di Babbo Natale, neve ,tanta neve, vischio.
    Non trovo niente di bello : la neve, una nevicata di luci, cristalli luminescenti in ua città meridionale.
    La neve nel presepe : forzatamente uniamo l’albero nordico con il paesaggio palestinese.
    A Natale si viaggia, bisogna viaggiare, si deve andare sul Mar Rosso, in crociera,per un safari, bisogna tornare abbronzati non per il sole dell’altopiano di Asiago, ma per il sole del Marocco.
    Auguri già in questi giorni, ne mancano 15, poi subito per capodanno, magari si parte o si riparte e non ci si vede,meglio farseli ora.
    E si continua sino a metà gennaio : auguri di qua e di là.
    ”Poi te li mando su F.B.”.
    Trovo una bella frase ,copia-incolla, ed anche questo è fatto.
    Regalo ,ma che cosa gli ho regalato l’anno scorso e al suo compleanno ? Ha già tutto, ma proprio tutto !
    Che stress, non ce la faccio ,meglio partire così non me lo fanno e non glielo faccio, Ecco.
    Il Natale ?
    E’ cambiato, è una cosa diversa, è una cosa.
    Ciao T.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: