Caro Marco…ti censuro

…anzi no, ti scrivo.
Per la prima volta decido di non pubblicare un commento – anzi due.

Sono lì fermi in moderazione da questa notte.

Marco, nascosto dietro questo cappuccetto nero, ha trovato degli errori (ben due!) nei miei articoli.

“Faccio solo una considerazione d’ordine grammaticale… anzi culturale, visto che quelle grammaticali potrei farle in altre sedi di questo blog…”

così inizia la sua missiva

“Mi meraviglio anche che nessuno dei tuoi lettori, che fanno tanto i colti, te l’abbia segnalato: chi ha un blog, chi scrive in internet, ha il dovere di non divulgare ignoranza. Qualcuno che cerca informazioni potrebbe leggere e apprendere male, capitando qui.”

prosegue …

“puoi trovare tutte le informazioni a riguardo, nel web o fuori, se solo prendessi la briga di farti una cultura. Inutile poi sbandierare i libri su aNobii, se si scrivono certi strafalcioni nel blog!”

termina, infine.

Marco ha terribilmente ragione. Sono una capra! … e forse non dovrei tenere neanche un blog. Però anche voi, lettori che fate tanto i “colti”, potevate avvertirmi: questo non è un gioco, sto addirittura divulgando ignoranza!

Ringrazio dunque Marco per le segnalazioni e ho, ovviamente, corretto gli errori. Adesso è tutto perfetto

… anzi no: ho ancora due commenti in moderazione, ma sono così poco educati e detto fra noi (senza che Marco ci senta) preferisco continuare a scrivere rischiando di divulgare ignoranza piuttosto che presunzione, arroganza e maleducazione!

p.s. questa volta ho controllato su internet: tutti e tre i termini calzano a pennello a “cappuccetto nero”!

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26 responses to “Caro Marco…ti censuro

  • arthur

    La presunzione, l’arroganza e la maleducazione (come vedi li ho messi nello stesso ordine tuo…), sono la prerogativa di chi si arroga il diritto di giudicare gli altri, sempre però nel modo più scalcinato possibile, aggiungo, cioè mascherandosi da saputelli che alla fine del sapere conoscono soltanto la declinazione del verbo: io so… o forse neanche quella.

    Essendo uno dei tuoi lettori più accaniti (colto… ebbene, mi vanto d’esserlo…😉 ), non posso fare a meno di intervenire in questa, diciamo così, disputa, anche perché è giusto che il “caro” Marco (chissà perché ha scelto come avatar un uomo incappucciato…) sappia che alle volte nei blog capita che ci siano degli errori grammaticali, magari perché si è scritto di corsa e per tutta una serie di motivi, non si è avuto il tempo per rileggere attentamente e quindi di correggerli, ma ciò non vuol dire divulgare ignoranza, anche perché chi ti legge sa nel caso che può essere stata una svista, e che contano, nel caso” i contenuti, quindi…

    E già, arrogante, presuntuoso e maleducato, soprattutto più per il modo che per la sostanza, perché un blog è come una casa e in quanto tale va rispettato, senza alcuna ombra di dubbio.

    Se poi non piace, c’è sempre la possibilità di “cambiare rotta”, non è obbligo leggerlo e men che meno, giudicarlo.

    Si sa, l’umiltà non è una caratteristica molto diffusa e a quanto pare, il signor Marco ne è del tutto sprovvisto.

    • solindue

      Grazie “lettore accanito e colto”, ti ringrazio.
      A onor del vero, mentre una segnalazione era, a mio umile avviso, una “licenza poetica” (tant’è che per non fuorviare il futuro lettore ho cambiato totalmente la parola), l’altra segnalazione era veramente uno strafalcione: ricordate l’articolo sull’infanzia di Zeus? Per tutto l’articolo avevo scritto il nome della capretta SBAGLIATO … più o meno così come ci era successo nell’intervista di The Best … e tu sai di cosa parlo.
      😉
      A volte i nomi sono talmente ridondanti che anche invertendo l’ordine di una vocale o di una consonante … tornano talmente bene … che ho evidentemente il vizio di farmeli piacere anche se son sbagliati!
      Io faccio ammenda e con umiltà non me ne vergogno!

  • dubbasonic

    Il centro di tutto credo sia la parola LIBERTA’….
    Partendo dal fatto che ognuno è libero di scrivere e pensarla come vuole.
    Pero’…
    Il concetto di liberta’ sempre che questa sia un concetto è interpretabile e diverso per ognuno di noi.
    Quando si apre un blog, si pensa immediatamente che ci si è accaparrati una sorta di fetta di torta personale, un luogo dove possiamo esprimere quello che siamo e spesso proprio quello che non siamo.
    Un blog ci espone.
    E’ un po’ come andare in giro con una maglietta con su scritto ” io sono questo che ne pensate? ”
    Di conseguenza, per strada, trovaimo di tutto.
    E scontrarsi con chi vive la liberta’ diversamente da noi porta proprio a queste cose.
    Io non conosco il tuo blog e a maggior ragione non conosco te, ma se posso darti un piccolo consiglio, o suggerimento, evita di interessarti di chi entra senza bussare.
    E non perdere tempo mentale prezioso per cercare di capire.
    Capire la gente che non capisce è impossibile.

    • solindue

      In un momento italiano così delicato in cui escono giornali con la prima pagina bianca, in cui si discute di “legge bavaglio”, mi sono trovata questa mattina a pensare se censurare o meno un commento. Non l’avevo mai fatto perchè ho sempre pensato che questo mio spazio dovessere essero aperto a tutti.
      Proprio per il concetto di LIBERTA’ che ci sta tanto a cuore.
      Infine, non l’ho fatto neanche questa volta, dedicando anzi a chi non bussa, un intero articolo, che vuole però far riflettere sull’educazione.

      “Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano” …😉

  • Estragone

    Bravo ARTHUR, condivido, parola per parola, tutto il tuo intervento, e approvo incondizionatamente anche quanto scrive DUBBASONIC, ma mi permetto di aggiungere di più:
    URGE URGE URGE, e lasciatemelo ridire, URGE UNA LEVATA DI SCUDI A FAVORE DI SOL: in qualità di frequentatore (sia pure occasionale) invito tutti gli amici di SOL a manifestare la loro solidarietà verso la padrona di casa.
    Carissima SOL, fai benissimo a censurare gli interventi che ritieni sgraditi. Per me il tuo blog è e resta uno spazio privato, un crocevia frequentato da persone che cercano di comunicare.
    La pochezza di chi vuol fare il maestrino senza mai esporsi mi intristisce, il risibile spessore morale di chi privilegia la forma ai contenuti va tenuto lontano.
    E mi domando: se queste persone trovano il tuo blog così poco interessante perché lo frequentano?
    Io leggo con interesse ogni tua riga e ti esorto a non desistere.
    Son qui che già aspetto con ansia il tuo prossimo intervento.
    Con stima e affetto Estragone.

    • solindue

      Una levata di scudi in favore di Sol’ … che tenero sei!
      Tranquillo continuerò a scrivere, non vi è dubbio! L’unico incappucciato che potrebbe fermarmi dovrebbe indossare un saio nero avere anche una falce fienaia in mano … brrrr … passiamo ad altro!

  • Renée

    Anche io sono d’accordo: nel proprio blog ognuno è libero.

  • danysweet

    Allora sono un ignorante se non me ne sono accorto… hi hi
    Ciao sol…

  • LaVale

    i più grandi insegnanti che ho conosciuto mi hanno spiegato i miei errori senza presunzione o maleducazione… tutti gli altri-anche con lauree altisonanti- non mi hanno insegnato nulla, seppur mi abbiano corretta… non è da tutti dividere la cultura !

  • Luisa

    Io ho una sincera ammirazione per chi ha un italiano più fluido ed elegante del mio,ma nessun senso d’inferiorità,per questo non capisco chi sta aspettando che un’altro “inciampi” per farglielo notare. Se poi non piacciono i contenuti,beh,allora è molto semplice,non si legge più quel blog e amen…

    • solindue

      Anche io ammiro chi sa scrivere meglio di me, e credimi che me ne accorgo.
      Cerco di imparare e giuro che ho letto tutti i libri che ho postato su aNobii anzi ne ho letti tanti ma tanti di più!!!

  • alanford50

    Alura! anche se non mi sento toccato dal dire del tuo ospite, in quanto lui ha citato i tuoi lettori colti, ed io lettore ci sono abbastanza, ma colto, uuuhhhmmm, con tutta la buona volontà, purtroppo sono propenso più per il no, devo però egoisticamente ammettere mia cara Solindue, che sono contento che Marco abbia scelto il tuo blog e non il mio, non oso pensare cosa avrebbe potuto giustamente sentenziare e scrivere leggendo gli strafalcioni scritti dai miei due neuroni ancora vivi,ahahah, io che della mia ignoranza da sempre sto cercando di farne impenitentemente ed anche impietosamente virtù, ahahah, consentimi di buttarla lì, un po’ sul ridere, come giustamente merita il commento di Marco che trasuda saggezza, grandezza ed altrettanta mirabile capacità espositiva.

    Coraggio Solindue sei tutti noi…….

    Ciaooo neh!

  • alanford50

    A proposito, sono comunque tranquillo perchè se sbaglio so che mi corriggerete……….

    Ari-ciaoooo neh!

  • Luciano Marcelli

    Sono convinto che tra forma e sostanza sussista, quanto meno in ambito espressivo, una relazione.
    I brani in cui si ripetono errori grammaticali, ortografici o dattilografici mi irritano, diminuendo il piacere di ciò che leggo o di ciò che ho scritto.
    Anche l’approssimazione nel riferire o nel citare o nel riportare o nel trascrivere, qualora abbia carattere ricorrente, mi dispone negativamente.

    Da un lato, pertanto, concordo con Marco; dall’altro lo esorto a vagliare, prima di pronunciarsi così perentoriamente, un certo volume di articoli di un autore e di stimarne lo standard complessivo in termini di attenzione riposta nello scrivere, di approfondimento condotto prima di proporre i propri temi e così via.
    Nel caso di Sol’, quando, assai di rado, si insinua l’errore, esso è svista occasionale, non sciatteria ricorrente. È una gocciolina di olio schizzata, ohibò, sulla blusa; non un florilegio di patacche sulla camicia di un crapulone.

    Infine, perché stigmatizzare così aspramente? Se questa è la forma che dai al tuo pensiero, Marco, non piace neanche a me, benché possa condividerne in parte la sostanza.

  • arthur

    E invece, caro Luciano, io non concordo assolutamente con Marco. Chi apre un blog, non ha certo la pretesa di essere uno scrittore o un giornalista, e quindi, cerca di esprimere le sue idee e le sue emozioni, così come gli è più congeniale, nonché con i “mezzi” che possiede. Il blog è una struttura aperta a chiunque e proprio per questo, “chiunque” può leggere oppure andare oltre. Si può discutere, anche animatamente su concetti o punti di vista, ma in ogni caso deve prevalere il buon senso e soprattutto la buona educazione.

    Nessuno scrive, nei blog, per essere giudicato sulla forma e sulla sostanza, perché grazie a Dio, non bisogna superare nessun esame, quindi, ripeto, se non piace ciò che si è scritto, amici come prima, sempre che fosse necessario esserlo.

    Quindi, io non entro neanche nel merito di ciò che Solindue può aver fatto, perché innanzitutto ho rispetto per la sua persona e non ha bisogno delle mie difese e nel rispetto, anche se mi accorgo di qualche errore, se proprio decido che debba essere avvisata, lo faccio in privato, senza così la pretesa di mettermi sulla cattedra.
    Il signor Marco, non ha soltanto offeso la sensibilità di Solindue, ma anche di chi la legge e la segue, ritenendoci, tutti, dei presuntuosi superficiali e inetti, con il suo”meraviglio anche che nessuno dei tuoi lettori, che fanno tanto i colti…”

    A questo punto mi domando: ma chi si crede di essere?

    Per giudicare, bisogna mettersi nelle condizioni di essere giudicati, altrimenti è molto meglio nascondersi negli antri più bui della rete, sempre che ne trovi qualcuno adatto a lui… dove infilarsi.

    • alanford50

      Arthur quoto in toto il pensiero da te espresso, ovviamente per quanto possa valere il parere di uno come me che molto probabilmente è soggetto e dedito alla sciatteria ricorrente, con l’aggravante dell’insolenza dovuta alla insistenza nel voler comunque ed impunemente esprimere i propri pensieri con i mezzi che il destino e le proprie scelte gli hanno permesso di fare e di essere, quindi direi che sarebbe bene che ognuno facesse sempre un buon esame di coscienza per vedere ed eventualmente scoprire la dove il verbo fosse anche giusto quanti e quali valori può portare a dimostrazione e giustificazione di cotanta arroganza e supponenza.

      Detto questo lunga vita agli ignoranti perché ignorano ed ai saccenti perché sacciono (beati loro)……

      Ciao carissimo….

  • solindue

    Intanto ho controllato su internet l’ormai desueto CRAPULONE (termine usato da Lucianino): deriva dal latino crapula, a sua volta dal greco kraipale, e significa gozzovigliare. Crapulone quindi come mangiatore e bevitore smodato e vizioso.
    Si sà sono ignorante e non conoscevo la parola.
    Per seconda cosa, ringrazio tutti i miei lettori: ieri siete stati davvero tanti. Ringrazio anche i miei “commentatori” che hanno dimostrato amicizia e solidarietà.
    Vorrei però precisare che io sono d’accordo con alcune affermazioni di Marco. Mi sono data della “capra” per aver scritto in maniera erronea il nome della capretta di Zeus, perchè capra lo son stata. Credetemi che avevo controllato su internet … ma il nome mi piaceva si vede di più nell’altro modo.
    Credo che tutti noi facciamo del nostro meglio per scrivere correttamente e per dare informazioni giuste ed adeguate. Personalmente non ho la presunzione d’insegnare, ma di far riflettere e divertire. Alcuni di noi scrivono meglio ed altri peggio, alcuni fanno errori grammaticali (tanti) altri no (o almeno meno).
    Ieri mattina leggendo i messaggi di Marco mi sono sentita offesa per il modo in cui Marco si è rivolto a me e di conseguenza a noi. Con supponenza e maleducazione.
    Continuerò a scrivere e a fare errori immagino. Vi prego avvertitemi e io senza problemi mi cospargerò il capo di cenere!
    Per concludere, Marco non ha più risposto e non ha un link ad un suo blog. Se tornerà a leggere le mie pagine e decidesse di risponderci – con educazione – sarò ben lieta di pubblicarlo e dialogare con lui. Magari ieri aveva solo la luna storta!

    • arthur

      Tra le altre cose, cara Solindue, bisogna che ti dica che hai un gran bel carattere, con un sorriso che solo a “sentirlo” fa star bene…

      Che meraviglia!

  • Renée

    Ben detto, Arthur!

  • sonoqui

    Ciao Solindue, condivido in pieno le parole di tutti, e mi trovo molto in sintonia con il pensiero di Dubbasonic.
    Un abbraccio

  • Capitano

    “Non sono nessuno per giudicare, so soltanto che ho un’antipatia innata verso i censori, i probiviri… Ma soprattutto sono i redentori coloro che mi disturbano di più.” Corto Maltese

    BUENA VIDA

    • solindue

      Oh Cielo Capitano … non mi avrai preso per una Santa Redentrice …io sono La Bambina Cattiva per eccellenza!
      …e poi, infine, non ho censurato nessuno … anzi!
      Grazie per essere comunuqe passato di qui.

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