Il fatto è che

 

       

“Chi si contenta gode e qualche volta stenta; ma è un bello stentar chi si contenta”.

Il fatto è che dopo che sei stata dal macellaio e hai comprato una succulenta bistecca, la fettina di tacchino non ti attira più.

Il che non è poi così sbagliato. Voglio dire perchè mai dovremmo accontentarci sempre e subito? 

Il che non significa che dobbiamo essere sempre insoddisfatti di ciò che abbiamo. Non dobbiamo certo divenire schiavi dei nostri desideri, altrimenti andremo sempre incontro a una malinconica infelicità.  Però … non dobbiamo neanche peccare di vigliaccheria, aver paura di rischiare, di puntare più in alto solo per paura di non riuscire, di non raggiungere il traguardo.

Il che non vuole dire che nella vita non dobbiamo accettare dei compromessi. Per carità! Sono alla base delle relazioni, fanno parte della vita e ci sono di fondamentale aiuto per gestire i rapporti umani,  ma non dobbiamo arrivare alla “sopportazione” : rischieremo uno stato di quiete ruggente davvero pericoloso.

Il fatto è che non riuscirete a convincermi: perchè mai dovrei accontentarmi di un carrellino o una borsetta blu se mi piaceva gialla?

Così, ieri sera sono stata in macelleria e mi son comprata una bella, rossa, succosa fiorentina.

Come? Qualcuno preferiva una delicata, tenera e bianca fettina di tacchino? Oh Cielo, ma non avete appena letto le istruzioni sull’importanza dei colori? 

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32 responses to “Il fatto è che

  • verdeve

    chi s’accontenta non gode!

    ps:la fettina di tacchino m’ha sempre dato tanta tristezza..e pensare che prima d’arrivare in terra toscana la carne la evitavo volentieri..ma ora rinunciare ad una bistecca mi sembrerebbe un sacrilegio!

  • Luciano Marcelli

    Senza entrare nel merito del contentarsi e dell’ambire, dirò che son fortunato: ho proprio trovato una gustosa fiorentina che si lascia sempre addentare ben volentieri. Che spasso!
    Smack!

  • Ermanno

    Una fiorentina con i fiocchi di quelle magari cotta sulla griglia con un bel contorno di verdure sempre alla griglia e un buon vino, rosso, corposo, d’annata e poi una passeggiata per le vie di Firenze, chiacchierando del più e del meno, non prima di aver fatto una pennichella su quel bel divano che ogni tanto sento nominare da te in queste pagime che ha l’aspetto di essere tanto ma tanto comodoso.🙂

    ‘pranzo!!! (come direbbe il tuo amico Arthur che tra l’altro non vedo in questo bel banchetto)

    • solindue

      Olà Ermanno,
      Come stai? E’ da questa estate che non vieni più a trovarci!
      Ci voleva una “Fiorentina” succosa per attirare la tua attenzione. Però vedo che mi segui sempre se conosci così bene il mio divano di casa …😳

  • Ermanno

    Cara Signora Solindue, come potrei non seguirti e poi, dopo tutte le dritte che mi hai dato, ormai ti seguo ad occhi chiusi… (😳 )beh, ogni tanto li apro, così giusto per non inciampare.🙂

    Ciao Signora Solindue, buona serata.

  • Luisa

    Ho pensato un’eresia sulla fiorentina. Non amo troppo troppo la carne, se poi è tanta è facile che m’arrenda quasi subito. Potrei cercare il compromesso,ma non avrebbe senso scegliere la fiorentina. Tanto vale optare per il tacchino e tentare di cucinarlo bene per darlgi sapore…certo che se ci fosse un venticello che trasportasse fino a me l’aroma della bistecca e mi stuzzicasse abbastanza, mai dire mai…

  • tantopercantare

    … se non speri l’insperato non lo troverai! Evvvvvai con la bisteccona!

  • Fabio

    Che buona la fiorentina! L’inverno scorso, però, quando son venuto a Firenze ho provato un po’ tutto: la ribollita, la pappa col pomodoro, le tagliatelle al sugo di cinghiale, il Chianti…non ci siamo fatti mancare niente. Un caro salto, Fabio

  • aquilanonvedente

    Mi permetto di dissentire (in parte) e di spezzare una lancia a favore della fettina di tacchino, servita con un succulento contorno e un vinello degno del piatto.
    E si sa che i contorni possono essere molto invitanti…😉

    • solindue

      Hai ragione, vedi però che anche tu non ti accontenti di una fettina bianca ma l’accompagni con carciofini fritti, verdure saltate e un perfetto Pinot grigio…siamo già su un’altro livello, questo è saper vivere!

  • Flavia Altomonte

    Gran bel problema sociale l’inculcare qualcosa a “persone, animali e cose”, quando disponiamo ancora di una libertà di scelta! Io avrei preferito il carrellino rosa, ma non posso sostituirlo con la mia valigia di caffè, (Vedi mio blog) .🙂

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