Donne Inascoltate

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Venerdì 27 novembre su La Repubblica è uscito un articolo di Umberto Veronesi intitolato “Donne Inascoltate” che potete leggere per intero con un semplice click, e relativo alle complicazioni che continua a trovare in Italia l’introduzione della pillola Ru486. Vi lascio riflettere sul passaggio più interessante e che mi trova in perfetta sintonia.

(… )  Interrompere una gravidanza è per ogni donna una decisione che ferisce l’ essenza dell’ animo e della biologia femminile. L’ essere madre è una pulsione del Dna ed è la realizzazione più appagante dell’ io femminile. Come si può pensare di influenzare la scelta di rinunciare a questo evento, soltanto rendendolo meno traumatico dal punto di vista fisico? Come si può sottovalutare fino a questo punto il dolore di una donna che si trova nella necessità tragica di dover abortire? Certo, possono verificarsi casi limite di donne che usano l’ interruzione di gravidanza al posto del contraccettivo; ma l’ esercito silenzioso delle donne che si avvicina all’ interruzione di gravidanza, si porta dentro il dramma di una decisione lacerante che non avrebbe mai voluto prendere. Ci si ritrovano per un errore tragico, per ignoranza, per disperazione,a volte per motivi psicologici insondabili; decidono di interrompere una gravidanza quasi sempre da sole, a volte con le loro madri o con le sorelle, più raramente con il loro uomo. Si tratta di persone estremamente fragili in quel momento, e se vogliamo proteggerle e salvarle davvero, non serve dire no alle novità della ricerca biomedica, che potrebbero rendere meno traumatica la loro decisione e la loro vita futura. (…)
Io credo che dovremmo occuparci di più delle donne, e soprattutto molto prima che il dilemma di una gravidanza non desiderata si possa presentare. Dovremmo impegnarci sulla maternità consapevole, sull’ informazione e l’ educazione circa i metodi contraccettivi. E poi dovremmo accompagnare l’ eventuale scelta di interruzione con strumenti medicie giuridici che non aggiungano un dramma al dramma. Per esempio dovremmo educare all’ uso della pillola anticoncezionale, che è stata molto demonizzata, e invece si è scoperto che ha addirittura poteri protettivi nei confronti del temibile tumore dell’ ovaio. Dovremmo diffondere l’ uso del preservativo come atto di amore e di rispetto nella coppia, anche occasionale È in questo spirito preventivoeducativo che è stata approvata la legge 194, che ha reso l’ aborto legale nel nostro Paese. Una legge sacrosanta, perché legalizzare non significa promuovere, ma sottrarre alla clandestinità fenomeni o eventi che non si possono sradicare né con una legge né con l’ assenza di una legge. È inutile chiudere gli occhi: se una donna arriva al punto di voler interrompere la sua gravidanza, lo farà, anche se il resto della società le volta le spalle. Qui sta l’ incomprensione profonda del pensiero femminile. Sul perché oggi non possiamo intervenire, ma sul come, sì; tanto più se la scienza ci dà degli strumenti di riduzione del trauma fisico. Mi auguro quindi che il ministro Sacconi continui sulla via illuminata che ha annunciato, e si schieri decisamente a favore del pensiero femminile dando rapidamente e finalmente il via libera alla diffusione della Ru486.

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13 responses to “Donne Inascoltate

  • kate

    Scrivi da Alfonso che nessuno ti si è filata per tre giorni tranne Artur…mmmmhhhhh secondo me non hai guardato bene!
    Io ti ho scritto in Sol in blue…ma sei tu che scompari….aiaiaiaiaiaia
    Va beh dai buongiorno….un abbraccio kate😉

  • koalanation

    Ciao Sol , manco da una settimana e qui ci sono un sacco di robine interessanti (ho appena letto il post sulla segreteria telefonica e mi sono rovesciata dalle risate!).

    Ma restiamo in tema …

    Io sono assolutamente favorevole all’aborto , perciò non posso che essere in linea con Veronesi sull’uso della famosa e tanto discussa pillola .
    La lotta contro l’aborto è da sempre più una lotta “religiosa” che una lotta “di contenuti” e questo rende l’argomento particolarmente incandescente . Io non lo so cosa significhi avere fede , nè so cosa significhi credere nelle cosidette “leggi di Dio” , per questo davvero non riesco a comprendere il pensiero di quanti giustificano le proteste contro l’interruzione di gravidanza con un semplice ” solo Dio può creare e togliere la vita” .

    Io credo semplicemente che ognuno di noi dovrebbe essere libero di scegliere , credo che una donna che ha commesso un errore debba , come tutti , avere l’opportunità di porvi rimedio ma soprattutto di non commettere l’errore ancora più grande di crescere una creatura indesiderata che porterà questo tatuaggio per tutta la vita!
    Credo che Dio non crescerà il figlio che non voglio , che non gli darà da mangiare , che non gli pagherà i pannolini , ma più di tutto credo che Dio non gli darà l’amore che non riuscirò a dargli.

    Ricordo le parole e mai le dimenticherò di una cara amica d’infanzia . La madre l’aveva messa al mondo e poi abbandonata . Fu fortunata perchè venne adottata , ma un giorno mi disse ” E. ma secondo te , se non mi voleva , perchè mi ha messa al mondo ??? Io non ho chiesto di nascere , ma soprattutto non ho chiesto di vivere una vita senz’anima!” .

    Ok , Sol , io ieri ho postato “cose di mafia” , tu oggi questo bel macigno sull’aborto ….qualcuno vuole forse darci man forte con il “testamento biologico” ??????
    Eh eh eh , domani prometto un post leggero leggero , forse …

    Bacio e buona giornata

  • kia71

    bellissimo post, vero, autentico, sincero…
    le donne sono un meraviglioso mondo dove accendere un bel riflettore

  • arthur

    Beh, non torno sulla legge 194, perché quello che ci sarebbe stato da dire, Veronesi prima con il suo articolo e Koala dopo con il suo intervento, lo hanno detto compiutamente.

    Io invece vorrei soffermarmi su un fenomeno che a mio parere è abbastanza preoccupante, parlo di questo pseudo moralismo che ogni tanto riempie le pagine dei giornali, in netto contrasto con gli atteggiamenti poco moralistici dei nostri politici.

    Mi riferisco ai crocifissi nelle scuole, alle differenze tra la pelle nera e la pelle bianca, alla procreazione assistita, a decidere se una persona come Eluana debba vivere o morire, a decidere se una donna debba abortire oppure no, quest’ultima cosa in barba ad una legge e a un referendum popolare e ultima cosa di questi giorni, i minareti… sembra che nel nostro paese non ci sia altro di cui parlare, se non argomentazioni che nascono con il solo scopo di smuovere consensi, per avere dalla propria parte una volontà popolare che spesso è male informata, se non del tutto carente, insomma, viviamo in un’epoca di campagna elettorale perenne, fondata su promesse che, proprio perché tali, non sono mantenute.

    Il via libera alla diffusione della Ru486, rientra in questa categoria di cose, si moralizza l’opinione pubblica per avere consensi, fa niente se poi la gran parte di chi promulga queste leggi, è stato condannato per corruzione, falso in bilancio, evasione fiscale, e quant’altro.

    Pensate veramente che importi a qualcuno dei nostri politici, di porsi il problema se il dilemma della gravidanza debba essere preso in considerazione prima che si presenti?

    Io non ci credo e purtroppo vedo che anche dalla parte delle donne, non c’è più tanta voglia di combattere per difendere i propri diritti. Nel 1981, quando si è fatto il referendum sull’aborto, scesero in piazza, oggi, dove sono?

    E sì, perché e di loro che stiamo parlando.

  • kia71

    vero arthur, sembriamo addormentate, non tutte, ma la gran parte si culla negli allori

  • solindue

    Caro Arthur, come vedi io, Koala e Kia siamo qui. Siamo tre donne che hanno avuto la “forza” di fare partecipi gli altri dei nostri pensieri e delle nostre volontà femminili. Senza voler fare dei falsi moralismi.

    Se esiste la legge 194 è perchè le nostre madri nei lontani anni anni settanta hanno lottato per averla. Io come madre, adesso, spererei di riuscire a lottare per mantenerla, aggiornarla e a miglirarla con l’aiuto in questo caso della scienza.

    Nel mio piccolo, spero che riproporre questo articolo sia servito come riflessione anche alle altre donne (o uomini) che passando da questo sito lo hanno letto anche senza aver lasciato una loro opinione, che se anche fosse stata discordante sarebbe stata la benvenuta.

    In relazione al mondo politico (votato da noi elettori) aggiungerei un commento “biblico”…
    San Paolo disse: “Io non giudico nessuno, neanche me stesso”.

  • E.Koala

    Le donne sono qui e le grandi proteste si farebbero anche … se non fosse che anche dietro queste proteste ci si infilerebbe una qualche parte politica interessata al solo voto . E io questo , lo sopporto ancora meno !
    Ma un modo per incazzarci in mondovisione lo troveremo Arthur … e se vedrai una Koala dipinta da guerra , ovviamente , quella sarò io!

  • Lorena

    Mia cara Solindue …qui ti rispondo perchè come donna mi sta enormemente a cuore l’argomento che affronti in questo blog. Ti parlo da donne a donna, avendo tra l’altro un’adolescente in casa, ancor di più sono sensibile a queste tematiche . Quando fu approvata la legge sull’aborto andai a manifestare a Roma, con le strisce di carta crespa gialla e viola, andai ad urlare slogan contro l’allora ministro Formigoni. Oggi, è voluto, stiamo tornando indietro su molte cose: non ammetto assolutamente e mi viene una rabbia infernale che rimettano le mani in cose già approvate: vale per l’aborto, vale per il divorzio e per tutte quelle leggi in essere da anni or sono, soprattutto, se penso che sono morte delle persone per arrivare ad avere queste “libertà”. Io sono stata educata alla “vecchia maniera” come gran parte dei nostri coetanei, solo a “si” e a ”no”. Per mia madre ogni occasione era buon per ricattarmi affettivamente e a minacciarmi di mettermi in collegio, se non facevo quello che voleva lei…Sonia (mia figlia) l’ho educata e la sto educando in maniera ben diversa. Con lei scendo nella “trincea della vita” ogni giorno, parliamo di tutto, il confronto reciproco è continuo. Ben inteso, io mantengo sempre il mio ruolo di madre e lei quello di figlia, ma è un comunicare dandoci delle spiegazioni, non esiste “tu stai zitta non capisci niente perchè sei piccola e non hai esperienza della vita”. Tra di noi c’è un gran rispetto, una grande stima e sincerità. Le dissi io mi devo fidare di te, non posso vivere con un nemico in casa, non prendermi per il culo (scusa l’espressione) e non dirmi bugie. Ebbene è un rapporto che sta andando bene, ci sono di momenti no, ma è tutto nella norma, presto risplende il sole: siamo due caratteri che buttiamo fuori quello che abbiamo dentro, magari, ci incazziamo ci urliamo addosso, ma alla fine ci capiamo e ci vogliamo più bene di prima. E così quando venne il tempo dei primi rapporti sessuali andammo dal mio ginecologo, che ora è anche il suo. Fece tutte le analisi per prendere la pillola contraccettiva, ma non potè assumerla perchè ha un parametro del sangue troppo alto e potrebbe rischiare la trombosi o l’ictus cerebrale. E così col suo ragazzo, usava i preservativi (a volte glieli ho acquistati anch’io) o lui lo estraeva prima della eiaculazione. E così sull’aborto le dissi: ricordati che alla tua età è comunque un trauma un figlio, sia che lo tieni, sia che no. Proprio l’altra sera mi ha detto che una sua compagna di classe è al secondo aborto, io le ho detto quanto dolore avessi per quella ragazzina per lo sconvolgimento interiore che poteva avere… Lei ha ben presente che qualunque scelta faccia, nella sua vita, io ci sarò sempre ad accompagnarla e a sostenerla con tutta la comprensione e il mio amore. A marzo compirà diciotto anni, sto facendo di tutto perchè non dica “finalmente sono maggiorenne e libera” e io le dico per far che? E’ bello da un lato, ma dopo di tutte le rogne ne rispondi tu direttamente… Sonia sta crescendo con la piena consapevolezza di se stessa, del valore che è, ha un carattere forte e determinato, ha degli obiettivi belli davanti a se per il suo futuro. Fin da piccola mi dava del filo da torcere e le ho sempre detto, rimani come sei, polemica, abituata a dire quello che pensi sempre e con chiunque, ti servirà da grande, eccome se le sta servendo… Ciao :)) un bacio a presto. Lorena.

  • arthur

    @ Koala: se t’incazzerai in mondovisione, io starò accanto a te e m’incazzerò dippiù, dippiù.

    @ Solindue: che tu, Koala e Kia71 siete sensibilizzate all’argomento, no avevo dubbi, la mia voleva essere solo una provocazione, in un’epoca, la nostra, dove si sta più a guardare che altro. (ovviamente le presenti sono escluse, sempre…)

    Per quanto riguarda il commento biblico… beh, lascio perdere, perché io non giudico chi non si mette nelle condizioni per essere giudicato, d’altra parte, se un politico è stato eletto, non vuol dire che è al riparo da giudizi, anzi, deve rendere conto dalla sua condotta, nel momento in cui non è conforma a delle regole valide per ogni cittadino, insomma, essere eletti, non vuol dire avere l’impunità, per il resto, sono quasi d’accordo con San Paolo, io non giudico nessuno, soltanto me stesso.

    • solindue

      To Arthur:
      Sono d’accordo “essere eletti, non vuol dire avere l’impunità”. Anzi. Non volevo dire questo. Anzi, era una provocazione, visto che continuiamo ad eleggere sempre le stesse personalità, che a parole tutti ritengono “sbagliate”, ma poi dietro il paravento nero sei seggi….chissà perchè le opinioni mutano. Il commento biblico era rivolto in escusiva a loro (i politici) i quali appunto non giudicano se stessi.
      Come te io non giudico gli altri, ma come ben sai non faccio sconti a me stessa. Anzi.
      ‘notte.

  • solindue

    Notizia ANSA ore 17,50 – ROMA, 2 DIC – Il Cda dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha confermato la validita’ del provvedimento di autorizzazione della pillola Ru486. La delibera che autorizza l’arrivo in Italia della pillola Ru486- secondo l’Aifa – “è pienamente coerente con l’esigenza di garantire che il percorso abortivo avvenga in ambito ospedaliero” come raccomandato dal Ministro del Welfare Sacconi. L’Aifa rimette al Ministro ed alle autorità competenti l’emanazione dei provvedimenti applicativi.

    Forse è la volta buona. Esultate donne, esultate!

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