Riflessioni post-sbornia

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Riflessioni post-sbornia…presa durante la mia prima  festa in rete😆

I compleanni, i capodanni, bloganniversari e questo genere di ricorrenze, oltre a farci sbronzare con lo champagne e (citando palesemente Coca Cola di Vasco) …e tuuuutte quelle booollicine,  fanno riflettere sul nostro trascorso. Ci consentono di tracciare delle linee invisibili lungo il percorso della nostra vita, che delimitano i traguardi già raggiunti, da quelli non. E’ più o meno sempre tempo di bilanci ma, in queste occasioni, il tempo sembra esserlo ancora di più.

Ma in sede di bilancio (perdonatemi i termini tecnici) si fanno anche bilanci di previsione a breve, medio e lungo termine, o almeno dovremmo. Qualcosa tipo i buoni propositi che tutti noi facciamo a capodanno: smetto di fumare (mai fumato), mi metto a dieta (non ci penso neanche), m’iscrivo in palestra (sono già iscritta),  smetto di bere champagne, ecc..

Scrivo tutto ciò in seguito anche ad una serie di vostri commenti  apparsi sul mio “Cigno nero” (chi non lo avesse letto basta scendere qualche articolo sotto…fossi solo riuscita a fare un bel link…),  tramite i quali mi avete esortato al Carpe diem,  invitato a godere cioè del presente.  Come disse nel lontano quattrocento Lorenzo de’ Medici, allora signore di Firenze, nella sua Canzona di Bacco (sempre per restare in tema di vino, alcolici e  sbronze):  “Chi vol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza“.  Ed è certo, e convengo con lui, che dobbiamo concentrarci sull’oggi, sulle opportunità e gioie che ci presenta, partendo dalla “razionale” considerazione che non ci è dato di conoscere il nostro futuro.

Non possiamo però prescindere dalla  voglia continua, oserei dire intrinseca nell’essere “uomo”, di appropriarsi del proprio futuro, cercando di conoscerlo in anticipo e di prevederlo, dimenticandoci spesso – cartomanzia e oroscopi a parte –  che  siamo Noi a scegliere il  nostro futuro. 

Ogni giorno facciamo delle scelte e prendiamo una strada, una soltanto. L’insieme di queste nostre scelte giornaliere  – che nell’attimo in cui vengono fatte possono sembrare insignificanti – vanno a costruire il bagaglio che ci accompagna nel futuro. Noi siamo ciò che scegliamo di essere. Così, nonostante la filosofia del Carpe diem, tutti noi giochiamo in questa vita a fare i nostri programmi e cerchiamo di raggiungere i nostri traguardi,  per fermarci poi, in tempi di ricorrenze come questi, a tracciare cento  linee di demarcazione fra il  già fatto e il da farsi,  il bevuto e il da bersi.

Nonostante la visione continua di “Cigni neri” che sorvolano il mio cielo personale, anzi personalissimo,  io insisto a fare  programmi ogni giorno per mio domani ed anche per il mio dopo-dopo-dopodomani. Niente potrà fermarmi dal farli,  ricordandomi che sono responsabile del mio tempo passato, presente e  almeno in parte anche del mio FUTURO.

Ragion per cui….ancora una coppa di champagne ragazzi,  smetto dopo capodanno!

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12 responses to “Riflessioni post-sbornia

  • solindue

    Update articolo: 3 novembre 2009 ore 9,40 am

    Cigno nero del giorno:
    qualcuno stanotte ha rubato il motorino a mia figlia.
    Sono sobria e ringrazio.

  • arthur

    Beh, c’era anche Mattinata Fiorentina di D’Anzi che più o meno faceva così: “E’ primavera… svegliatevi bambine, alle cascine messere Aprile fa il rubacuor, E’ a tarda sera, madonne fiorentine, quante forcine si troveranno tra i prati in fior… “

    Il Carpe Diem è il mio credo, lo confesso, forse perché do più spazio alle emozioni che alle cose da fare a tutti i costi, mi fa vivere, alle volte, come in una specie di limbo, senza la voglia di ripercorrere il passato, o il futuro, fermo quindi, in quel momento, al mio presente.

    Ma ciò non toglie che è vero ciò che dici, che nel momento in cui pensiamo al presente, in qualche modo passato e futuro s’intrecciano, oggi siamo ciò che abbiamo voluto essere e domani… bla, bla, bla…

    E’ vero che l’anniversario ci pone “l’obbligo” di fare dei bilanci, di rivederci e sperare che nel futuro possiamo o dobbiamo essere diversi, ma sempre con nell’animo nessun rimpianto, perché altrimenti la corsa diventa affannosa e fuori da ogni logica.

    Pensare al futuro vuol dire costruire e anche questo mi sta bene, ma solo se, facendolo, riesco a godermi del mio presente, che è l’unico bene certo che mi resta.

    ps: chi è lo stronzo che ha rubato il motorino a tua figlia?
    Io non lo ringrazierei, gli tirerei soltanto un po’ il collo…😉

  • solindue

    Ancora sotto sbornia Arthur il “menestrello”? Guarda che è autunno, non primavera!
    Comunque, così su due piedi la tua affermazione “il presente è l’unico bene certo che mi resta” non mi piace molto. Anche perchè questo mio presente non è che mi faccia fare faville, quindi se mi togli la prospettiva di un futuro…

    Per quanto riguarda il motorino: si possono fare appelli in rete? Chi ha rubato un liberty 100 blu è pregato di restituirlo! …azz…è il secondo!

  • arthur

    Beh, intendevo soltanto dire che, per quanto si cerchi il cambiamento, per quanto si facciano programmi, il presente è l’unica cosa certa, perchè “del domani non v’è certezza” e non vuole essere una cosa negativa, perchè è anche vero che intanto che si vive il presente, anche senza saperlo, si mettono le basi per il futuro e… evvabè, mi sono incartato, forse deve essere stato quella caprese che ho mangiato…😉

    ps: perchè menestrello?

  • koalanation

    Premesso che a me la sbornia non passa mai ….
    Non puoi che trovarmi d’accordo … completamente ! Io non smetto … alla faccia dell’imprevedibile , dell’improbabile , della sfiga , del destino , qualunque sia il nome, io non smetto …di sognare , fare progetti e lottare per realizzarli ! Ogni giorno è un giorno nuovo e per ogni giorno che vivremo un pezzo di quella vita cambierà per sempre … prendo quello che c’è oggi e con piglio deciso cerco di farlo fruttare per domani !!!

    E come direbbe una delle mie autrici preferite (Amelie Nothomb) carpe diem “UNA CARPA AL GIORNO” !!!

  • solindue

    To Arthur
    Menestrello, cantastorie, poeta…come devo definirti, mi citi un canto popolare toscano…”Fiorin di noce, – C’è poca luce, ma tanta pace (…)”
    Se tu hai mangiato una caprese io ho bevuto (di nuovo!!!) troppo vino (ma è un vizio! Giuro di no! un caso.)
    Magari discutiamo del nostro futuro, no scusa del futuro in generale più tardi…😳
    Xs

  • solindue

    Piccolo KOALA!!!! MA CIAO! Quanto mi sei mancato, sono stra-gelosa della tua macchina fortografica nuova. Sei consapevole, di avermi completamente trascurato per lei! Spero vorrai dedicarmi almeno la tua prossima foto. Eh perbacco!
    ps Se non una carpa…almeno una tinca al giorno!😉

  • morenafanti

    ogni giorno è un giorno nuovo.
    ma il motorino serve anche il giorno dopo. perciò riportatelo subito!

    sono stata convincente?😉

  • solindue

    Sei stata un tesoro, ma gli amici servono proprio a questo, a darti forza giorno dopo giorno. Posso mica pensare di costruire il mio futuro da sola! Ho bisogno di voi e di un altro motorino nuovo per mia figlia, uffi!

  • solindue

    Update articolo 3 novembre 2009

    Cigno Nero del giorno n. 2
    Mentre andava dai Carabinieri a denunciare il furto del motorino mia figlia ha avuto un piccolo incidente con la macchina

    Cigno Bianco del giorno
    Solo graffi tecnici alla carrozzeria

    Ancora poche ore e sarà un altro giorno.
    Ce la possiamo fare.

  • Lorena

    Cara Solindue, che pazienza con questi figli, ne ho una anch’io di diciasette anni, alle prese più o meno con gli stessi problemi che tu hai. Mia figlia sta studiando per prendersi il patentino. Poco tempo fa, è andata su uno scooter con un suo amico e, non per colpa del ragazzo che guidava, un’auto davanti a loro ha frenato all’improvviso e sono andati a sbattere contro, per fortuna si sono fatti poco male, qualche cura a casa e le ammaccature sono passate in qualche giorno. …non sono una madre apprensiva, ne rimpipalle, però dimmi con quale preoccupazione starò quando andrà in giro su uno scooter… D’altronde, anch’io sono sempre un giro sulla mia bicicletta, quindi…
    Un bacio. ^_^ Lorena.

    • solindue

      Figli e motorini…si sta in apprensione è vero, ma non serve. La mia speranza è sempre quella di aver dato ai miei figli le basi giuste perchè usino la testa sempre, vivendo consapevoli dell’importanza di ciò che hanno. Con intelligenza e coscienza. Poi ci sono gli altri…che ci frenano davanti all’improvviso, o guidano contromano. Vogliamo chiamarli “Cigni neri”?🙂
      Forse, mi vengono in mente comunque parole anche più forti: Deficienti?!?! ops!
      Abbracci.

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