Buon non S. Valentino

  

Fa del tuo amore una pioggia di Baci sulle mie labbra. (Shelley)

E’ lunedì mattina ma la vetrina è tutt’ora illuminata. Ancora piena di scatole argentate che riflettono le luci.

“Credimi AMORE, io non sopporto di fare regali per dovere…”

Che faccenda maledettamente pazza è l’amore. (Emanuel Schikaneder)

Nello scaffale in mezzo, piccoli pupazzi di peluche si abbracciano, nascondendo rossi cuoricini palpitanti. Più sotto la riproduzione di un cellulare con la scritta “Amore chiamami” e quella di una vespa color argento anni ’70, tempestata di stelle azzure; due amanti di cartone che sembrano vissuti in  un’altra epoca  abbracciati, si baciano; due grandi labbra, chiaramente rosse, con la scritta “Baciami ancora” spiccano in primo piano.

“Tranquillo TESORO,  neanch’io. Pensa che a Natale faccio i regali solo ai miei figli e a mia nipote. Ma sai sono bambini … c’è tutta la scena delle renne … altrimenti non esiste…”

Armoniosi accenti – dal tuo labbro volavano, e dagli occhi ridenti – traluceano di Venere i disdegni e le paci – la speme, il pianto e i baci. (Ugo Foscolo)

Il negozio accanto espone in vetrina una meravigliosa tavola tonda, elegantemente apparecchiata per due. Tovaglia di lino, brillanti calici di cristallo, candele laccate a torciglione rosse. Sullo sfondo due enormi cuori rossi stilizzati.

“Ti capisco, i regali si fanno quando se ne ha voglia. Vedo un negozio, ti penso e ti regalo quello che più mi piace in quel momento. Quando non te lo aspetti.”

Dall’amicizia all’amore c’è la distanza di un bacio. (Anonimo)

Proseguiamo. Bottiglia di spumante ed una serie di completini intimi attira la nostra attenzione. Attraversiamo la strada e ci avviciniamo. Il negozio è un tripudio di voluttuosità ammiccanti. Sullo sfondo una bella foto di due volti sorridenti e felici. E’ certo che sono innamorati, o almeno sono bravi attori.

“Hai ragione, AMORE,  i regali così valgono il doppio.”

Chi ama non teme la tempesta, teme solo che l’amore si spenga. (Anonimo)

Il bar all’angolo non fa eccezione. E’ tutto un tripudio di rosso e oro. Cioccolatini a cuore ovunque. Entriamo per un caffè. Sul bancone un grande mazzo di rose rosse dentro un vaso, troppo piccolo per contenerle comodamente. Più della metà dei boccioli hanno la testa reclinata in segno di decadimento. Ordiniamo due caffè.  Mi avvicino a un enorme cuore che sembra ricamato con cioccolatini, tulle rosso e una cascata di brillantini dorati.

Il cassiere sta preparando un cartello.

“Tutto scontato del 50%”

 

S. Valentino … il giorno dopo: anche l’amore è a saldo.

L’amore è la più nobile debolezza dello spirito. (J.Dryden)

 

 

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21 responses to “Buon non S. Valentino

  • Luce

    Sono colpita dalla frase che il bacio fa la differenza tra amicizia ed amore. Credo nell’amicizia. Mi emoziono per lunghe chiacchierate passeggiando nella notte calma e silenziosa. Sogno un bacio che sia magia. Dono parole in emozione e ricevo brividi al cuore.Sogno un amore magico.

  • Luce

    Ultimamente tutti notano la mia bellezza interiore, il che vuol dire o che aveva ragione il mio maestro e tutta la mia luce sta venendo fuori o che la mia bellezza esteriore sta lasciando il posto a quella interiore. Lourdes era una tappa importante di un processo interiore di analisi iniziato lo scorso anno con il mio maestro. Piccoli passi per un grande traguardo. Ora sono Luce, fino a quando il puzzle sarà buttato in aria e il vento segnerà un nuovo inizio. Un abbraccio di Luce da Luce

  • Elle

    Bellissimo lo spirito con cui hai scritto questo post!
    Tutto scontato del 50%, l’amore in saldo… fa riflettere sai?
    Stranamente sì, ci siamo ridotti ai saldi di fine stagione anche nell’amore, che malgrado tutto e tutti, resta pur sempre il più nobile dei sentimenti.
    Io resto del parere che per amore valga la pena di pagare un prezzo alto, il più alto che esista.
    L’amore è sempre a prezzo pieno.

  • arthur

    Qualcuno, qualche tempo fa, ha detto che San Valentino è tutto l’anno e da un lato sono concorde, ma dall’altro penso che feste come queste, consumistiche è vero, servono a svegliare la coscienza delle persone, insomma, un San Valentino è pur sempre la scusa per regalare un mazzo di fori, per mandare un tenero bigliettino, per dire alla persona che ci sta accanto che l’amiamo e quindi secondo me ben vengano queste ricorrenze, che pongono e offrono aspettative che altrimenti, potrebbero perdersi nei meandri delle cose da fare, in una vita che è fatta di “solite” cose e che spesso ci distrae dagli interessi importanti.

    E’ anche vero che chi per natura fa caso a certe delicatezze, magari potrebbe non averne bisogno ma meglio non rischiare e allora, ben vengano queste feste consumistiche, fanno bene alle persone, le rendono una volta l’anno, degni di sentirsi nel pensiero egli altri.

    E a questo punto, ben vengano anche i saldi, potrebbero servire per l’anno prossimo… ‘un si sa mai!!!

    Ps: simpaticissimo il modo come l’hai raccontato questo San Valentino…😉

  • alanford50

    La nostra strana società ha portato tutto a livelli quasi inaccettabili, snaturando tutto o per lo meno portandolo ad un livello tale da togliergli qualsiasi aurea di positività e di sacralità, tutto è stato dimensionato a livelli unicamente commerciali, tutto asservito al vil denaro, di conseguenza ne ha dettato le nuove e crudeli regole, qualsiasi festa vale unicamente per il giorno per il quale è stata fissata, e dopo non ne resta che l’oblio o per bene che va un periodo breve di sconti e di saldi, condizionando negativamente i l senso ed i significati che la festa portava intrinsecamente con se.
    Questo modo di vivere ci ha condizionato a tal punto che affidiamo la nostra attenzione a determinati problemi unicamente nel giorno relativo alla sua festa, per poi dimenticarcene del tutto fino all’anno successivo.

    Bisognerebbe imparare a festeggiare le non feste, i non compleanni ecc. ecc. la festa del papà, della mamma e dei bambini 364 giorni all’anno tranne il giorno destinato alla liturgia della festa stessa, da oggi ho deciso che festeggerò il mio non compleanno, oggi è il mio 21.597esimo complegiorno (sigh..sigh).

    Ciaooo neh!

  • solindue

    To Elle:
    Sono perfettamente d’accordo con te. Niente amore a saldo. Tutti pronti a pagare il massimo prezzo e a lasciare la mancia!

    To Arthur & Alan:
    Che facciamo allora? Festeggiamo S. Valentino o non S. Valentino? Vi vedo contrastanti. Personalmente non amo le feste comandate, ma non posso dire che non abbia apprezzato i regali che ho ricevuto per S. Valentino. Anzi …

    ***sospiro***

    Comunque sia, festeggerei senza dubbio la Festa di non compleanno di Alan di oggi: non capita tutti i giorni di veder spegnere 21.597 candeline…giusto?
    Preparo subito la torta di zucca e cioccolata … come da richiesta!!😉

  • arthur

    No dai, la zucca no, ‘un mi piace, a meno che tu non mi voglia tra gli invitati e vuoi mangiarla giusto soltanto con Alan e allora…😦 (😆 )

    • solindue

      Tesorino mio, La festa di non compleanno è di Alan e lui ha chiesto zucca e cioccolata … che vuoi che faccia? Ho capito due torte. Suvvia dimmi cosa vuoi tu: babà, cannoli, cassata, sfogliate, sfogliatelle, sfogliatine …

    • alanford50

      Caro Arthur lo so, lo capisco che declamata così una torta di zucchero e cioccolata non è molto appetibile, ma credimi al di la di tutto è una vera squisitezza….

      A te, a Solidue ed ai posteri allego ricetta, provare per credere….:

      TORTA DI ZUCCA
      1 Kg Zucca pulita
      2 Hg Zucchero
      1 Uovo sbattuto (oppure 2 tuorli)
      3 Cucchiai colmi di cacao amaro
      2 Bicchierini di liquore forte e dolce
      ½ Noce moscata grattugiata (oppure 2/3 cucchiaini di cannella in polvere)
      1-1/2 Cucchiaini di chiodi di garofano macinati finissimi.
      3-1/2 Hg Biscotti secchi macinati
      2-1/2 Hg Biscotti “Amaretti” secchi macinati

      Cuocere la zucca con pochissima acqua, un pizzico di sale e lo zucchero.
      Passarla con il frullatore.
      Unire tutti gli ingredienti, (Il composto deve risultare piuttosto denso, se è un po’ liquido si possono aggiungere fette biscottate macinate o qualche biscotto macinato).
      Imburrare la teglia, versarvi il tutto, ed infornare a forno caldo (180°) per 45/50 minuti.
      Girare infine la torta, senza romperla e lasciarla raffreddare a temperatura.

      Provate e poi mi dite, ciaooo neh!

      • alanford50

        Errore di battitura:

        La frase “lo capisco che declamata così una torta di zucchero e cioccolata” deve essere sostituita con ” lo capisco che declamata così una torta di zucca e cioccolata”

        Ari-ciaooo neh!

  • koalanation

    Maaaaaaaaaaaaaaaaaa …dov’è stato San Valentinoo? Qui ? In questo mondo ? Mah …io mica me ne sono accorta !!! Ma dove viiiiiiiivooooo!

  • Shulung Il Drago

    Ciao Sol (sta per solitudine?) mi hai trovato come il viandante incontra un altro viandante sulla strada che porta all’orizzonte? La domanda che mi poni, qual è la consapevolezza che sto cercando, mi fa sentire che non sei vicino a questa condizione.
    La consapevolezza non può essere spiegata è una condizione interiore è un’attitudine che prende forma e si accresce per ogni attimo di esperienza e sperimentazione di vita non è un orizzonte da raggiungere, non uno scopo. Versi che suscitano emozioni, (grazie per l’apprezzamento dei miei), possono indurre consapevolezza oppure muovere sensazioni epidermiche, superficiali.
    Il segreto sta nel ritrovare il proprio spazio che è anche lo spazio degli altri anche se gli altri non lo sanno, è lo spazio del Cuore.
    Grazie per la visita
    Un abbraccio
    Shulung il Drago

    • solindue

      Felicità – foss’anche epidermica e superficiale – nel riceverti fra le mie pagine. Evviva!
      Sol’ non sta assolutamente per solutidine: Oh Cielo! Tre figli, due cani un gatto …Il mio nick è Solindue un giochino di parole al quale ho cercato di dare una spiegazione che puoi leggere fra le mie pagine – in realtà la spiegazione fa un po’ acqua, ma il nome era divertente e Sol’ il diminuitivo è stato inventato da un mio amico di blog. Sai com’è sono più vicina al SOLe che alla SOLituidine.
      Sapere però che secondo te sono lontana dalla “Consapevolezza” mi rattrista, anche perchè ritengo di avere un cuoricino assai grande, sensibile, emozionabile e consapevole dell’amore che può donare.
      Però cosa posso dire … m’inchino al pensiero di Shulung … certo con un briciolo d’invidia perchè lui sembra essere consapevole ed io no.
      Tornerò a trovarti e cercherò fra i tuoi spazi, il mio spazio e lo spazio del Cuore.
      Ricambio l’abbraccio con molto piacere.

  • arthur

    Beh, dire che consapevolezza non è un orizzonte da raggiungere o uno scopo, mi sembra un po’ troppo azzardato.
    Scusatemi se m’intrometto (Shulung il Drago e Solindue) ma, pur essendo d’accordo sul fatto che fondamentalmente è una condizione interiore, ritengo che invece vada ricercata, quindi senz’altro un obiettivo da raggiungere, perché altrimenti, come si può essere consapevoli di se stessi?

    Percorso interiore quindi, ma anche una ricerca senza fine su di noi e allo stesso tempo, su ciò che ci circonda, che poi è uno degli elementi che condizionano il nostro modo di sentire.

    Poi si può essere consapevoli delle emozioni, ma più che consapevolezza, qui stiamo parlando di sensazioni.

    @ Shulung il Drago: come mai questo none?

    • Shulung Il Drago

      Poprio perchè la sperimentazione e la ricerca sono una continuità non possono avere un obbiettivo, la stessa consapevolezza si espande e non ha confini, è l’ego che si pone degli obbiettivi e degli scopi per poter fare l’esperienza. Andare oltre l’esperienza attraverso l’esperienza porta alla consapevolezza. Non avere obbiettivi e scopi consente di vivere totalmente il presente. Ed è quello che correttamente dici sul percorso interiore, tuttavia questo percorso non porta a un condizionamento del nostro sentire ma esattamente all’opposto, libera il nostro sentire dai condizionamenti.
      Essere consapevoli delle emozioni significa essere l’emozione stessa, la sensazione è sempre frutto dell’azione dell’ego, perchè collegata ad un oggetto o ad una condizione di riferimento che è esterna a se.
      Arthur tutto questo però è accademia del pensiero, solo la sperimentazione e il lavoro su se stessi, consente di comprendere la differenza tra il pensare e l’essere.
      Il Drago è un simbolo particolarmente importate nelle discipline corporee cinesi, dalle quali sono partito, Shulung è una parola cinese che non ha un significato specifico, mi piaceva il suono.

  • Luce

    Vedo che il mio maestro ha suscitato curiosità….

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