Ultimi riflessi II

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Correva l’anno 2009, quando a conclusione di un  fine settimana …come dire alternativo o birichino, postavo una mia foto, con accennata, nell’angolo destro,  una linea gialla e sottotitolavo:

Forse non avrei mai dovuto oltrepassare la “linea gialla”

Bene, questo pomeriggio l’ho fatto di nuovo.

Premetto che avevo letto all’epoca  – nel lontano 2009 – con serietà e consapevolezza i vostri consigli e/o commenti, ma questo non è servito a tenermi lontana dal ripetermi.

Il problema, evidente, è che amo il rischio. Rischio che io ritengo calcolato…ma chi può dirlo?! Non ne sono mai certa fino all’ultimo. E allora allungo, tiro e moltiplico la situazione fino a che non diventa, a mio sentire,  “troppo pericolosa” e mollo. Lascio la presa. Chiaramente pronta a pagarne le conseguenze. Conseguenze che io ritengo calcolate…ma chi può dirlo?!

Il quesito è: imparerò mai?  Potrò mai smettere di godere nel portare le situazioni al limite? Quante volte ancora oltrepasserò quella linea gialla, nella consapevolezza per di più che rischio anche sofferenze altrui?

Confesso in realtà che provo un gran piacere a essere un po’ birichina e a trasgeredire alle regole, ma a volte, come questo pomeriggio, sembra che io lo faccia per mettere alla prova gli altri, per vedere fin dove arrivano, come reagiscono, per capire che persone sono, convinta, consapevole e sicura che comunque sarò io a dire stop, nel caso il gioco diventasse troppo “esuberante”… certo sempre con un mio dispedio di energie,  logoramento e sovraffaticamento non indifferente. Ma fa parte del “gioco”. Ogni vetta va raggiunta con travaglio e sacrificio.

Beninteso che se mi guardo indietro mi sovviene da esclamare:” Oh Cielo, come sono birichina!”

 Aggiungendo poi “Oh Cielo però, quali vette sto scalando!”

 

 

 

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27 responses to “Ultimi riflessi II

  • Luciano Marcelli

    Stare in bilico sul limite è un’arte. Perversa, talora. Eccelsa, talaltra.
    Stare là e poi salvarsi: è un’arte.

  • Monica

    Carissima amica mia,

    perchè mai si dovrebbe smettere di fare una cosa che fa salire l’andrenalina al massimo? che ci fa stare bene? che ci dà appagamento e soddisfazione? Sono come te giocatrice e amo il brivido e il rischio. Sono folle o pazza o semplicemente disastrino.

    Concordo con Luciano: ci vuole mastria per stare in bilico su un ponte che non c’è. Il ponte è solo nel nostro cuore e nella nostra anima. Se il ponte è dentro di noi salvarsi è un gioco da ragazzi.

    follemente Mony

  • riccardo

    Dopo quello che hanno scritto Monica e Luciano, le mie parole sembreranno dei ferrivecchi, ma pazienza!
    Tu scrivi:
    “Il quesito è: imparerò mai? Potrò mai smettere di godere nel portare le situazioni al limite?”
    Io rispondo: e perchè mai dovresti smettere?
    A parte questo, io è una vita che non imparo mai nulla (temo che i miei familiari ed anche il 99% dei miei amici, parenti e conoscenti confermi).
    E’ una vita che il sottoscritto DISimpara… e finora mi sono sempre trovato benissimo! Davvero. Garantito.
    Poi quando leggo quelle esclamazioni infarcite di “Oh Cielo!”, guarda, rido troppo!
    Non abbandonare il web, cara Sol’ perchè leggerti mi piace moltissimo anche se, purtroppo, non ho sempre il tempo che vorrei per commentare… oh, Cielo!

  • Estragone

    Ciao Sol, sai che seguo sempre con molta attenzione il tuo blog, anche se non trovo sempre la misura giusta per saltare sulla giostra dei commenti. Attraverso i pensieri che affidi alla rete mi sembra di avere a che fare non con “l’uno” non con “nessuno”, ma con “i centomila” di pirandelliana memoria. Certo siamo naturalmente portati a mentire quando si scrive per essere letti, più che a mentire forse è meglio dire siamo portati a far emergere solo ciò che desideriamo mostrare, in ogni modo devo confessarti che non riesco a sottrarmi al fascino che scaturisce dai tuoi post, ogni volta che penso di averti inquadrata riesci a stupirmi, rendendo inadeguato ogni mio schema interpretativo. Anche io mi trovo a mio agio con la pasta lievitata, gli infusi e la trasgressione, tanto che se non temessi di irritare Arthur mi metterei a farti la corte anche io.
    Luciano, Monica e Riccardo ti incoraggiano a non sottrarti al fascino della inosservanza dei propri limiti e sono certo che fioccheranno altri consensi, mi permetto quindi una riflessione che ritengo controcorrente: trasgredire dà un ebbrezza che rende la vita degna di essere vissuta ma, come tutte le droghe, dà assuefazione e bisogna sempre aumentare la dose per continuare a divertirsi.

    P.S. Ogni tossicodipendente è convinto di poter smettere quando vuole.

  • solindue

    Dear Luciano,
    la maggior parte degli artisti restano incompresi…avrà senso faticare “ad Arte” per restare sospesa in equilibrio…con il rischio sempre presente di cadere? Mi stai dicendo che ho agito bene? O che l’ho fatto ad arte?😆

    Dear Monica,
    il tuo copmmento mi ha sorpreso. Non so perchè ma la tua visione stellare e un po’ eterea scontrava con la visione che dai di te quale “giocatrice che ama il rischio”: bene, quindi anche tu d’accordo nel lancio senza rete con elevazione adrenalitica. Bella storia!

    Dear Riccardo,
    oh Cielo! Non ci credo che disimpari, impossibile, magari ti evolvi in negativo per gli altri, ma certo non per te. La nostra evoluzione spesso può non piacere agli altri, machissene…se fa sentire bene noi buttiamoci “ad Arte”!
    p.s. Grazie per il complimenti…oh Cielo!

    • Monica

      Carissima sol,

      c’è una differenza enorme tra come noi percepiamo noi stessi e come gli altri percepiscono noi. Bello che voi mi percepiate come eterea e stellare, ma sono anche molto pratica, super organizzata per far fronte ai mie mille casini e disordini e impegni, amante del brivido, del rischio, delle cose folli e timorosa del buio nella mia casa nuova. L’andrenalina che va a mille…un bacione Mony

  • solindue

    Carissimo Estragone,
    lusingata da così tanti complimenti, quasi arrossisco. Faccio parte della “Pluralità dell’universo” e non mi assopisco mai, godendo appieno solo quando riesco a stupire gli altri con evoluzioni linguistiche … o personali.
    Anelo a poter ottenere la tua corte … Oh Cielo Estragone!!!!…
    “or tu l’estimi
    più grande, e ardito, che nol fosse ei mai!”
    … sicura che il nostro caro Arthur accetterebbe il nuovo gioco quale stimolo positivo.
    Ti ringrazio infine per la tua riflessione in disaccordo. Non ho MAI fatto uso di droghe (in senso lato), e non sono io che ho trasgredito (in senso stretto) ieri pomeriggio. Ho lasciato che altri lo facessero, nella speranza che si accorgessero della linea gialla. Così non è stato ed io personalmente sento di averla oltrepassata per la mia “perfida” silenziosa complicità.
    Nessun danno, mi sembra di capire, ma non sono una sciocchina e dunque la mia preoccupazione è sincera…ma qui in rete tutti concordano con mantenere l’adrenalina a 1000…quindi vado!😉

  • Luciano Marcelli

    Sol:

    Non sto dicendo che hai agito bene: bene per chi? Misurato da chi?

    Non sto dicendo che l’hai fatto ad arte: come potrei valutarlo io? (sarò sincero: propendo per il sì)

    Dico che è un’arte, come sciare sull’orlo del burrone senza precipitarvi, mettere le ruote sul limite fisico della carreggiata senza finire fuori strada, tenere la falchetta in acqua senza perdere il governo della barca, trattenere l’apnea fino al limite senza morire, dipingere un onirico olio su tela al limite del comprensibile senza renderlo inintellegibile e così via, di metafora in metafora.

    – – –

    Estra:

    Sai, ci sono anche stupefacenti che anziché creare dipendenza danno l’effetto somma: più ne consumi, più di frequente le usi e meno te ne occorre, via via, per ottenere la stupefazione. Si tratta sicuramente delle droghe che preferisco: le più leggere, le più innocue, le meno costose, le più simpatiche, le meglio gestibili (davvero smetti quando vuoi), le più naturali, persino curative di molte malattie o sindromi.
    Chiederei a Sol se quando va a trecento all’ora sul suo limite e raggiunge gli ottomila delle sue vette si sta facendo di roba pesante, con conseguente assuefazione, o di roba leggera, con tanto di materasso sul quale precipitare, in caso di capogiro.

    • solindue

      Dear Luciano:
      quando di bolina tengo la mia barca al limite della straorza, con la falchetta in acqua, sotto la tensione della raffica…”temo” di farmi di roba pesate che da’ dipendenza. Il successivo bordo di poppa lo qualifico come una noia mortale … a meno di non far scoppiare lo spi!

  • koalanation

    Quando imparerai ??????? Mai mia cara Sol … siamo ciò che siamo e , sebbene volenterosi e ben disposti a migliorarci , non riusciremo mai ad estirpare dal nostro io quel profondo , indomabile e , tuttosommato , meraviglioso ISTINTO!!!

    Tradgredire è bene . Trasgredire è male . A volte l’uno e a volte l’altro ! Ma io voto ISTINTO , libero e sereno …che poi alla fine , comunque sia , sei sempre tu ed è questo che conta davvero !

    Besoooooooooo

    • solindue

      Dear Koala, mi stai sussurrando di essere più gentile con me stessa e vivere istintivamente con “meno sensi di colpa”? mmmmhhh, l’istinto va bene ma non tutti siamo koala…qualche responsabilità dovremo pur averla.

  • arthur

    “Oh Cielo, come sono birichina!”

    ‘nagg… com’è vero!!!

    Ma insomma, cosa hai fatto di così trasgressivo da, addirittura, dovertene nel caso pentire?

    Maddai, mia cara Sol’, sono sicuro che non sia niente di cosi disdicevole( tra l’altro non ti ci vedo a fare cose disdicevoli…) e nel caso lo fosse, che male vuoi che ci sia? Io sono per il vivere le emozioni a 360°, come si suol dire, a briglia sciolta, e le emozioni non hanno mai fatto male a nessuno. Forse tu vuoi tenere tutto sotto controllo, non a caso dici che quando la situazione diventa “troppo pericolosa” tu molli la presa, ma credimi, alle volte è bello anche lasciarsi andare, senza pensarci su due volte, al massimo trovi una porta chiusa o invece, potresti sorprenderti di trovarla spalancata… in ogni caso ne vale sempre la pena, perché per un attimo ti sei trovata faccia a faccia con le tue emozioni ed è magnifico.

    Dammi retta, non c’è nulla da imparare, la vita va vissuta e non è certo qualche birichinata che la può mettere in crisi.

    Come Koala, anch’io voto per l’ISTINTO.

    @ Estragone: oh Cielo, adesso siamo in due a corteggiare Sol’… però, fammici pensare, dove lo mettiamo Ermanno? A proposito, che fine ha fatto?

    • solindue

      Suvvia Arthur non penserai davvero che possa raccontarvi anche le mie marachelle? Non vi sono bastati i miei occhi birichini il Primo dell’anno per capire di che pasta sono fatta?
      Condivido l’idea che la vita vada vissuta, con istinto, e a piene emozioni, ma delle regole dobbiamo darcele. Dovremo pur tracciare delle linee fra il giusto e lo sbagliato, non fosse altro per avere la possibilità di oltrepassarle!!

      —-
      Ermanno dopo capodanno è sparito…vuoi vedere che ha trovato la fidanzata?

      —-
      to Estragone: Come avevo previsto la reazione di Arthur è stata di leale signorilità. Non è che adesso ti tirerai indietro? Ormai la frittata è fatta!😆

  • koalanation

    No nooooo … mica ti suggerivo di azzerare i sensi di colpa ! Quelli sono fisiologici , quando si sceglie di seguire l’istinto ; dicevo solo che anche quelli vanno presi , accettati , metabolizzati , compresi , perchè parte di un modo di essere .

    Io ci parlo sempre con i miei svariati sensi di colpa , hanno anche dei nomi per evitare di confondersi , litigano tra loro , fanno casino , sporcano ovunque …sono dei veri impestati , eppure , vorrai mica sfrattarli ? Fanno parte dell’IO !
    😀

  • koalanation

    Già vero …che fine avrà fatto Ermanno ? Mi auguro che abbia trovato la sua metà , se non proprio quella definitiva , almeno , una provvisoria (la pratica è seeeeempre mooooolto importante!) !!!

  • Ermanno

    Buongiorno Signora Solindue, ho letto che eri preoccupata per me e così ho pensato di scriverti per tranquillizzarti.

    No, cara Solindue, non ho trovato la fidanzata, anche se dopo capodanno, e dopo aver conosciuto delle ragazze, sono uscito con una di loro, ma solo qualche bacio e per giunta anche casto e puro.

    Ho avuto la consapevolezza che la mia vita ha bisogno di una svolta, che mi dia la possibilità di fare scelte per un futuro che è giusto che io prenda seriamente in considerazione, perché adulti si può diventare se solo si ha il coraggio di affrontare la vita con le proprie possibilità.

    Dirai, come è diventato saggio Ermanno, ma, in effetti, non è proprio così, la mia è soltanto un’esigenza che nasce dal bisogno di dare un senso alla mia vita e non potrò di certo farlo se continuerò a vivere in casa dei miei e lasciando che la mia mamma si occupi del lavaggio della mia biancheria o che mi prepari da mangiare.

    Ho letto con molta attenzione ciò che ha fatto Luciano una volta tornato dalle vacanze e indubbiamente l’idea di dover fare le lavatrici o di tornare a casa e trovare il frigo vuoto, mi manda un po’ in crisi ma credo anche che sia il giusto pegno da pagare per una vita indipendente.

    E poi volevo dire a Koalanation che è vero che la pratica è tutto, ma il riferimento lo faccio non soltanto alle ragazze, ma anche alla vita di tutti i giorni.
    Adesso mi sono messo in testa di trovarmi un appartamentino e l’ho anche detto l’altro giorno alla mia mamma, cercando di usare le parole giuste, ma lei è scoppiata a piangere, ha frignato per due giorni, e ogni tanto veniva in camera mia dicendomi cosa andavo cercando veramente, del perché io volessi andar via e se questa scelta era legata al fatto che lei non mi dava abbastanza, e credimi è stata una lotta dura, ma alla fine, forse, ha capito.
    Sono sicuro che il giorno che le dirò che ho trovato un appartamentino, incomincerà di nuovo con la fontana di Trevi.

    Come vedi, cara signora Solindue, voglio scherzarci su, ma il bisogno è veramente tanto e spero di poter realizzare questo mio desiderio prima possibile.

    Ecco perché non mi sono fatto più vivo, sono impegnato alla ricerca di questa casetta, che tra l’altro è veramente difficile da trovare, i prezzi sono alti e spesso ti propongono dei buchi con mobili di quart’ultimo ordine, come se fosse un appartamento imperiale.

    Cerco e se poi dovessi trovare, te lo farò sapere.

    Ti abbraccio fortissimamente insieme anche a Koalanation, e approfitto per salutare anche il signor Luciano, che magari poi gli scriverò, per dei consigli su come organizzarmi nella casa nuova.

    Ciao tuo per sempre.
    Ermanno

    ps: volevo salutare anche Monica, che mi sembra una ragazza molto sensibile e a Kate volevo dire che mi spiace di sapere che è un po’ triste, e anche se io non ho molta esperienza, credo che è la vita che alle volte incupisce il nostro sorriso.
    Un abbraccio a tutte e due.

  • solindue

    Ma Buongiorno Ermanno!
    Vedi com’è questo Pazzo Mondo Blog, ci si affeziona gli uni agl’altri, pur senza conoscersi e se qualcuno sparisce per un po’ ne sentiamo la reale mancanza.
    Quindi grazie per scriverci ogni tanto.
    Le notizie che ci dai sono a mio avviso strepitose, anche tu quasi pronto per il grande passo: andare a vivere da solo.
    Capisco molto bene la tua mamma, ho ben due figlie che abitano già fuori casa, e la mancanza dei loro sorrisi la mattina a colazione è sempre molto pesante anche dopo tanti anni. Siamo mamme e voi siete sempre e comunque i nostri piccini. Ma non devi farti condizionare troppo. Coraggio, anzi fai sentire tua mamma partecipe nella tua scelta, sarà importante avere comunque un suo aiuto, specialmente i primi tempi. Poi vedrai che alla fine vi ritroverete ancora più uniti.
    Adesso non posso far altro che attendere trepidante insieme agli altri blogger tue nuove.
    Ti abbraccio,
    tua Sol’

  • Luciano Marcelli

    Uh mamma, quante cose che succedono nella nostra galassia, in così poche ore.

    – – –

    Arthur ed Estragone:

    allora, visto che siamo alla tenzone per amore, io non mi tirerò di certo indietro.
    Anzi, bando ai convenevoli: seppure con la cavalleria e il savoir faire che si convengono, uso tutta l’irruenza che mi contraddistingue e che talora mi si rimprovera, mi immedesimo in uno dei miei eroi di antica data e mi lancio a sgominare i miei antagonisti.

    Guardate un po’ qua<<;>.

    – – –

    Ermanno:

    dal momento che, per ora (e per sempre, mi auguro: in caso contrario ce n'è anche per te, come nel Carosello) ti tieni fuori, almeno dichiaratamente, dalla mischia che si sta generando ai piedi dell'adorabile padrona di questa casa e dei nostri cuori, parlerò a te con più affabili modi, sebbene io non odi affatto gli altri due, ai quali assicuro senz'altro la mia stima e i quali considero avversasi in termini cavallereschi; sai certamente com'è, tra uomini, ossia che quando ci si trafigge è per una di due opposte ragioni: o ci odia mortalmente o ci si ammira sommamente. Tertium non datur: in ogni altra tiepida ipotesi intermedia, ci si limita a ignorarsi, semmai a snobbarsi, evvero.
    Però attento, perché ti tengo d'occhio, poiché mi sa che sei un'acqua cheta.

    Ebbene, torniamo al punto: VAI! PARTI! DECOLLA! SMAMMA! SCHIODA! SGOMMA! LANCIATI! CATAFOTTITI (come direbbe il commissario Montalbano)!
    Quanti anni c'hai? Non importa. Io a 24, quando sono finalmente riuscito a trovare un lavoro stabile (come desideravo dai 19), me ne sono andato di casa; per fortuna il lavoro era in un'altra città e così mi sono vissuto a 380 gradi (20° in più, tanto per non smentirmi) tutto l'abbandono, tutto il pianto e, insieme, tutta la libertà e tutta l'emancipazione! WOW! Un vero sballo!
    Lavare, stirare e cucinare sono quisquilie.
    Senza aspettare consigli, senza remore: VAIII!

    Se proprio ci tieni a sapere qualcosa sulle lavatrici, vai sul mio blog e leggiti la risposta che ho dato questa sera a Monica. La faccenda dell'aceto funziona.

    Bye bye

  • arthur

    @ Luciano: Oh Cielo, anche tu?🙂

  • solindue

    Oh Cielo…buoni bambini, buoni…niente sangue fra le mie pagine.
    Sol’ non potrà essere conquistata con le spade o con dimostrazioni di forza bruta.
    Se vi interessa posso organizzarvi un “Torneo cortigiano” in cui voi, mie deliziosi Principi, potreste dimostrare le vostre doti morali, di nobiltà, eleganza, cultura e sensualità.

    « le virtù non tutte ugualmente né sempre si manifestano, ma la magnificenza, la liberalità e quella che si chiama cortesia è dipinta coi più fini colori che abbia l’artificio della corte e del cortegiano; parimenti la virtù del conversare, l’affabilità e la piacevolezza »

    (tratto da Il Cortegiano, di Baldassarre Castiglione, 1518)

  • koalanation

    YUPPIEEEEEEEEEE… VAI ERMANNO …. UN IN BOCCA AL LUPO PER TE (e un fazzoletto per la mamma!)

    (Anche Ermanno , a modo suo , va superando la linea gialla!)

  • Ermanno

    Caro signor Luciano, che simpatiche le cose che mi hai detto. Ho trentacinque anni e mi occupo della gestione del personale di un cotonificio. Ho uno stipendio normalissimo, di comprarla la casa non se ne parla neanche, anche perché del mio stipendio lascio qualcosa a casa dei miei, che altrimenti farebbero fatica con la loro pensione ad andare avanti. Quindi capisci benissimo che il problema casa è un bel problema, è qualche giorno che giro per informarmi, gli affitti sono alti, tanti affittano in nero, per cui non potrei nel caso portare la residenza nella nuova casa e usufruire di un contratto Enel e gas come prima casa. In più mettici che tanti appartamenti li affittano arredati, che poi sarebbe anche una bella cosa, tranne per il fatto che l’arredamento è spesso di una tristezza indicibile, e allora la cosa non è che mi entusiasma troppo.

    Insomma, io sgommerei anche, mi schioderei come dici tu, ma le difficoltà sono molte e i tempi che si prospettano abbastanza lunghi. Certo c’è da dire che ho anche un po’ di timore a fare il grande salto, perché penso, e se poi non ce la faccio? E poi sai devo anche cercare una fidanzata, che come dice Koalanation sarebbe anche ora, e cosa faccio, la porto in una casa brutta, arredata male e magari per costare poco, anche senza troppa luce? Ho un amico che vive in una specie di scantinato, paga poco, è vero, ma praticamente sta tutto il giorno con la luce accesa, perché ha delle finestrine ridicole che solo a guardarle verrebbe voglia di metterci sopra un bel quadro.

    Comunque, grazie dei tuoi consigli, si vede che sei un ragazzo sensibile e con le idee chiare. Verrò da te a leggere quello che hai scritto a Monica, così magari imparo qualcosa.

    Ciao e grazie ancora del tuo interessamento.

  • Ermanno

    Koalanation, grazie anche a te per l’icoraggiamento, la linea gialla ho paura a superarla, ma credo che sia giunta l’ora di farlo e nel caso, verrò anche da te a chiedere consigli.
    Ciao e a presto, almeno lo spero.

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