graffiti


Gli artisti che praticano street art hanno motivazioni personali, che possono essere molto varie.

Alcuni usano questa forma di “arte” come sovversione, critica o come tentativo di abolire la proprietà privata, rivendicando le strade e le piazze; altri più semplicemente vedono le città come un posto in cui poter esporre le proprie creazioni e in cui esprimere la propria arte. La street art offre infatti la possibilità di avere un pubblico vastissimo, spesso molto maggiore di quello di una tradizionale galleria d’arte.

Diverse sono state le visioni dei miei “lettori” sull’utilizzo dei significati delle fotografie … Mi chiedevo cosa ne pensate della “street art”.
Può essere considerata ARTE o solo una groviglio colorato di immagini?
Quando passate vicino a un muro dipinto da un graffito ne siete attratti? Lo vedete o passate oltre quasi “stomacati” da una simile accozzaglia di colori e figure?

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11 responses to “graffiti

  • Luisa

    Ciao Sol , a me, i graffiti ben fatti, piacciono. Penso che i comuni dovrebbero allestire spazi affinchè possano essere usati liberamente da questi ragazzi. Sono arte che va capita e non mortificata. Sono una forma metropolitana dei bellissimi murales…ciao, buonanotte

  • aracne

    Sono d’accordo, certi murales sono magnifici e mi incanto a guardarli.
    Se non sbaglio artisti come Keith Haring (che mi piace) e Basquiat (che non mi piace) hanno cominciato proprio così.
    In certe zone tristi della città, dove c’è molto cemento per esempio, penso che un po’ di colore sotto forma di graffiti andrebbe incoraggiato. E forse non vedremmo quelle brutte scritte spesso inneggianti alla violenza.

  • Grimilde

    Nella mia città sono state scelte delle zone da abbellire con dei graffiti. Abbiamo addirittura un’opera di Blu (http://www.blublu.org/) ed è stato poposto di affidare ai graffitari anche una parete della Pretura…
    E ne sono felice. Certi graffiti sono delle vere e proprie opere d’arte, che possono aiutare anche a passare dei messaggi ai ragazzi.
    Quello che rovina la “reputazione” dei graffiti e dei graffitari sono le deturpazioni indebite di monumenti, edifici storici, mura medievali, luoghi privati che vengono violentate con scarabocchi, dichiarazioni d’amore pure sgrammaticate a volte, offese e disegni osceni.
    Tutto ciò provoca un danno d’immagine ed economico.
    Di nuovo ci si para davanti la dicotomia tra artista e volgare imitatore!😉

  • solindue

    Ammetto ragazze mie che le vostre risposte mi hanno stupito.
    Non perchè non le condivida, tutt’altro, non so cosa darei per avere una tela di Eron, ma perchè immaginavo di trovarmi davanti un pubblico un po’ critico.
    Tralasciando chi deturpa mura mediovali o monumenti, molti messaggi che passano dai murales sono sovversivi, e spesso anche un po’ truci e violenti … o mi sbaglio?

    • Luisa

      I murales che ho visto erano estremamente realistici, sembravano scene di vita vera, bisognava guardare con molta attenzione per accorgersi che era pittura. Belli.Certi altri esprimono delle realtà più sofferte, il disperato bisogno che qualcosa cambi, o forse l’impotenza di fronte all’indifferenza di potrebbe agire e non lo fa. C’è da chiedersi perchè immagini forti vengano dipinte in certe zone e non in altre…

    • Grimilde

      Mah, sul sovversivo ti dò ragione, e mi piace che lo siano.
      Sul truce e violento forse ho poca esperienza di graffiti, non ne conosco molti che lo siano.
      In ogni caso ti ricordo che Le déjeuner sur l’herbe di Manet, a suo tempo, provocò uno scandalo e fu addirittura rifiutato dal salon ufficial per il suo contenuto scabroso (m a anche per la “modernità” dello stile di manet).
      Ad ogni epoca, il suo stile scandaloso!!!

  • superdelly

    Per me è arte.
    Certo magari non sulle mura del colosseo. Diamogli i giusti spazi per poter colorare il mondo che è fin troppo triste, no?🙂

  • Marta

    100% arte , ma se fatta bene. E questa è ormai una precisazione necessaria da fare , perchè viene confusa , perchè viene rovinata e per tanti altri motivi.

  • arthur

    I graffiti o i murales o la street art, chiamiamoli come meglio credete, nascono dalla necessità di comunicare un disagio, un dissenso o meglio ancora una protesta e la scelta di poterla fare su di un muro anziché su di una tela, è solo perché la comunicazione con la gente, con la cosiddetta massa è più diretta, eludendo così tutti i canali tradizionali che generalmente “gestiscono” qualsiasi tipo di manifestazione artistica.

    Per cui, la provocazione diventa un valore irrinunciabile per l’artista che, altrimenti non ha altro modo per manifestarla, un disagio sociale o politico, che narra delle vere e proprie storie, alle volte di fatiche, di vita vissuta, di denunce, sono i muri che parlano e la voce è quella dell’artista che li ha dipinti.

    Avete mai visto i murales di Orgosolo?

    Sì, credo che siano delle opere d’arte, proprio perché non hanno bisogno di gallerie o di critiche letterarie per potersi affermare o forse è meglio dire, per catturare l’attenzione di chi passa per la strada.

    Sono affascinato da questo tipo di opere, di qualunque tipo siano, sono l’anima che manca a tante nostre città, racchiuse nel loro rigido grigiore e quindi, ben vengano iniziative di questo genere, e poi, la provocazione non è un modo come un altro per fare pensare?😉

  • solindue

    Grazie davvero, vi ringrazio per i vostri commenti.
    Sto facendo appunto un lavoro fotografico su alcuni graffiti della mia città ed la vostra positività mi serve assai.
    Quando sarà finito magari vi ri-racconto.
    Purtroppo almeno qui a Firenze le persone sembrano passare davandi a questi murales senza il minimo interesse.

  • alanford50

    Graffiti, bellissimo tema, una delle forme di espressione visiva più moderne, capace in molti casi di essersi ritagliata una nicchia nelle forme artistiche con la “A” maiuscola, dopo una dovuta scrematura, tolti i casi di espressione di appartenenza sociale e portavoce di un disagio che in genere usava il mezzo più come un messaggio di esistenza, mi riferisco in molti casi a quei writers che lasciamo unicamente un segno grafico rappresentante la propria firma con l’unico intento di marcare un territorio, in genere tutto si limita unicamente ad un segno, spesso uno spregio al luogo dove questo segno viene lasciato.

    Quindi tralasciando chi di questo mezzo ne fa un uso di spregio verso la società, mi soffermo volentieri su chi usa questo mezzo espressivo molto potente per mandare messaggi comprensibili a chi si pone o si trova di fronte ad una vera e propria espressione artistica, quindi pregna di contenuti .

    Questo tipo di espressione rispetto a molte altre più nobili ha la capacità di contenere messaggi complessi comprensibili ai più grazie proprio ai colori vivi ed alle forme semplici, quasi sempre caricaturali, che ricordano molto la tecnica fumettistica (espressione artistica molto moderna anch’essa), grazie a queste due componenti essenziali i temi che possono essere espressi sono i più svariati e complessi, dalla satira, alla protesta, all’espressione di sentimenti e tendenze, questi murales sono in fondo delle vere e proprie pagine di fumetti, solo che a volte toccano problematiche molto complesse ed anche tragiche, sicuramente è una forma dissacrante, ha per certi versi la valenza che aveva il buffone di corte, che era l’unico che poteva criticare (tramite battute e filastrocche) le facezie e le vicissitudini del signore/padrone di turno.

    Come capacità espressiva ha come ho detto in precedenza grandissime similitudini con il fumetto, ma con il vantaggio di poter essere esposto in dimensioni e situazioni più accessibili all’esposizione di un più folto pubblico e non ristretto come lo è per il fumetto.

    Non esiste tematica, per cruda e crudele che sia che non possa essere espressa con questa forma semipittorica caricaturale, sicuramente richiede capacità manuali minori rispetto a quelle di un pittore, ma richiede invece capacità ben superiori nella capacità di espressione del senso contenuto nell’opera, perché mentre un quadro per perfetto ed uguale alla realtà possa essere, richiede sempre e comunque una spiegazione per esplicarne il senso, per i murales invece, questo senso deve essere palesato nell’immediato ed unicamente nell’espressione visiva.

    Ciaooo neh!

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