Aspettando Godot

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Quel che si deve fare è ‘passer le temps’.

La piazza è quasi vuota. Gli scricchiolii delle chiusure dei negozi di questa piazza inquietano. 
Non di  meno le sagome che spiccano in fondo alla strada. Dopo tanta pioggia, un rosso tramonto illumina i monumenti.

Come in un fondale  scarno spicca Lei la torre completamente  inanimata. Quella che dovrebbe essere un simbolo del nostro paese ridente, che con la sua stranezza perpetuata nel tempo scandisce le sue stagioni. 
A  quest’ora un luogo che non offre niente.
Solo desolazione e forse paura.
Eventi misteriosi e violenti mi tormentano all’avvicinarsi della notte.

Ricordi angoscianti di un undici settembre di diversi anni fa.
Fitte lancinanti scandiscono ancora il tempo. Un tempo che per molti non c’è più.
Un dolore mi trafigge il corpo e l’anima o forse una paura che si  trasferisce dall’anima al corpo quando qualcosa mi scuote, che sia un pensiero o un ricordo scomodo? Uno stato emotivo alterato?
Un impulso di fuga mi rapisce l’anima.

Devo correre. Fuggire. Mi volto. Il boato.

Due corpi e due anime ammaccate e pericolanti. Io e Lei la torre.  Intrepide, sospese oramai tra ansia e inazione. Il non più.

Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove smette. E così per il riso. Non diciamo troppo male, perciò, della nostra epoca; non è più disgraziata delle precedenti. Ma non diciamone neanche troppo bene. Non parliamone affatto.
 
– E adesso che facciamo?
– Non lo so. 
–  Perché?
–  Aspettiamo Godot.
–  Già, è vero.

OH CIELO!!!

(Dedicata al nio nuovo lettore Esragone ed al mio Quid Pluris…)

UPDATE 10.12.2009  

Assurdo per Assurdo…foto di NON STATICHE … PRESENZE… 

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29 responses to “Aspettando Godot

  • Vladimiro

    Permettetemi di puntualizzare: sta fioccando e non date segno di notarlo.
    Non vi è modo di conoscere quando cesserà?
    Aspettiamo? Andiamo.

  • alanford50

    “Non diciamo troppo male, perciò, della nostra epoca; non è più disgraziata delle precedenti.”

    Sicuramente è molto vero, specialmente per noi esseri fortunati che quel pianto e quel riso riusciamo a vederli e sentirli da lontano, da dove in fondo non ci toccano mai nel profondo, tutto in fondo ci è così sconosciuto, placidi e flacidi nel nostro star bene, ingrati come solo chi sa di essere dalla parte comoda e giusta, di essere nati dove nulla ci è stato mai chiesto ne portato via, dove ci è permesso di consumarci nel nostro torpore.

    Ciaooo neh!

  • Pozzo

    Lucky seguimi. Dobbiamo avvertire Didi e Gogo.
    “Ci danno la vita a cavallo di una tomba. Il giorno splende in un istante; ed è subito notte.”

  • solindue

    Estragone, Vladimiro e Pozzo…assieme nel mio blog?
    Vogliamo farlo divenire il “BLOG DELL’ASSURDO?
    Ringrazio Alan di aver mantenuto una – seppur minima – dose di concretezza…davvero minima…😉

  • arthur

    Il blog dell’assurdo?

    Potrebbe essere un’idea!

    ‘giorno… (se non ci penso io… )

  • andrea

    In fondo è soltano una questione di equilibri; un filo sottile che divide il pianto e il riso, felicità e disperazione, ragione e assurdo. Il vero problema è il non poter scegliere da quale parte stare, senza provocare un contrappeso, per un nuovo equilibio, quì o lì, da qualche parte.

    • Luciano Marcelli

      Perdonami Andrea se acchiappo al volo il tuo “qui o lì”, perché mi suona: si può anche dire qui o là, il che assomiglia a lì o là e, insomma, il passo da Godot a Liolà diviene improvvisamente breve. Così convochiamo anche Pirandello a questo blog e vediamo cosa ne viene fuori.
      Oppure anche no? Si facciano avanti gli esperti, se ve ne sono (e io sospetto di sì).

      Detto questo, mi pare di essere davvero in una piece dell’assurdo: non che ciascuno dica la sua del tutto a casaccio, tutt’altro; però ci stiamo davvero prendendo un sacco di libertà, in questa pagina. Mi piace.

      Grazie a Sol, la nostra fulgida padrona di casa (non lo dico per piaggeria, ma per vera e propria ruffianaggine).🙂

    • solindue

      Bentornato Andrea,
      credo anche io che sia una questione di equilibri, però temo di doverti contraddire: abbiamo sempre una possibilità di scelta. Siamo noi a scegliere come equilibrarci. Non credi?

      • solindue

        Oh Cielo Luciano!
        Abbiamo risposto ad Andrea in perfetta sincronia – certamente diatopia, ma non certo diacronia, diamesia, diatrasia o diafasia – e dirò di più … se vogliamo restare nell’assurdo…(chiedo venia in anticipo) mi viene in mente (chissà perchè) la Cantatrice Calva di Ionesco … – Silenzio generale, imbarazzato – … che si pettina sempre allo stesso modo!
        Un bacio (mi sembra il minimo)

  • arthur

    Oh cielo, diatopia, diacronia, diamesia, diatrasia, diafasia…😳 vado a studiare e poi torno…🙄
    😆 (ho finito le faccine… )

  • andrea

    Equilibri e squilibri. Libertà di scegliere da quale parte stare oppure tentativo obbligato secondo una condizione non cercata? Scusate l’assurdità, ora vado a lavorare, non qui o là, piuttosto nello stesso posto.

    • solindue

      To Andrea:
      In effetti alcune scelte della vita sono almeno in parte obbligate da strade a senso unico. Ma se invece di usare l’auto si usa la bicicletta, qualche senso contromano si riesce sempre a prenderlo!
      Buon lavoro!

  • Estragone

    Ma quale onore, cara Sol’, un intervento dedicato a me e poi che tuffo al cuore risentire il vecchio Vladimiro, ma non basta: pure Lucky e Pozzo, non li trovavo più, li avevo cercati su facebook, twitter, myspace, mymovie, myfastpage, ma senza esito, pensavo di averli persi per sempre e invece li ritrovo tutti qui, e inoltre tu che citi il mio amico Pompiere e addirittura la signora Smith, salutameli e digli che mi mancano tanto e che si facciano sentire più spesso. Leggendo questi commenti mi sono sentito come Pinocchio quando entra per la prima volta nel teatro dei burattini: riconosciuto e compreso. È uno spasso leggere il tuo blog. Aveva proprio ragione il mio prozio: “Ci sono più cose fra il cielo e la terra di quanto la mente più fantasiosa possa immaginare.”

  • Vladimiro

    So bene anch’io che i giorni della settimana sono sette.

  • Tone

    Dal Palatino io son resuscitato;
    però spiegatemi bene non saprei
    se qui ci venni, oppur mi ci han mandato…

  • Giggi

    C’è chi dice ch’io so’ un prepotente
    perché so’ un bullo dar gaiardo e bello
    ma nun m’importa, nun me serve gnente,
    chi vo’ parlà co’ me, cacci er cortello.

  • solindue

    To Nerone (Tone) e To Giggi er bullo:
    Oh Cielo, imbarazzo puro, leggero sentimento di avvilimento, prostrazione e sconforto.
    Scrisse Pertolini: “Imitare non è arte perché se così fosse ci sarebbe arte anche nella scimmia e nel pappagallo. L’arte sta nel deformare.”
    ….quanta fatica mi fate fare ragazzi….

  • solindue

    To Vladimiro
    So bene che i mesi sono dodici, e gli anni … dipende😉

  • solindue

    To Estragone:
    E’ per me una grande gioia averti fra le mie pagine. Un personaggio di tale importanza meriterebbe molto di più di un semplice articolo dedicato.
    Per quanto riguarda i tuoi amici fra le mie pagine come vedi aumentano di numero ogni giorno, e ti dirò che tenerli a bada diventa sempre più difficoltoso. Spero potrai aiutarmi perchè spesso sono indisciplinati, per quanto sempre molto educati.
    Per quanto riguarda il tuo prozio…non ti offenderai spero, ma io ricordavo una citazione simile di un mio antenato inglese: “Ci sono più cose in cielo e in terra che non ne sogni la tua filosofia”.
    Però che dire…ognuno ha i propri parenti di sangue o acquisiti ed io “Considero il mondo per quello che é : un palcoscenico dove ciascuno deve recitare la sua parte”.

    Un caldo abbraccio, Sol’

  • Estragone

    Sol’ non finisci di stupirmi, ma temo dovrò deluderti, non sono la persona adatta per tenere a bada gli altri, ho solo dato un’indicazione a un viandante che aveva smarrito la strada. Dovresti sapere che l’accidia è la mia compagna più fedele, sono infatti stupito da quanta energia riesci a riversare in queste pagine elettroniche. Vorrei solo sapere due cose: 1) quando hai incontrato il carro di Tespi ? 2) la battuta di Antonio che chiude il tuo intervento è una bella frase a effetto, ma se lo pensi veramente, come fai a sapere se il tuo antagonista può contare su un copione di buona fattura o se tira avanti con un canovaccio appena abbozzato tentando di adattarlo momento per momento ?

  • solindue

    Oh Cielo Estragone! davvero non riesco ad immaginarti voluttuosamente indugiare nell’ozio…comunque le tue sagge indicazioni al nostro viandante smarrito sembrano averlo ben instradato😆

    Veniamo alle risposte:
    Sceglierei intanto la busta numero due da 10.000 euro: Per carattere evito di ritrovarmi sul palcoscenico della vita con dinanzi un antagonista, ricerco sempre la comunicazione e quindi un alfiere con cui giocare. Raramente uso copioni, certo mi diletto spesso con “aforismi ad effetto”, ma preferisco assai un teatro all’avanguardia e d’improvvisazione. Certo è che lascio libero il mio interlocutore di giocare con copioni o canovacci, se poi la fattura non risultasse buona…si cambia scena!

    Infine la busta numero uno da 100.000 euro: risposta difficile ad una domanda criptica e davvero poco lapalissiana….prenderei tempo e chiederei magari un aiuto a casa…anche perchè il mio palcoscenico ambulante viaggia in rete da giusto due mesi…ed il carro di Tespi, sarei tentata di dire, che non l’ho trovato ma lo sto, di giorno in giorno, allestendo!

    Ti auguro una dolce nottata.

    • solindue

      To Estragone:
      La telefonata a casa ha dato ottimi risultati, anche se arrivata proprio allo scadere dei secondi. Ma un gioco senza suspance non sarebbe altrettanto divertente.
      Sarei tentata di confermare quindi la mia risposta, magari ampiandola.
      Ho da sempre una passione “sfrenata” per tutto ciò che è arte. A 360°. Quindi in tutto ciò rientra la letteratura e nello specifico il teatro. Quando l’età era giusta ho portato avanti, in questa parte di emisfero, i miei studi “scolastici” proprio in questo campo (letteratura anglo-americana, nello specifico). Crescendo sono stata presa ancora di più dall’arte figurativa: di qui la mia passione per le fotografie…
      Ho vinto?

  • arthur

    @ Solindue: praticamente non c’ho capito nulla… ‘nnagg… sono così impedito?😦

    • solindue

      Buonasera Arthur caro,
      ho semplicemente allestito un carrozzone per il divertimento del mio importante lettore Estragone. In questo teatro -dell’assurdo- tutto è possibile. come dice una famosa piece di Luigi “Questa sera si recita a soggetto”. Normalemente io sono l’attrice e voi gli spettatori…ma volendo posso scendere in platea e confondermi con voi.
      Così ho fatto rispondendo alle sue domande.
      (conoscendo la tua/vostra curiosità: io ed Estragone non ci conosciamo, ma abbiamo evidentemente una buona intesa “intellettiva”… come dire ci siamo capiti al volo)

  • Estragone

    Hai vinto, hai vinto, anzi non c’è mai stata gara. Mi è bastato sfogliare il tuo blog per capire che avevi stravinto.

  • Lorena

    Cari amici “vecchi e “nuovi” di tastiera, molti di voi mi conoscono già da tempo, altri di recente, chiedo scusa a tutti di questa “forzata” latitanza perché è da martedì 2 dic. che non sono entrata nelle vostre pagine di blog. Quindi eccomi qua a dedicarvi un’altra pagina intima della mia vita. Il 5 dicembre molti di voi erano a Roma, ebbene anch’io ero in un mio viaggio personale, ANCH’IO VESTIVO DI VIOLA per la mia battaglia personale… Il 4 dic. sono entrata in ospedale a Sant’Arcangelo (Rimini) per essere operata ai seni. Rammento: il 6 dic.2007 fui operata di mastectomia al seno sinistro (tutto andò per il meglio, non feci terapie, ne ci furono recidive di sorta), ma l’intervento che mi fecero di ricostruzione al seno, andò peggiorando di giorno in giorno…, mi fu messa una protesi più grande della mia capienza per questo si formarono orribili aderenze (che ultimamente mi facevano pure male)…insomma mi vergognavo di me stessa non ne potevo più. Già l’impatto dal punto di vista psicologico fu devastante. di dover “obbligatoriamente” accettare una mutilazione del genere, a questo dovetti aggiungere una ricostruzione difettosa al massimo grado da vedermi tutti i giorni davanti allo specchio… E finalmente a distanza di due anni, come un miraggio, ecco arrivare la soluzione. Dopo gli opportuni accertamenti, preventivi, dei giorni precedenti l’intervento, il 4 dic. .sono stata operata dalle 12 alle 14,30, lentamente giorno dopo giorno, sono andata migliorando e il pomeriggio tardi del 7 dicembre sono stata dimessa. Ho avuto vicino parenti ed amici meravigliosi, che tuttora mi riempiono di affetto e di amore, amici che sapendo il mio calvario da allora ad oggi, sono più felici di me di sapere che ho risolto per sempre questo problema. Ricapitolando: al seno sinistro mi hanno rimosso la protesi, mettendone una più piccola e più morbida e togliendomi tutte quelle schifosissime aderenze, per eguagliarlo all’altro al seno destro mi hanno applicato una nuovissima tecnica di lipofilling cioè mi hanno tolto del grasso dalla pancia (così ho snellito anche questa) e me lo hanno riempito, così da sembrare il più naturale possibile e da non creare nessun tipo di rigetto verso un corpo estraneo. Tutto è bene quel che finisce meglio di così non potevo auspicare. Le mie festività natalizie, alle porte, saranno, gioiose, dolci e serene all’insegna (prima di tutto dei miei famigliari) poi degli amici che mi stanno contendendo per avermi tra loro nei festeggiamenti (mi trovo ad avere anche l’imbarazzo della scelta). Ieri sono andata a togliermi i punti sempre a S.Arcangelo e il chirurgo si è complimentato e mi ha detto che e tutto ok. Così da ieri ho “ufficialmente” ripreso tutte le mie attività ” (sono le mie linfee ed energie di vita), sport ecc. E questa mattina sono tornata al lavoro. Come?? Nonostante la nevicata (lieve) di ieri su Bologna, ovviamente in bicicletta. Ed ora GIOVANNA cara, amica mia, questo pensiero è per te, in un tuo post di qualche tempo fa, parlammo di svolta epocale della nostra esistenza, questa è la mia svolta, riappropiarmi di me stessa per vivere per sempre nel migliore dei modi. Giuro non mancherò più sulle vostre pagine. Un abbraccio e un bacio con tutta la carica positiva che ho dentro ad ognuno di voi. Vostra Lorena.

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