C’incontriamo oggi…

Oh Cielo ha detto di sì, che verrà!

Mi domando perchè dobbiamo sempre fare il primo passo noi donne. Mamma che stress. E poi figurati se io non dovevo fare il fenomeno…

…. ti aspetto in Piazza San Pancrazio, seduta sui gradini della chiesa (attento, ci sono due chiese, una più grande e una più piccola, non puoi sbagliare… ), non ti dico come sono, che abiti indosso, se porto la frangetta o i capelli raccolti…

 a parte sa benissimo che ho il taglio a Valentina e poi ci voleva un secondo ad inviargli una foto…

Ma come mi vengono mi domando.  Sol’, Sol’ ne combini sempre una. Ma oramai è fatta. Suvvia vestiamoci…  Jeans, maglietta rossa come nella storia…  ecco fatto. Oh Cielo il computer!

…  posso usare il mio Compact Regimental come segno di riconoscimento, che terrò sulle mie gambe, così non potrai sbagliarti…

Ma cosa avrò nella testa…  aspetta mi trucco un po’, almeno il mascara…  uffa guarda qui che faccia…  così davvero non va…  mettiamoci anche un po’ di crema…  ma mica posso nascondermi dietro un paio di occhiali da sole, diamine…  siamo in Dicembre…

……ma dov’è? Vuoi vedere che non viene. Son qui da dieci minuti su questi gradini di pietra con il computer sulle gambe, che sfigata…  è anche l’ora della messa, continua a salire gente che mi guarda. Ma di lui nessuna traccia. Bella figura, adesso mi danno buca anche i blogger….  ha detto che veniva un po’ prima e che a tracolla, avrebbe avuto

 il suo Ragtime, fiammante e nuovo di zecca,

così per poterlo riconoscere… boh io non so neanche cosa sia un Ragtime…  vabbè comunque vuoi che non lo riconosca. Suvvia lo sentirò arrivare in lontananza. Lo so. Il mio cuore lo sa e inzierà a sussultare non appena arriverà in questa piazza.

Sentirò fermarsi il tempo.

Lo so.

Questi gradini diventeranno uno scivolo per una mia nuova vita. I gradini della Chiesa di San Pancrazio…  sarà la “nostra” chiesa…   San Pancrazio…   Oh Cielo!!!! Ma questa non è San Pancrazio,  Sol’!!! San Pancrazio è l’altra piazza!!!! Corri, Sol’ corri…..

Da non credere ho sbagliato chiesa….    forse era destino che dovessimo rimandare l’incontro…

Informazioni su solindue


38 responses to “C’incontriamo oggi…

  • solindue

    Per il vostro divertimento, la versione femminile dell’Articolo di Arthur
    “Quand’è che c’incontriamo?”

  • arthur

    Adesso capisco tutto, ‘nnagg… !!!

    Ecco chi era lì ad aspettare, IO, e ribadisco, IO, ma d’altra parte si sa come vanno queste cose, sei una donna e quindi ti fai aspettare e mi sembra, diciamo, giusto…🙂 inszomma, inszomma…

    Però quanta neve vien giù da te!!!

  • alanford50

    Apperò! che neve biricchina, se tieni il mouse a destra la neve cade a sinistra, viceversa se il mouse è a sinistra la neve cade a destra, eccezziunale veramente….

    Ti domandi perchè dovete sempre fare il primo passo voi donne, in primis perchè non accettereste mai di fare il secondo passo, volete primeggiare sempre, avere l’esclusiva, la priorità…allora pagatene il giusto prezzo noooo?

    Vabbè perdona la cavolata…. buona nevicata, ciaooo neh!

  • alanford50

    P.S. la direzione della neve non segue sempre la regola sopracitata, adesso per esempio la neve segue il mouse…misteri metereologici…

    Ari ciaooo neh!

  • kate

    Wow che forte questa neve che cambia direzione…chissà se anche lei vi guardava dall’alto pronta a cadere se vi foste incontrati?
    Però questo gioco tra blog è molto carino…bravi!
    Che bel sole oggi dopo la pioggia scrosciante di ieri…
    Baci kate

  • solindue

    Buongiorno Arthur,
    ti chiedo nuovamente scusa. Davvero non avrei voluto farti aspettare, o forse SI. Inconsciamente dico.😆
    Spero potrai concedermi una nuova possibilità!

  • solindue

    To Alan:
    beh una volta erano gli uomini che “ci provavano”, adesso invece credo che le cose si siano un po’ equilibrate, anche se a volte penso un po’ troppo. Una sana divisione dei ruoli a me non dispiace!

    To Kate:
    Il gioco fra il mio blog e quello di Arthur è iniziato più di un mese fa con l’Antologia del Portiere. Evidentemente siamo due giocherelloni, uno dei due lancia l’idea e l’altro semplicemente continua. Noi ci divertiamo e se anche voi piace…è perfetto!

    La neve:
    segue il mouse quando leggete e scende giù dritta quando scrivete. A volte va a destra con il mouse a sinistra e a volte a destra con il mouse a destra. Voglio dire…è neve almeno lei fa un po’ quello che le pare. L’importante è che vi copriate bene quando venite dalle mie parti, anche se una tazza di punch caldo è sempre disponibile qui o nel rave corner!!!
    Abbracci per tutti!

  • arthur

    Eddai, adesso c’è lo studio approfondito della caduta della neve, che già sono livido d’invidia perché da me non cade e così mi devo sentire anche le dissertazioni sull’uso del mouse per farla cadere di qua, per farla cadere di là… mannaggiatte, anzi, scussa (ss=s), mannaggia a wordpress, che nella stessa famiglia fa queste distinzioni, per non dire differenze e allora diciamolo che è come quella volta a Volturno dei Capitoleti, quando l’Armando, che meno male che c’era, aveva preso una scala e un secchio e voleva dipingere di rosso tutta una parete, ma poi si era posto il problema se farlo tutto d’un botto o farlo a rate, anche perché lui voleva riprendere i colori del Natale, ma si era appena reso conto che non sapeva dipingere le stelle, se poi erano quelle cadenti, a maggior ragione, ma la stessa cosa accadde un lunedì pomeriggio a Vittorio, da non confondere con il portiere di giorno che aveva sì lo stesso nome, ma portava barba e baffi con una disinvoltura che le era proverbiale… evvabè, stavo dicendo che Vittorio, nato dall’incrocio di una signora pugliese e di un signore delle valli del Trentino meridionale, aveva l’abitudine di scendere le scale, anziché salirle, e sì, perché lui scendeva, scendeva e per non salire per poi scendere di nuovo, cercava altre scale per scendere ancora, fatto sta che ad un certo punto s’incontro con Valeria, bella donna, assolutamente single, che andava in giro sfoggiando un bel mantello rosso, e poi quando lo lavava, devo dire raramente, ne metteva un altro di un bel colore turchese e a Vittorio questa cosa era piaciuta, come d’altra parte successe a Giuliano, che mentre attraversava Ponte vecchio, gli venne in mente che in Piazza della Repubblica a Firenze, c’erano delle belle signore sedute ai tavolini del bar, a sorseggiare un Pink Sweet o quando andava male un Bairiki, nell’attesa che passasse il numero 57 della linea che da Piazzale Michelangelo scende giù per via del Tritone, passa da Fortezza da Basso, e s’inerpica per via Vittorio Veneto, fermandosi, al capolinea, in Piazza Santa Croce… evvabè, scuzza (zz=ss=s), ho dimenticato cosa volevo dire e allora, aspetta che riordino le idee e ripasso nel pomeriggio…

  • arthur

    Che poi, parlando del più e del meno, chissà perché mi vengono in mente un sacco di cose da dire, per esempio che a Trastevere si mangia bene e volendo si spende anche di meno, che non bisogna dire al fruttivendolo quanto è buono il formaggio con le pere, altrimenti ti vende l’uno e l’altro facendo così un bel pastrocchio, che la notte di San Lorenzo se uno ha voglia di esprimere un desiderio deve farlo con accanto un ettolitro di birra scura di puro malto, distillata in botti di rovere invecchiate nelle cantine di Roveredo, che a nonna Giuliana gli mancano tre denti davanti e due dietro e si accettano offerte per comprarle i para spruzzi, che Fontana la prima volta che tagliò una sua tela lo fece per puro caso, perché voleva distruggere un’opera venuta male e con una rasoiata, si accorse che l’opera funzionava meglio, che se si mette il formaggio grattugiato sopra la pasta con le sarde, si rischia di passare per poco di buono, che la sera, come anche al mattino, è meglio mettersi un golfino, perché l’aria è, come dire, un po’ freddina, che gira e rigira, mescola e rimescola la solfa è sempre la stessa, che più leggo i giornali, le cronache rosa, gialle e nere e più mi viene voglia di fare un bel falò, che le corna fanno tanto male, ma solo a chi se le ritrova sulla testa improvvisamente dalla sera alla mattina, che a Filicudi c’è un mare limpido, un cielo così terso e un silenzio così intenso da fare invidia a una trasmissione di Maria de Filippi, che mi sono stufato di sentire parlare i nostri politici, perché ogni volta che lo fanno, mi sembra di essere (io) sempre più deficiente, che magari si perde un sacco di tempo dietro alle cose da fare e non ci si rende conto che a far niente si suda di meno, che sarebbe bello andare in Toscana…

    …bellissima la Toscana… L’ho “vissuta” tanto tempo fa, quando c’era ancora il dolce far niente, l’essere spensierati e si era solo alla ricerca di cose inutili ma, che ti facevano star bene dentro… Firenze…studiavo, cazzeggiavo, facevo finta di essere impegnato, tra barriere e bicchieri di chianti, tra sogni ad occhi aperti e realtà inaspettate… E poi, le colline del Chianti, i fegatelli e il prosciutto tagliato con il coltello ed ancora tanti, forse troppi brindisi, sempre alla salute di qualcuno… Quante volte a Montepulciano (avevo ottime referenze…una fidanzata doc), e poi il pansanto, la bruschetta con il pane abbruscato a fuoco vivo, con l’olio nuovo ed uno spicchio d’aglio strusciato sopra, i pici al sugo di carne e ovviamente conditi con un bicchiere di vino “Nobile di Montepulciano”…

    …che stretta è la via, lunga è la fune, dite pure la vostra che ormai ho quasi detto la mia…🙂

    ‘nnagg… ‘sta neve!!!

    Buon fine settimana!

  • solindue

    Carissimo Arthur,
    meglio di un piumone caldo antiacaro sono le tue parole.
    Poetici ricordi che scaldano l’anima in questo freddo Dicembre.
    Troveremo una soluzione per i denti della nonna Giuliana, in quanto ai Fontana ne ho avuto proprio ieri per le mani uno falso ed ho scoperto che definirlo un semplice taglio su una tela è davvero sminuire la genialità di un’opera.
    Grazie per aver giocato con le tue idee tutto il giorno con me. Diceva G.B. Shaw:

    “Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee”.

    Facciamo girare il mondo ragazzi, insistiamo così!
    Buona nevicata a tutti!

  • Fra Puccino

    Che risate, questo, e chissà perchè ho capito subito chi era l’altro blogger, tanto che prima di leggere i commenti al tuo post ero subito andato a leggere il suo trovando la conferma ai miei sospetti… 🙂

  • Luciano Marcelli

    Mentre ascolto le proposte di Arthur e Sol sul rave corner, faccio ancora una surfata per i nostri blog.

    Oggi si è verificata una certa concentrazione di inteventi sul tema del rapporto tra maschile e femminile. Oppure è una mia impressione? I titoli, i tag, i contenuti, i giochi.

    Arthur e Solindue per due giorni hanno fatto a cercarsi e mancarsi, con tanto gusto.
    Sono stato da Diemme e si parlava di paternità e maternità e di rapporti tra uomini e donne.
    Sul mio blog ho pubblicato un racconto su di lui e lei in discoteca.
    Alla fine della giornata, anche Fra Puccino ci mette del suo, con un articolo sulle donne con lo spirito da crocerossina nei confronti dei propri uomini.

    Una bella convergenza, mi pare.

    Ciao.

  • kate

    “Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee”.
    è bellissima questa cosa delle idee…ma veramente per far girare il mondo bastano le idee?
    Sapete mi viene in mente la trottola, ricordate quelle fantastiche Trottole di ferro dipinte che usavamo da bambini?
    Erano come delle magie, non capivamo mai come potevano arrivare a fare tutti quei giri, ma bastava premere il pomello e giravano giravano giravano per regalarci sogni.
    Un abbraccio kate

  • solindue

    Buongiorno mondo Blog.
    Sono in partenza per una vacanzina di due/tre giorni. Prometto che tornerò piena di vita ed idee per giocare con voi.
    Fino ad ieri sera ero convinta che non mi sareste mancati, ma quando ho aperto la posta questa mattina e ho trovato i vostri dolci e divertenti commenti…oh Cielo…certo che mi mancherete!!!
    Vi abbraccio tutti: spalate via voi un po’ di neve per me?

  • arthur

    Evvabè… ‘giorno!!!

    Divertiti e non pensare a noi, spaleremo la neve, sentiremo la musica e, inszomma, inszomma… torna piena di vita, così ne dai un po’ anche a noi.

    Ciao e buona domenica a tutti!

  • andrea

    che beffa! sembra una scena del film serendipity. a quando il prossimo tentativo di incontro e quindi il susseguente racconto? a volte è più interessante il non trovarsi che il contrario!

    • kate

      Bellissimo film Serendipity…hai ragione il caso il destino sembrano giocare molto in questo blog…anzi nei blog in cui saltelliamo di giorno in giorno…cercando di non affondare nella neve di Solindue…ma che sfaticata, sei tornata ed è tutto pulito!
      Noi a lavorare e tu?
      Baci kate😉

  • kate

    Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa tengo la pala per quando ritorni ehhhhhhh😉
    baci baci kate

  • solindue

    Grazie amici, per aver tenuto pulito dalla neve.
    Ho già pubblicato qualche regalino per voi. Come sempre fra il serio ed il faceto.
    Che ne dite?

    Un saluto speciale ad Andrea, un nuovo lettore…pronto a giocare con noi?

  • solindue

    ‘giorno kate, ho visto che hai lavorato alla mia neve tutto il tempo. grazie tesoro…io lavoravo alla torre di Pisa😆

  • kia71

    mi par di capire che è un’incontro al “buio”,
    anche a me è successo, un’emozione indescrivibile…

    • solindue

      Buongiorno Kia,
      usare il verbo essere al presente è sbagliato. Non è stato un incontro al buio, perchè non ci siamo incontati…sai com’è il destino.
      Ma se tu hai avuto un incontro al buio…perdindirindina raccontaci!!! Siamo blogger curiosi…

  • kia71

    un’incontro nato in chat, un po’ per gioco, ma trasformatosi poi in qualcosa di più importante, ma credo sia stato l’effetto della virtualità,
    quando ci siamo incontrati, bellissima emozione, più coltivata nel cuore, le cose poi sono cambiate, è per la distanza, è perchè io sono sposata e anche se a quel tempo le cose andavano malissimo, non era certo quello che mi serviva.
    Però è stata una bellissima emozione, ma credo che un rapporto, di qualunque natura esso sia, abbia bisogno di sguardi, di contatti, di suoni, per essere reale…
    poi dipende..

    • solindue

      Grazie Kia!
      Io non ho mai frequentato le chat, con questo blog è la prima volta che ho rapporti di amicizia “virtuali”… credo che l’emozione di incontrare qualcuno al buio (diciamo così) debba in effetti essere enorme. Ma il rischio di rovinare tutto lo sia ancora di più. Viviamo un equilibrio precario sempre, tanto più in questi rapporti un po’ fuorvianti, nei quali regaliamo qualcosa di noi che non è il tutto anzi è manchevole di tanto: sguardi, suoni e contatti. Però bello!

  • kia71

    forse il bello è mantenere la virtualità che non toglie nulla comunque all’emozione, che resta sempre autentica,
    nel blog ho “conosciuto” persone meravigliose e anche non vedendoci mai li sento molto vicine e condivido gioie e dolori, forse di più di che nella realtà.

  • arthur

    Io sono stato sempre sostenitore della non necessità di incontrarsi a tutti i costi, però non credo che questi rapporti siano fuorvianti, perché se c’è sincerità e se non si vuole dimostrare nulla a tutti i costi, ciò che si è nel “reale” si è anche nel “virtuale”.

    Piuttosto credo sia una questione di aspettative, che poi sono quelle che pesano in maniera determinante nell’incontro.

    Sono senz’altro gli sguardi, i suoni, i contatti che mancano che potrebbero deludere, ma lo è di più l’idea che ci facciamo dell’altro, spesso amplificata da parole che per necessità di cose, sono diverse se dette in un contesto normale, si aggiunge il motivo per cui l’incontro viene fatto, amicizia, amore e il quadro è completo.

    Quindi, è vero ciò che dici tu, Solindue, ma solo fino ad un certo punto, credo, invece la storia di Kia è molto più complessa, mi sembra di capire che l’incontro era in qualche modo la verifica di emozioni provate, anche in funzioni di situazioni familiari di un certo tipo e allora… la lontananza, è l’altro elemento fondamentale, l’amore epistolare o l’amore pendolare, lo si può accettare fino ad un certo punto, dopo di che, la presenza diventa indispensabile.

    Anch’io ho conosciuto delle persone meravigliose, ma ho chiaro che il blog non è il mio mondo. Sono felice di vivere delle emozioni, e per come sono fatto, le ritengo determinanti, un’esperienza che mi da tanto, da un punto di vista umano, che mi sta aiutando a conoscere me attraverso gli altri, ma proprio perché emozioni, alle volte mi rammarico di non poterle vivere dal vero.

    • solindue

      La mia sensazione di “rapporti fuorvianti” è proprio legata a quelle aspettative (che io chiamo i propri film) che fanno la differenza fra il viversi conoscendosi ed il viversi raccontandosi.
      La storia di Kia, come tutte le storie, è certamente complessa ed impossibile da raccontare in poche parole, tantomeno da comprendere o giudicare (personalmente ammiro la sua scelta).
      Forse, può capitare che a volte nelle conoscenze virtuali si arrivi a dover decidere fra il non riuscire a darsi oltre (virtualmente) ed il volersi dare oltre (arrivando alla conoscenza reale).
      E’, probabilmente, uno dei tanti bivi e/o scelte che ognuno di noi deve fare nella vita…come dire…bisogna a volte scegliere quanto emozionarsi!

  • kia71

    arthur@ condivido in pieno,
    nel blog si provano belle emozioni di condivisione che mi rammarico di non vivere nella realtà..

  • kia71

    certe storie, virtuali e non, nascono in periodi particolari della vita, come un deterrente, forse in contesti più appaganti non si sentirebbe la necessità di guardare altrove,
    poi sono convinta che il non vedersi favorisca l’ampliarsi delle emozioni, che possono morire o maturare dopo un’incontro reale…
    dipende appunto da quanto ci si vuole emozionare

  • arthur

    Beh, ho l’impressione che abbiamo detto più o meno le stesse cose e che tutti e tre siamo dello stesso avviso, riguardo alle emozioni, anche se l’emozione già di per se, quando la s’incontra, poco o tanta che sia e sempre una cosa bellissima.

    ‘nnagg… !!!

  • kate

    Concordo, ma posso anche testimoniare…ho conosciuto diverse persone con cui più che chattare mi scrivevo su blog, alcuni di loro sono diventati amicissimi da diversi anni, e vi assicuro che è ben diverso vedersi di persona che scriversi, è un completamento, ovvio se da entrambe le parti c’è stata sincerità.
    Una di queste persone è il mio compagno da un anno, e sinceramente, forse perchè c’è stata quella sincerità e anche perchè ci siamo scritti moltissimo nei momenti più difficili, e stando in due città lontane, ma vedendoci ogni mese, questa storia è migliore di quelle avute con persone del mio passato.
    E’ chiaro che ogni storia è una storia a se, dipende da chi la vive, dai valori che ci si mettono, da quanto si è disposti a giocarsi e a crescere insieme, ma se si decide di andare avanti la storia diventa come le altre, va coltivata, curata, e con amore cresciuta.
    Il mio è stato un incontro al buio, anche se da amici, lui manco mi vedeva, io da subito, anzi da prima, già scrivendoci sentivo che mi piaceva, poi l’ho visto e mi è piaciuto ancora di più…
    beh di pazienza ne ho tanta come la neve spalata qui mentre la signorina solindue visitava la Torre di Pisa…😉 kate
    P.S. visto, avete qualcosa di cui spettegolare…nnaaaagggiiiaaa!!!

    • solindue

      Buonasera Kate.
      Spettegolare? Non certo sul mio Blog!
      Quello che ci hai raccontato è semplicemnete meraviglioso!
      Mi stai dicendo che hai incontrato un tuo amico blogger. Incontro al buio. Vi siete piaciuti e poi con tempistica magari diversa (ma questo ha poca importanza) vi siete innamorati! Ma è speciale! Avete avuto coraggio di affrontare un futuro e adesso vi godete la magia assieme. WoW!
      …in più mi sembra di capire che hai fatto la conoscenza reale di altri blogger e condividi con loro un’amicizia vera che niente toglie a quella virtuale. Cara dolce Kate, ma tu sei tutta una scoperta! Evviva e grazie per la condivisione!

  • kate

    Già già, il mio amore quest’estate è stato al mare con me mio figlio e il suo bimbo e ora le vacanze di Natale…bello no?
    Insieme un pò lontani circa 700 km. ma cosa importa se poi i cuori sono vicini e quando ci vediamo sappiamo di essere li l’uno per l’altra?
    Non voglio neanche chiedermi quanto durerà, perchè ci sto mettendo tutta me stessa, per la prima volta, per la prima volta ho capito cosa vuol dire dare senza aspettarsi di ricevere ed ho capito con lui solo con lui quanto sia importante apprezzare qualcuno che ami per come è con pregi e difetti.
    E’ bello scriversi scriversi tanto e conoscersi dopo, perchè così ti lasci andare e quando ti incontri e come conoscersi da una vita.

    Beh poi ti racconto altro mano mano….
    notte notte kate

    • solindue

      ‘notte Kate e di nuovo grazie.
      A gennaio, dopo le vacanze sarei davvero felice di sapere com’è stato il ritrovarsi di nuovo. Che bello…oh Cielo Sol’… quanto sei romantica stasera!!!

  • kate

    Ovvio che lo saprai…ma non è che mi farai spalare ancora vero???????😉😉😉😉😉😉
    kate

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