im_Perfezione

La perfezione è lo stato finale quando tutte le cose si adattano al proprio e non vi sono crepe, debolezze o errori, ma pace perfetta.

E’ ciò che si cerca di raggiungere a livello spirituale, in effetti un processo infinito. Non possiamo raggiungere la perfezione, in quanto non vi è alcun limite alla conoscenza, saggezza, comprensione o verità. Con la crescita della mente e dello spirito, la capacità aumenta.

Dunque, se si potesse raggiungere la perfezione, l’evoluzione sarebbe priva di significato.

(Spirit Guide, Silver Birch)

 

La donna Solindue che la vita ha costruito in questi 45 anni è una donna-madre sempre presente, disponibile, efficiente. Di quelle, avvalendomi di una famosa pubblicità: che non devono chiedere MAI!

Per carattere cerco di raggiungere la perfezione in tutto, vorrei essere sempre ben vestita, ben curata e avere una casa in perfetto ordine; una macchina pulita, senza graffi e profumata, ed avere i figli più belli, bravi  e perfetti del mondo (loro in verità lo sono, almeno per me).

Continuamente impegnata con il lavoro, la casa, i viaggi e i molti  passatempi come la vela, sono una donna che alla domanda “Come stai?” risponde ogni volta “Benissimo, grazie!” sfoggiando un sorriso più o meno smagliante e subito dopo richiede “E tu? Dimmi di te! I tuoi? E il lavoro?”. Giusto per distogliere l’attenzione dalla mia persona, affinché neanche una smorfia di stanchezza sul volto possa svelare che dietro quel “benissimo”, in realtà spesso c’è poco da sorridere.

Il che è abbastanza normale, perché nella vita di tutti i giorni i problemi sono sempre in agguato, ma per una come me, con una marcata propensione al perfezionismo, ammettere una qualche debolezza o riconoscere di avere dei problemi, per non parlare di chiedere aiuto, è troppo difficile: ammettere di non farcela è un lusso che non oso concedermi.

Tengo tutte le mie fragilità e imperfezioni ben nascoste dentro una corazza dura e impenetrabile. Al di sopra, svolazzante e colorato, c’è un bel vestitino di seta estivo che mostra quanto sia efficiente, che non ho bisogno di aiuto, che non provo paure e che raramente sono sfiorata da dubbi.

Ma la corazza racchiude un corpo delicato e tenero, che ha un bisogno naturale di cure e attenzioni. Un corpo da coccolare che tengo lontano dagli sguardi, solo per me. Raramente lo espongo e forse solo coloro che hanno avuto, hanno o avranno la  “fortuna” di conoscerlo e scoprirlo, potranno dire di aver conosciuto la donna Solindue perfetta…

… perché, diciamocelo:  per essere perfetti bisogna avere almeno un difetto.

Informazioni su solindue


38 responses to “im_Perfezione

  • Luciano Marcelli

    Come dice il cantante,
    ci vuole un fisico bestiale,
    per stare agli urti della vita,
    a quel che leggi sul giornale
    e certe volte anche alla sfiga

    (sì, ok, “sfiga” è quasi una parolaccia, però è più o meno come “minchia”, che non hai cassato dal commento di Exodus… vabbé: vedi tu).
    Restando con Carboni, ecco che aggiunge anche che
    ci vuole molto allenamento
    per stare dritti controvento
    “.
    Ti dirò che, alla fine, chiude così:
    ci vuole un fisico bestiale
    perché siamo barche in mezzo al mare
    “.
    – – –
    Ora: il fisico ce l’hai, visto che Baby G. ci ha svelato che vai in palestra (il che fortifica anche lo spirito); di allenamento a stare controvento (materialmente e metaforicamente) sono convinto che te ne sia fatto parecchio, andando in vela; stare come una barca in mezzo al mare ritengo che faccia parte del gusto di navigare, quando non conta la meta ma il viaggio (giusto?).
    Perfetta non sarai, di acciaio tanto meno, ma mi sa che ti diverti un mondo, su questo pianeta!

    • solindue

      Fisico bestiale…suvvia come ogni 45enne;
      allenamento a stare controvento…davvero tanto e anche senza andare a vela;
      non conta la meta ma il viaggio…vero.
      Se mi diverto su questo pianeta? Oh Cielooo!…non sarà mica un difetto?

      • Luciano Marcelli

        Boh. Io non lo so se sia un difetto.
        Te, nel dubbio, continua a divertirti, ti pare?
        Se non lo fai, il rischio è troppo grande: qualora si scoprisse che è un difetto il non divertirsi, avresti difetto e scorno (becca e bastonata, cornuta e mazziata, il danno e la beffa).

  • Luisa

    “La vecchia non si dispiaceva perchè stava morendo,ma perchè aveva ancora tanto da imparare”. Inutile aspirare alla perfezione, ma bellissimo essere curiosi e lavorare al miglioramento continuo. E’la vita che ci costringe a diventare macchine da guerra, attente a tutto, e capisco bene “ammettere di non farcela è un lusso che non oso concedermi”,prima schiatto,poi cedo! :)La fragilità troppo manifesta in alcuni ispira tenerezza e voglia di protezione,in altri,la voglia di dare il colpo di grazia. Nel dubbio,è meglio proteggersi e mostrare il cuore di panna solo a chi saprà custodirlo con cura,e per arrivare a quel punto,ci vuole tempo,pazienza e interesse da entrambe le parti. Buon pomeriggio Sol🙂

    • solindue

      Carissima Luisa, hai perfettamente centrato il concetto: sapessi quante persone pronte a darmi il colpo di grazia ho incontrato sulla mia strada!
      “Corvo Rosso non avrai il mio scalpo…Ommm!” la mia mattina inizia sempre con questo mantra!😆

      • Luisa

        Se non fossi un po scoordinata,potrei iniziare la giornata con la danza Maori, che ora va molto di moda grazie agli All Blacks…due cose in uno:la giusta carica e contemporaneamente esercizi di rassodamento😉

  • arthur

    E dagli, sei o non sei perfetta?
    Non è giusta ‘sta cosa, perché così si corre il rischio di confondere le persone.

    Comunque sia, se mi è concesso e se permetti, (😉 )hai fatto una descrizione di te assolutamente stuzzichevole e… posso mettermi in fil(a) per farti un fil(o) spietato?😳

    14.625… tutti prima di me, mi sa che la fil(a)sarà lunga…😆

    Evvabè… come dice Lucianino, mi sa che ti diverti un mondo su questo pianeta.

    ‘nnagg… !!!

  • arthur

    Se la matematica non è un’opinione, 20.291 (commenti)meno le volte che ho commentato io, fanno: 14.625😆

  • arthur

    ps: volevo dire 20.921 visite, non commenti…😉

  • arthur

    A parte gli scherzi, capisco cosa tu voglia dire. Ho conosciuto un’altra persona che era un po’come te, apparentemente forte e risoluta, ma sotto sotto molto fragile e anche lei, come te, non aveva da pensare soltanto a se stessa.

    Però, confermo, appena ti si chiede come stai, rispondi subito “benissimo” e il sorriso anche se non lo vedo, lo immagino, perché il tuo senso dell’accoglienza non ha eguali.

    Ciao, perfetta o im_perfetta, sei sempre e comunque la nostra Solindue.

  • aracne

    Cara, carissima Sol,

    ti ho vista a testa alta sempre, stringendo i denti, lottando, sempre col sorriso, sempre con quel ‘benissimo!’ a sconfiggere demoni, sfortuna, accanimento della sorte.
    Sempre positiva nonostante tutto: una volta ti chiesi se oltre che ad occuparti di tutto e di tutti con la tua travolgente forza, avessi tempo di occuparti di te. Mi dicesti; stai tranquilla, ma tranquilla non sono stata mai per te ed oggi leggere quel che hai scritto sulla perfezione mi ha allargato il cuore.
    E’ come se tu fossi arrivata ad un punto nella vita in cui poter finalmente arrenderti, finalmente accettare che puoi avere debolezze e cedimenti. Ti ho vista più ‘umana’, più giocosa, quasi in atto di posare infine quel fardello di cui ti sei caricata tanto tempo fa: vuoi per dividerlo, vuoi perché la tua vita sta entrando in una nuova fase, una nuova dimensione.

    Un’altra cosa per cui ammirarti…non finirai mai di sorprendermi.
    Aracne

    • solindue

      Cara amica mia,
      hai proprio ragione. Oltre a rispondere sempre “Benissimo!” tendo sempre a dire “Tutto sotto controllo. Non ti preoccupare!” Quanto è vero!!
      Accipicchia quanto mi conosci! E pensa ho scritto questo articolo sia per i commenti fatti da Estragone e Arthur all’articolo prima sulla mia perfezione o meno, ma soprattutto perche il mio LUI proprio due giorni fa mi aveva detto che “la più bella scoperta che ha fatto su di me in questi otto mesi è stata il trovarmi umana, con le mie debolezze”: anche a lui da fuori ero sembrata un “efficiente panzer tedesco”…🙂
      Con calma qualche fardello lo scarico, vedrai…ti abbraccio.

  • Exodus

    Esco fuori dal coro, quello che hai descritto nel post per me sarebbe l’inferno sulla terra.

    Io sono meravigliosamente imperfetto. Sono un po’ come mio zio in Sicilia che parla un italiano “impeccabile”, e le enormi differenze con il vocabolario sono da imputare solo ad errori di stampa del medesimo. Deve cambiare il tipografo, non lui, lui è a posto. Sul serio, è sereno e imperturbabile.

    Ci sono poche donne così perfette da far sì che un marito non si penta almeno una volta al giorno di aver preso moglie.
    Jean de La Bruyère

    Era perfettamente in salute il giorno in cui si suicidò.
    Johnny Carson

    Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima non tenterei di essere tanto perfetto ma mi rilasserei di più.
    Jorge Luis Borges

    • solindue

      Neanche la mia terra è proprio un Paradiso, credimi, ed è chiaro che neanche io sono perfetta. Anzi il brano che ho riportato inizialmente sul mio articolo parla chiaro: “se si potesse raggiungere la perfezione, l’evoluzione sarebbe priva di significato”.
      Ciò nonostante ho il carattere che ho e devo convive con la mia tendenza al perfezionismo: la mia terra non è un Paradiso ma, come dice Luciano, io mi ci diverto un mondo!

      … e aforisma per aforisma …

      Que’ prudenti che s’adombrano delle virtù come de’ vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov’essi sono arrivati, e ci stanno comodi

      Alessandro Manzoni

      Io è qui che son arrivata, comoda e divertita!

  • Estragone

    Siamo tutti un po’ Mago di OZ. Carissima Sol, onore al merito. Solo per tenere un blog come il tuo ci vuole sì un fisico bestiale. Troppo spesso, nel quotidiano, ci lasciamo travolgere dalle regole del gioco dimenticando lo scopo finale, che come tutti sanno è…… Insomma visto che l’unica cosa certa è il viaggio, tanto vale prendersela comoda, cercare di rifuggire dall’ansia della prestazione e da chi ce la richiede. Per quanto riguarda il codazzo di corteggiatori, devo comunicare a Arthur e Luciano che ho capito da un pezzo che non c’è niente da fare; mi meraviglio solo che il tuo Lui ancora non abbia fatto sentire la sua voce, forse un difettuccio, oltre a scarpe e calzini, ce l’ha: che sia completamente refrattario alla tecnologia?

    • arthur

      Carissimo Estragone, devo ammettere, mio malgrado, che anch’io l’avevo capito da un pezzo che con la Signora Solindue non c’era niente da fare, ma sai com’è, la speranza è l’ultima a morire, siamo dei giocherelloni e poi mi frega il fatto che “lavoriamo” insieme e siccome anch’io non amo mischiare…🙂

      Per quanto riguarda il suo “LUI”, probabilmente se la ride sotto i baffi, perché sa di essere in una botte di ferro e con una donna che non si lascia irretire da qualche complimento buttato qua e la o da codazzo di corteggiatori.

      ‘nnagg… come direbbe IO… so che sei un caro amico di Solindue e trovo che tu sia simpaticissimo e, adesso che ti scrivo, mi rendo conto che non ti ho mai invitato nel mio blog e quindi… quando vuoi, sarai il benvenuto.

      Ciao!

      ps: @ Solindue: il tuo LUI, se la ride sotto i baffi o sta affilando i coltelli?

      No, perché nel qual caso…😉

    • solindue

      Caro Estragone,
      tutti quei puntini di sospensione a metà del tuo discorso, un po’ mi innervosiscono…voglian dire tutto e niente.
      Il mio LUI non è tanto refrattario alla tecnologia, quanto ai vincoli in senso lato, di qui la sua libertà di abbigliamento lontano dai troppi canoni estetici, anche se detto fra noi il più delle volte è vestito in maniera talmente “classica” che mi stupisce.
      E’ un assiduo lettore del mio blog e non potrebbe essere diversamente. Son certa che più di una volta ha preso la tastiera in mano ed è stato pronto a dirci la sua, suvvia a bacchettarci tutti quanti … ma poi evidentemente ci ha sempre ripensato: nessuno è obbligato a commentare tanto meno LUI!

      Caro Arthur,
      Il mio lui è senza baffi, tutt’al più ama portare ogni tanto la barba lunga di qualche giorno, tanto per sembrare ruvido quel tanto che basta … io la trova così sexy!

  • Estragone

    Carissimo Arthur, ti ringrazio per il gentile invito, ti confesso che da tempo seguo anche il tuo blog e alla prima occasione passerò volentieri a lasciare un saluto. Del resto due Sol_isti come noi sono destinati a legare.
    Carissima Sol i puntini di sospensione sono I N D I S P E N S A B I L I, ce ne vogliono molti, M O L T I S S I M I, sono lo spazio nel quale immettere tutto ciò che rende il viaggio degno di essere vissuto, senza i puntini di sospensione si scivola nel deprimente, in fondo lo sappiamo tutti cosa ci aspetta a Itaca.
    Dedichiamoci piuttosto a uno dei puntini di sospensione più intriganti: sarebbe stimolante l’intervento diretto del tuo LUI sul tuo blog; solo così potrei trovare la risposta alla mia domanda: ma il suo LUI è veramente interessante come ce lo descrive Sol o sono gli occhi dell’amore che la fanno parlare?

  • solindue

    To Estragone:
    La mia descrizione fa di LUI un tipo “interessante”?
    Suvvia, ma I N T E R E S S A N T E è un concetto relativo, siamo talmente legati alle convenzioni che forse ti risulta interessante solo perchè si nega … oppure esistono per te una serie di caratteristiche ben definite e attribuibili ad una persona che la rendono “interessante”?
    Nello specifico: è interessante perchè lo descrivo un poco anticonformista?
    Perchè non si rade per due giorni?
    O che altro?

  • Exodus

    “siamo talmente legati alle convenzioni che forse ti risulta interessante solo perchè si nega…”

    sono d’accordo:

    “In amor vince chi fugge”

    Napoleone Bonaparte

  • Estragone

    To Sol: Interessante perché è riuscito a coinvolgerti sentimentalmente.
    To Exodus: Siamo sicuri? A volte vince chi resta. Chi fugge, spesso, non sa cosa si perde.

  • SolLUI

    Mi correggano gli esperti.
    Un personaggio mancante di interprete accresce l’intrigo, ma al costo del proprio annichilimento.
    La moglie del Tenente Colombo, sempre evocata e mai mostrata, aveva l’unica funzione di rendere ancora più interessante il celebre personaggio, mentre al personaggio di lei non ne veniva alcunché.
    Ove il personaggio ripetutamente evocato, a un certo punto, si riveli, guadagna l’attenzione (fosse anche effimera, la guadagna), ma al costo di sottrarne alle figure che, fino a quel momento, se la sono conquistata con il costante impegno scenico.
    Scelte del drammaturgo.
    Qua, però, dietro la macchina non c’è alcun dio e i personaggi si propongono da sé. Qua e ora, l’occasione è troppo ghiotta per non propormi, mentre mi auspico di non nuocere alla mia cara; semmai di giovarle.
    Non dirò se l’insidiare la dolce e risoluta Solindue, da parte di Arthur, di Estragone e di Luciano, mi lusinghi o mi indisponga, né se io sorrida o grugnisca, senza baffi, né se io coltivi o meno le arti del pugnale e dell’arrotino, né se la natura mi abbia attrezzato dell’avvenenza che Sol’ mi riconosce, se la mia barba sfatta sia così gradevole, se i miei calzini siano tutti di spugna di Kappa.
    Mi concedo invece la libertà di dire la mia in merito ad alcuni dei temi trattati: quanto alla perfezione, mi annovero senz’altro, mio malgrado, tra coloro ai quali addita il Manzoni, nell’aforisma citato da Sol’, il quale, a mia lettura, si fa beffe di questi “prudenti”, ben lungi dall’approvarne la comoda posizione intermedia raggiunta; anzi esecrandola.
    Sullo “scopo finale” concordo senza dubbio con Estragone, il quale ha così efficacemente illustrato il punto.
    Quanto al fisico bestiale, temo che dovrò accontentarmi di un fisico umano.
    Divertirsi mi pare un’ottima occupazione mentre la bellicosità, della quale sono pure io vittima, vorrei tanto dismetterla una volta per tutte, ma so che fallirò nell’intento.
    Quanto alla fragilità: se penso alla mia, mi viene da piangere.
    In generale, ritengo che l’arrendersi, suggerito da aracne, sarebbe la scelta più saggia. Peccato che io non sia così saggio da saper come si faccia… be’, a dire il vero, qualche volta, di rado, sì che ci riesco.

    • arthur

      E quindi, concludendo?🙂

      Caro SolLui, hai tutta la mia comprensione, per cosa? Boh, non saprei, ma comunque te la do ugualmente incondizionatamente, nel caso dovesse servire.

      Abbi cura (particolarmente cura…)della “nostra” Solindue!

      ps: ed io, nel frattempo, visto che sono I N D I S P E N S A B I L I, aggiungo qualche puntino di sospensione a quelli che aveva messo Estragone… (…)😆

      Vado a fare un tuffo, in mare? No, ‘nnaggia, in piscina!!!

  • alanford50

    La perfezione così come l’imperfezione è limitata dalla nostra capacità di interpretare e comprendere, quello che per me è perfetto non è detto che lo sia per gli altri, idem ovviamente per l’imperfezione, quindi all’alba dei miei giovani 999.9 anni sono giunto ad essere dell’idea che quello che conta è il conoscersi e l’accettarsi, un binomio che può essere sintetizzato in un concetto che esprime il proprio inconfutabile metro di giudizio e di effettiva qualità e quantità di perfezione ed imperfezione che ci concediamo, al punto di ritenermi assolutamente perfetto nella mia onesta misura di imperfezione, così come sono assolutamente disposto ad accettare il fatto che la mia perfezione è imperfetta, mannaggia mannaggina mi sono intorcinato, aiutoooo, non so più chi sono …….

    Che il Dio dei venti ti sia propizio nel tuo prossimo andar per mari.

    Ciaooo neh!

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