Archivi del mese: dicembre 2010

The Best Christmasss

Ci sono momenti in cui possiamo coccolare gli altri e momenti in cui abbiamo bisogno noi stessi di coccole.

Natale per me è un momento un po’ particolare, che non riesco ancora a gestire con la dovuta serenità.

Il bisogno di coccole è perciò accentuato e non riesco a donare agli altri quanto magari gli altri si aspetterebbero da me.

Oggi non posso  darvi molto.

Dovrete accontentarvi del magnifico numero di The Best natalizio!

Vi auguro una Felice Lettura, assieme ad un Felice Natale, nonchè ad un Felice 2011.

Oh Cielo, non ditemi che è poco!

 

p.s. Lo so Arthur, la copertina che ho pubblicato qui è diversa da quella definitiva se non erro era la numero tre … ma è giusto che il mondo sappia quanto lavori e quante prove fai prima di arrivare al risultato finale, che è sempre strepitosamente fantastico!

Se anche questo numero di THE BEST è mitico e scintillante davvero merito tuo!

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Idea regalo originale

Questo anno ho avuto l’idea – incredibilmente singolare – di consigliarvi alcuni regali per questo Natale … come dire “utili”.

  1. Alberi da frutto;
  2. Polli viaggiatori;
  3. Ceste di frutta;
  4. Filtri per l’acqua;
  5. Palloni da calcio;
  6. Kit di primo soccorso;
  7. Set di colori;
  8. Biciclette;
  9. Zanzariere;
  10. uno Yak peloso.

Sono alcuni dei ventitrè regali, davvero per ogni tasca, che potrete fare senza code nei negozi,  collegandovi alla Lista dei desideri di  “Save the Children”.

Forse non hai mai pensato di regalare uno yak peloso ai tuoi amici, ma per tanti bambini proprio questo è il dono più desiderato!

… e poi volete mettere: quando vi chiederanno “Cosa hai regalato quest’anno?“, poter rispondere a testa alta:  “Una femmina di  Yak !“.

Personalmente pensavo a qualcosa anche di più  coinvolgente: di sostenere un bambino a distanza e di contribuire  così in prima persona ai cambiamenti  di una comunità nel suo insieme. Potrei studiare e conoscere  un nuovo mondo, la storia di una famiglia e di un bambino; avrei un nuovo volto a cui scrivere e potrei (forse un giorno) andare ad incontrarli all’interno del progetto di collaborazione con Save the Children, cercando di creare un legame duraturo e senz’altro unico. Se questo mio progetto andrà avanti vi farò sapere.

Comunque, qualunque cosa desideriate regalare ai vostri cari … vi prego amici miei, non regalate mutantine rosse: non porteranno fortuna a nessuno, anzi, saranno solo causa di bucati rosa durante tutto il 2011!

Parola di Sol’!


… so this is Christmas

Scatto di Sol'

Ammetto che con l’arrivo di Dicembre la mia idiosincrasia per il Natale fa capolino ogni anno.

A Novembre vedo i camion di elettricisti girare per la città a montare le luci fra i palazzi e sugli alberi, e non posso fare a meno di pensare:”Eccoci qui un’altra volta”.

E’ chiaro che non amo del Natale le vetrine fluorescenti, il “dover” far gli auguri e far regali. Non sopporto lo sperpero di soldi…per non parlare dei cenoni e dei pranzoni, ogni anno uguali nei menù e negli avanzi.

Ma a Natale è certo che riesco ancora a riunire la mia famiglia e a vivere assieme ai figli qualche tradizione casalinga che fa tanto “radici di casa mia”.

In casa viene fatto sia l’Albero che il Presepe, ed è obbligo ogni anno comprare una pallina di vetro per l’Albero e qualche personaggio o attrezzo nuovo per il Presepe. Pensate: negli anni propizi di guadagni le palline nuove erano addirittura tre: una per figlio!  La scorsa settimana sono dovuta andare a Roma e nella mezz’ora libera da impegni sono stata in Piazza Navona per fare acquisti. Ammetto che è stato divertente, ed il clima festivo delle bancarelle non mi è dispiaciuto.

Ma c’è qualcosa nell’aria di questi ultimi Natali che non gira bene, come se stessi forzando le “radici”, come se avessi bisogno di un cambio di tradizioni.

Non credo che cambiare menù possa bastare, certo gioverebbe ad un cappone, ma …