Archivi del mese: novembre 2010

Il Lontano West

Troppo facile affermare che il mondo sia cambiato. Troppo scontato.

Nel 1860/61 durante i 18 mesi di attività dei Pony Express che portavano la posta dal Missouri alla California in 10 giorni, se avevi meno di 18 anni, sapevi andare a cavallo ed eri orfano, in America, era facile anche trovare lavoro.

Poi è nato il telegrafo, il primo accenno di rete, di collegamento e tutto è cambiato.

Oh Cielo il dolce Far West! Ho sempre adorato  i film di Sergio Leone, le musiche di Ennio Morricone. Quante volte avrei voluto entrare anche io in un saloon, o cavalcare in quelle immense praterie. Cosa avrei dato per andare alla ricerca dell’oro in California, lungo i fiumi con il mio piattino di ferro, o semplicemente per saper preparare quell’immancabile zuppa di fagioli che sembra fosse presente a tutte le cene.

Sarei stata brava anche a sparare con la pistola. Ho un ottima mira già adesso, e all’epoca senza le difficoltà  di oggi nell’allenarmi, sarei diventata velocissima. Avrei piazzato i barattoli di latta fuori di casa, su quel tronco di albero appena tagliato e mi sarei divertita a colpirlo tante volte, e ancora altre volte.

E non fatemi pensare ai vestiti? Quei corpetti attillati, quei gonnelloni … per non parlare degli stivaletti!

Ma ci pensate che mi sarei costruita la casa da sola (suvvia, con l’aiuto della comunità), tutta in legno tirando su le pareti tutte assieme; avrei cucito le tendine di cucina, rigorosamente a quadretti bianche e rosse; e raccolto i fiorellini selvatici, che avrei sistemato in una brocca al centro della tavola.

In realtà prima di sognare, quella pubblicità mi aveva fatto fare un diversa riflessione.

1860:  America, pur rischiando la vita, un ragazzo minorenne,  poteva essere libero e guadagnare 100 dollari al mese facendo il Pony Express…

2010: Sud del Mondo : in Africa i bambini non mangiano cacao, lo raccolgono. Per 10 dollari gli sfruttatori comprano ragazzini dalle famiglie per ridurli a schiavi da usare nella raccolta dell’alimento più amato dal ricco Occidente.

Dov’è che abbiamo azzoppato il cavallo?

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Arthur e il suo Mondo

Qualcuno doveva pur farlo.

Ci sono compleanni che passano quasi  inosservati, festeggiati in sordina fra quattro mura domestiche.

Ci sono compleanni dimenticati, festeggiati in solitudine con grossi lucciconi agli occhi.

Ci sono i compleanni dei bimbi, gioiosi, con cappellini colorati, stelle fialanti e grandi torte piene di panna e candeline.

Ci sono i blog_compleanni, seguiti da una serie più o meno lunga di commenti ben augurali.

Ci sono i compleanni dei VIB (Very Important Blogger) … virtualmente celebrati.

Oggi è uno di questi compleanni. Anzi, due sono i festeggiamenti. Padre e figlio, Blogger e Blog compiono assieme gli anni.

Oggi Arthur e il suo Mondo sono in festa.

Potevo io, la_socia_amica_di_tante_avventure_Sol’ non preparare un grande party virtuale?

Potevo far passare l’evento senza un regalo degno di tale nome?

Bene, sicura di poter rendere felici Arthur e i suoi lettori, ho costituito, creato e messo on line …

Il Mondo di Arthur FanClub!

Accorrete donne, cliccate, cliccate, ci sono premi e cotillons per tutti!