lo so che lo sai

  

Mi guardi in quel modo così strano da quando sei rientrata. Lo capisco dal rumore dei tuoi passi quando entri in casa, se qualcosa non va. A volte saltelli facendo i gradini due alla volta. Inizi a parlarmi dal fondo delle scale e la tua voce arriva sempre più schietta e squillante via via che ti avvicini salendo. Oggi ho sentito un mugugno incomprensibile. Forse era un “Ciao…” o forse un “Ci sono…”. Hai salito le scale ricurva, sotto il peso di mille problemi. Mille dubbi. Sembra di vedere il tuo cervello lavorare ininterrottamente: se fosse una macchina a vapore si vedrebbero gli sbuffi uscirti dagli orecchi. Come nei cartoni animati o nei fumetti quando il protagonista si arrabbia.

Ti sei seduta sul divano, ostentando una tranquillità che non regge. Sembra tu debba esplodere da un momento all’altro. Hai le gambe accavallate in segno di chiusura e oscilli il piede sinistro dietro impulsi o spasmi di nervosismo. Sospiri continuamente e non riesci a trovare una posizione comoda che ti faccia rilassare. Non sei seduta sul divano ma su di un cuscino di spine.

Continuo a far finta di niente. Sto qui in piedi a raccontarti della giornata. Continuo a ridere, giocherellare con le mani e sorrido. Non ho il coraggio di guardarti tanta è la paura che tu mi possa fulminare con un solo sguardo. C’è una luce accecante davanti a me e continuo a fissarla. Gli occhi mi bruciano e inizio a vedere tanti puntini neri. Strizzo gli occhi e il mio sguardo viene rapito dalla visione di un chiodo nel muro. Un chiodo che regge l’effigie di un Cristo in legno  sulla croce.  Un tenue raggio di luce illumina la testa del chiodo che sembra, sotto la spinta di quella luce, potersi divincolare da quel muro e liberarsi dal peso che lo affligge.

Mi volto. Ti guardo. Ti sorrido. Niente.

Ti prego urla la tua rabbia. Ho capito che lo sai. Non ho avuto il coraggio di dirtelo subito e poi la cosa si è trascinata  fino all’inverosimile. Non volevo. Credimi non avrei mai voluto arrivare a tanto. Ti prego strilla fino a distruggermi. Ascolterò in silenzio. Il capo chino e prenderò tutto  il tuo maledetto sfogo. Solo così forse saprò difendermi. 

Mi siedo anche io sul divano, ma non oso avvicinarmi. Un alone di fuoco ti circonda. Esplodi ti prego. Esplodi adesso.

Così non è leale.

 

Informazioni su solindue


9 responses to “lo so che lo sai

  • spaziocorrente

    Anche nella disperazione più totale c’è sempre un punto di contatto, se esiste la volontà di non perdersi. A volte c’è bisogno di tempo perchè l’altro ritrovi la forza di accettare un dolore subito, a volte c’è bisogno di tempo per chiedere scusa ed accettarne la scelta.
    Spero che nel tuo caso ci sia una possibilità di dialogo, almeno quando l’onda anomala della rabbia si sarà esaurita sulla spiaggia di una nuova e ritrovata fiducia.
    Ciao

  • alanford50

    Ecco l’altra faccia della moneta, leggo disperazione, delusione, paura ma anche rabbia, che sia perchè come ho scritto nel post precedente, si aspettava il caxxiatone, ma con esso anche il relativo perdono? No caxxiatone? No perdono!
    TERIBBBBBILE….anche un po’ incomprensibile, se non è così, che ci fai seduta su quel divano? TERIBBBBBILE….

    Ciaooo neh!

  • danysweet

    Spero che queste divergenze passino… che ci sia un chiarimento, per un nuovo inizio… lo spero Sol…
    Ti abbraccio

  • arthur

    E’ forse dall’altro lato della, diciamo così, medaglia?😉

    *** ‘sera! ***

  • Luisa

    Non so se è un racconto di vita o una storia,ma…minimo minimo lui dovrebbe bruciare appena poggiato il di dietro su quel divano. E che voleva?facile fare così, fa il porco e poi s’aspetta pure il perdono…Pensa che non sia leale fare cosi? lui è stato leale? se pure ci fosse un perdono formale e il tentativo più o meno serio di ricostruzione,la fiducia è ormai compromessa. Al primo ritardo,i dubbi che s’insinuano feroci nella mente. Facesse pure il santo,chi gli crederebbe più? Pensa un po che bel vivere. Delle cose belle,dei bei sentimenti bisogna avere cura come fossero un bambino da far crescere… Mi sono un po accalorata… ciao,buonanotte🙂

  • arthur

    @ Luisa: un po’ accalorata?
    Maddai, no, soltanto un pochino…🙂

  • solindue

    Eccomi qui ragazzi, in effetti con l’altro lato della medaglia. Il SUO punto di vista.

    La storia non è vera, o almeno non mi è accaduto niente di simile nelle ultime 48 ore! Però “l’esperimento” è stato molto interessante. Il commento migliore quello di LUISA: “facile così. Fa il PORCO…”!! Davvero accalorata.
    Il commento più dolce quello di DANY, preoccupato per me.(Grazie, ti voglio bene!)

    ARTHUR senza dubbio quello che mi conosce meglio: l’idea della storia nasce da una nota ricevuta via mail dall’insegnante di Baby G.! Ci avevi azzeccato in pieno!

    Quale mamma mi son posta un po’ di domande ma vi assicuro che non ho avuto assolutamente la reazione descritta nei miei racconti!

    Vi abbraccio, buon fine settimana a tutti.

  • Luisa

    Ooops,stavo già immaginando la scena. All’arrivo di lei il suono basso delle cornamuse,poi un crescendo…mi sa che devo delle scuse al marito…Signor marito,l’immaginavo fedifrago,non intendevo proprio arderla vivo,farla diventare una torcia umana.Non ero disposta a sacrificare l’intera mobilia,solo il divano!L’avrei fatta sedere prontamente in un secchio d’acqua ghiacciata per spegnere i “fuochi”. Non s’offenda,non le ho dato del porco,ma le ho detto che faceva il porco. C’è differenza,il porco,si sa,necessita di una lunga cottura, e io non intendevo cucinarla a tal punto,solo una piccola abrustolitina…. Questo comunque,le valga da monito per eventuali azioni future. Perdoni la mia crociata contro gli infedeli. Con tanta simpatia,abbia cura di se… Luisa🙂🙂 scuse credibili????? Si spengano le cornamuse,vado a sedermi in veranda con una birra fresca🙂 ciao Sol,buon fine settimana🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: