Che scocciatura! O no?

Sono nata negli anni ’60. Cresciuta senza airbag, nè cinture di sicurezza, nè tanto meno specchietti retrovisori laterali.  Ricordo bene l’acquisto del mio primo motorino “Ciao” bianco ad appena 14 anni: entrai in un negozio con mia madre e ne usci un oretta dopo a cavallo del mio “bolide”. Senza casco, nè patentino.

Ho conosciuto la sicurezza nelle strade un poco alla volta. Regola dopo regola: che noia il casco nelle giornate afose; che scocciatura le cinture di sicurezza che stringono al collo! Ma tant’è che ci si abitua e male non fa. Anzi.

Pochi giorni fa ho ricevuto una raccomandata verde. Una multa. Viaggiavo in città con il cellulare all’orecchio. Una pattuglia che veniva nell’altro senso di marcia mi ha visto, ha preso la targa della mia macchina e dopo meno di due mesi è arrivata la multa.

Stizza e rabbia. Che scocciatura! Più di 100 euro, via 5 punti dalla patente  e ritiro della stessa se recidiva nel biennio!  Oh Cielo! Non parlo normalmente al cellulare in auto, ma capita. Se squilla rispondo più rapidamente possibile e poi dopo richiamo. “Ma che sfiga”, mi son detta,  “beccata” in un momento di fragilità!

La cosa che mi ha però fatto riflettere è stata la reazione “dell’uomo dalle strane scarpe” (vedi il mio articolo “Diversità”) e quella di Medium A. (mia figlia 19enne patentata il 7 luglio appena) quando ho loro raccondato della mia “sfortuna”. Se speravo in qualche loro comprensione mi ero sbagliata. Mi hanno urlato e inveito contro con appellativi diversi ma ugualmente coloriti ” **** non devi telefonare in auto!!” … E’ evidente che loro tengono a me e alla mia salute, più di quanto non abbia fatto io negli ultimi tempi.

Non ho potuto far altro che abbassare le cresta e dare loro piena ragione. Ho tirato fuori l’auricolare e non appena entro in auto adesso, dopo essermi allacciata le cinture, lo collego al telefonino e parto più tranquilla.

In Inghilterra  viene trasmesso  questo filmato durante le lezioni di guida allo scopo di sensibilizzare i giovani a non usare il telefonino alla guida. Se siete maggiorenni e non avete appena mangiato guardatevi pure il filmato: 4 minuti che potrebbero salvare la vita a voi e a noi.

Personalmente pensavo di scrivere ai due Vigili che mi hanno  multato per ringraziarli. A volte sono davvero una stupida … scusate!

 

 

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19 responses to “Che scocciatura! O no?

  • arthur

    E’ ormai tanto che uso l’auricolare in macchina (solo in macchina), ma non solo per una questione di sicurezza, ma anche perché lo trovo più comodo.

    Tra l’altro, già con l’auricolare si corre il rischio di non essere attenti alla guida e quindi, se è proprio necessario, è meglio accostare la macchina, finire la conversazione e poi, riprendere a guidare.

    • solindue

      Ero convinta che utilizzassi l’auricolare anche durante alcune passeggiate serali, ma evidentemente mi son sbagliata.
      Sei proprio un bravo omino, io invece parcheggio anche spesso in seconda fila!

      • arthur

        Sì, l’utilizzo anche durante le mie passeggiate serali, (tremenda… ) quindi non ti sei sbagliata e comunque, invece sbagli su di una cosa, non sono un bravo omino, non parcheggio in seconda fila solo perché prima o poi mi tocca spostarmi, ma faccio tante altre cose che non si dovrebbero fare… hai un po’ di tempo?😉

  • aracne

    Un’onesta ammissione di colpa e un’ammirevole lezione di umiltà: brava.
    Però il filmato non l’ho guardato…

  • Luisa

    Mentre guido,non mangio,non bevo,non rispondo al cellulare. Guido e basta,cerco di stare attenta a quello che faccio,ma…mi piacciono le strade dritte e vuote,molto vuote, per una modestissima ebbrezza di velocità. Il massimo che ho fatto è stato 130km in una giornata in cui ero particolarmente nervosa. Anch’io sono stata cazziata dopo averlo raccontato. Un amico, è stato più serenamente persuasivo,ha puntato al portafoglio. Superamento limiti velocità in starda extraurbana= 500€ e più di multa e ritiro della patente. Ora cerco di non farmi tentare da tutto quello spazio libero…però dà da riflettere che a volte dispiaccia più perdere soldi che farsi male…

    • solindue

      Oh Cielo, non mangio, non bevo e non ho mai superato i 130 … Sembra davvero che l’unica ” spericolata_fuori_di_testa” sia io!
      220 in autostrada con un amico diversi anni fa. Ma il pazzo che guidava era lui. Ammetto il brivido, direi però …. non piacevole.
      p.s. Dimenticavo:eravamo in ritardo per la festa dei suoi 25 anni di matrimonio … ma si può …

      • Luisa

        Sai,io detesto guidare. Uso poco l’auto e di solito guido calma come i vecchi,anche perchè ho sempre passeggeri a bordo. L’unico mezzo di locomozione di cui mi fidi,sono i miei piedi. Quei 130km mi sono valsi fior di sgridata anche se ero sola in auto. Oggettivamente,su strada extra-urbana è un po troppo(il limite è 90)… NOn sono mai andata in autostrada e per una che guida come me,è meglio così;)Vedessi come sfrecciano anche in queste stradine…Ho visto ragazzini mandare i messaggi mentre guidavano il motorino e mi è venuto un brivido. Ultima cosa,ho l’auto nuova, e già tre persone mi hanno chiesto se l’avevo già tirata fino ai 200!? ma come,pensavo che io e le mie guanciotte paffute non facessimo venire in mente sfrenate corse in auto…

  • Farnocchia

    quando, per la prima volta, ho visto questo filmato mi sono ripromessa che mai e poi mai staccherò mani dal volante e occhi dalla strada. vivo in una città caotica e a volte mi è capitato di entrare in macchine di persone che non ci si impegnano minimamente nel capire che certi atteggiamenti alla guida ti rovinano solo…bere, parlare al cellulare, leggere il giornale (l’ho visto fare ed ho avuto paura) ed è per questo che preferisco sempre prenderla io la macchina quando sono in compagnia. mi conosco e per quanto possa essere una minchiona per certi aspetti alla guida sono molto ligia e anche un po’ scassapalle..ma va bene così!!

  • dubbasonic

    Una volta si poteva NON mettere le CINTURE, le macchine erano ALTRETTANTO veloci e spinte, e in giro c’erano lo stesso UBRIACONI al volante.

    Una volta si poteva anche NON mettere il CASCO e le moto erano altrettanto VELOCI.

    MORTI NELLE STRADE IRI OGGI ..numero identico..
    non ho in mano le statistiche ma mia madre ha in vita tutti i suoi amici… io i miei migliori due li ho persi in un incidente d’auto.

    ADESSO ABBIAMO MACCHINE ULTRASUPERAPROVADIURTO, Barre laterali antisfondamento, AIR bar, obbligo delle cinture, obbligo del casco, limiti di velocità ect… E QUESTE SONO LE LEGGI CHE HANNO FATTO LORO, chi ci COMANDA E GESTISCE.

    MA OGGI gli stessi che CI COMANDANO E GESTISCONO, gli stessi governi che APPROVANO le leggi , sono gli stessi che PERMETTONO e ci regalano OGNI MINUTO SPOT SULLA TELEFONIA MOBILE, una quantità che sfiora il SUBLIMINALE.

    SONO GLI STESSI che ci mettono le cinture e l’airbag, ma anche L’AUTORADIO CON 770 tasti e il NAVIGATORE TOUCH SCREEN e le televisioni incassate nei sedili… (ti danno la distrazione e la sicurezza nello stesso metro quadro) e un lavoro di fino…è il loro PIANO.

    Sono gli stessi che (esempio milano via dei missaglia/gratosoglio…. FANNO METTERE UN CARTELLONE pubblicitario con un culo di una giovane abbronzatissima proprio all’entrata di una CURVA PERICOLOSISSIMA… curva + CURVE

    Ragionano sul fatto che: IO TI VENDO IL SUV ULTRAVELOCE CHE SCALA LE MONTAGNE E TE LE VENDO A 50 euro al mese… (appiattimento del mercato per raggiungere i ragazzini)

    IO SONO STUFO DI QUESTA MERDA

    PS i vigili che ti hanno fatto la multa STA SICURA che non avevano le cinture

    ciao sol

    a presto

    • solindue

      Durante la prima partita dei mondiali giocata dall’Italia, ero curiosa di vedere quali mercati si fossero accaparrati i differenti “stacchi pubblicitari”. Curiosità risolta in un baleno: auto, birra e telefonia. Trinomio letale!
      Sono perfettamente d’accordo con te. Anche a me tanto di questo mondo fa schifo. rispetto al passato il traffico è davvero aumentato e non solo siamo un pericolo per noi stessi, ma anche per gli altri.
      Può essere che i due vigili fossero senza cinture di sicurezza, ma non mi pare una buona scusa per non indossarle o viaggiare con il casco slacciato. Tanto più che io sono una madre e mi sento in dovere di dare il “buon esempio”!
      Se chi “comanda e gestisce” non ci piace … Dovremo trovare il modo di cambiarlo: iniziando a cambiare prima noi stessi. Penso.
      Ciao Dubbacaro
      A presto

    • Farnocchia

      caro dubba hai ragione…a roma è pieno di cartelloni mezzi a cavolo e in passato associazioni sono anche riuscite a farli levare per impedire incidenti..ma finchè non ci sarà una corretta educazione nella strade (a 18 come a 60 anni) le cose non cambieranno!!
      ps: ok sono la razzista…ma le peggio sono le SMART!

  • arthur

    Bene, sono qui per pagar pegno.😦

    Oggi, mentre andavo in macchina al ristorante per il pranzo, ho preso in mano il telefono perché mi era arrivato un sms da un’amica e lo stavo leggendo, quando improvvisamente mi sono ricordato di questo tuo articolo e allora…

    Volevo dire invece a Dubbasonic che non sono gli altri che ci fanno diventare migliori, ma solo noi stessi. Indubbiamente l’esempio è importante, e oggi ciò che ci viene proposto da chi ci governa non è certo un bel vedere, intrighi, interessi personali, corruzione… ma noi abbiamo un’arma, che è quella del voto e forse è arrivata l’ora di usarla, altrimenti, questa merda, come la chiami tu, rischia di travolgerci irrimediabilmente.

    Buona serata.

  • Luciano Marcelli

    A diciotto anni, chiesi ai miei di comperarmi una moto, perché non volevo l’auto. Questo accadeva anni prima che il casco divenisse obbligatorio. Per qualche mese andai in giro con soltanto un paio di occhialoni alla Tazio Nuvolari; fino a quando non mi chiesi se non valesse la pena di proteggermi meglio: da allora, non sono più andato senza.
    Dopo alcuni anni comperai, assieme alla mia ragazza dell’epoca, un’utilitaria. Questo accadeva anni prima che le cinture divenissero obbligatorie. Chiedemmo che ce le installassero, pagandole come optional: da allora, le allaccio già prima di muovermi dal parcheggio e quando sono seduto dietro e le trovo (sempre più spesso) le indosso quasi sempre.
    – – –
    Dico, a Dubba in primis ma anche a qualcun altro: chissenefrega dei cattivi governanti, delle regole sbagliate, dei vigili senza cintura, delle statistiche e di tutte le altre scemenze che ci ficchiamo in testa pur di avere qualcosa da obiettare, qualcosa di cui lamentarci, qualcosa che ci differenzi, salvo farci sembrare più o meno tutti ugualmente idioti.
    Cominciamo ad avere cara la salute a prescindere. Anche se le statistiche, corrette e correttamente analizzate, ti dessero ragione, ossia dicessero che non è cambiato nulla, non mi pare un buon motivo per evitare di proteggersi. Se succede a me, la statistica diventa immediatamente 100%: una persona, una vittima.
    – – –
    E la spesa sociale, ossia i quattrini di tutti? Abbiamo idea di quanto costi muovere tutto l’apparato che si vede nel filmato? E il ricovero ospedaliero per curare i sopravvissuti? Stiamo parlando di migliaia di euro per ciascun ricoverato, che fanno presto a diventare decine di migliaia, sempre pro capite.
    Ecco, se uno fa qualcosa per evitare di rompersi la testa fa un favore anche a me; in ogni caso, sono proprio contento che i tre poteri del nostro ordinamento si concentrino nel tentativo di preservarci in buona salute, di controllarci e di sanzionarci se non ci adeguiamo. Quanto meno parlando di sicurezza.
    – – –
    Quanto al rispetto delle regole, siamo sempre alla ricerca di qualcosa che ci esima. Siamo diventati un popolo di autoesimentisi, un popolo di casi speciali. Ognuno di noi ha un motivo suo particolare, povero piccino. “Lo so che non si parcheggia sulle strisce, ma io, in questo momento…”. “Lo so che bisogna cedere il posto agli anziani, ma io… Eppoi ci sono tanti altri, anche più giovani di me: perché non si alzano loro?” “Lo so che non…, ma io…”. Che pecore che siamo.
    – – –
    E poi, come un cretino, come una pecora, qualche volta ci casco anche io: mentre sto guidando, scrivo un sms per tenere informato qualcuno dei miei spostamenti.
    Lo so che non si fa, ma io non ho davanti nessuno, la superstrada è larga, dietro sono lontani, il messaggio è breve, scrivo continuando a guardare davanti, in fondo ho anche rallentato di 10 km/h e più; è vero, mi sono accorto che stavo uscendo un pelino dalla mia corsia, ma non ho vicino nessuno, comunque mi sono ripreso… Accidenti, senza occhiali da presbite non ci leggo più; cosa ho scritto nell’sms “me” oppure “ne”? Non è colpa mia se c’è questo sole così basso e il parabrezza è vecchio e rigato ed è finita l’acqua nel lavavetri e così il vetro è anche sudicio e mi triplica i riflessi e mi stanca la vista e il display del cellu in pieno sole non si vede bene e io sto invecchiano e i caratteri piccoli, se non mi concentro, non li vedo più e se la macchina non è mia e se i treni la domenica sono più radi e così sono stato costretto a prendere la macchina.
    Ecco, questo è un ottimo sistema per aumentare le mie probabilità di entrare nelle statistiche.

  • carlotta

    Tutte le repliche al tuo post sono, ad angolazioni diverse, valide sia pur contrastanti.
    Sono un vigile urbano e nella mia pratica quotidiana sono abituata a sentirmi dire di tutto…rabbia, ingiurie, minacce, bugie, prese in giro, avances sessuali, dolore, sgomento, paura, pianti, prepotenza, saccenteria e, non ultima, maleducazione. Se mi va bene evito le percosse.
    Non stò a dirvi che vivo in una città del Sud, dove succede di tutto e dove il codice della strada viene ampiamente non rispettato del tutto. Molte volte devo girare gli occhi da qualche altra parte, perchè se applicassi in maniera rigorosa le norme del cds, non arriverei a casa.
    Però ci sono alcuni articoli del cds a cui non posso proprio “far finta di”. Il 173 del cds, utilizzo di radiotelefono durante la guida, è troppo rilevante per non applicarlo. C’è in gioco la vita altrui. Basta una disattenzione, anche la più piccola ed ininfluente, che trasforma il tuo destino e quello degli altri.
    Basta con il menefreghismo. Basta con la solita retorica. Ci vuole più senso civico tra le nuove generazioni. I giovani non conoscono più il senso della vita e dei valori. Per una disattenzione o leggerezza di azioni di un qualsiasi individuo, si è costretti a vivere (se rimani vivo) senza un braccio o senza una gamba. Eppure basta poco. Capisco la tua rabbia Sol, ma sono piacevolmente sorpresa del commento dei tuoi figli e della loro presa di coscienza.
    Complimenti per l’educazione che hanno ricevuto.

  • Fabio

    Anch’io son degli anni ’60 e… avevo un Ciao Bianco. Già in quel periodo diverse nazioni ci davano lezioni in termini di sicurezza stradale. Molta acqua è passata sotto i ponti e la legislazione col tempo si è adeguata allo standard di altri paesi(penso soprattutto alla Scandinavia e agli USA). Per noi italiani è stato un gran cambiamento ma, alla fine, l’importante è rispettare sempre queste regole poste a tutela della nostra sicurezza. Un caro saluto, Fabio

  • dubbasonic

    Ad Arthur e Luciano….

    Le vostre risposte mi hanno fatto prima riflettere…poi venire in mente un post da scrivere… e data la mia carenza ultima di contenuti ho colto al volo la vostra inconsapevole proposta.
    Quindi se avete voglia di continuare a discutere per cercare di Comprenderci vi invito molto volentieri a leggerlo da me.

    Io non mi sento una pecora, ne tanto meno credo che il voto sia una nostra arma…

    Ho cara la mia salute e non ho mai tolto il casco ne mai mi sono avviato in macchina senza cinture….

    Frequento ogni estate , le isole greche, e le gire in moto con il casco…e ogni volta la prima cosa che vedo sono gli italiani motociclisti che non portano il casco, questo perchè li è Tollerato dato che si tratta di TURISTI che fanno la fortuna delle stesse isole., questo per dirvi che so quanto la mia salute sia importante, al di la delle regole, so che mettermi il casco significa salvare quel poco che mi rimane di utile nel cervello, e non certo lo metto perchè esiste un codice scritto.

    Non credo di avere proposto il disfacimento delle regole, ne di avere spinto qualcuno a non portare piu’ il casco, ne di evitare di mettersi le cinture.
    Forse la mia colpa è sempre quella di “guardare in un disegno piu’ grande”, e per questo ometto quello che dovrebbe essere comunque sottinteso.

    Bè si insomma il blog di sol sta andando avanti…meglio continuare da me…

    Spero che da questa situazione posso nascere un aperto e civile confronto tra tutti…

    DUB

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