Archivi del giorno: 1 novembre 2009

Il bianconiglio in sogno

The-White-Rabbit«Ohimè, ohimè ho fatto tardi!!» C’è una festa di compleanno e avevo promesso la cioccolata!!

«È una cioccolata ottima», disse la regina.
«Tanto oggi non ne voglio.»
«Anche se tu ne avessi voluta, non avresti potuto averne», ribatté la regina. «La regola è cioccolata domani e cioccolata ieri, ma non cioccolata oggi.
«Ma prima o poi ci potrà essere cioccolata oggi!», obiettò Alice.
«No, replicò la Regina. «La cioccolata c’è negli altri giorni; e oggi non è un altro giorno, come dovresti sapere.»
«Non vi capisco» disse Alice. «È spaventosamente confuso.»

E’ tutto confuso perchè la storiella era con la marmellata e non con la cioccolata: «Sì, è vero ma io avevo promesso la cioccolata, ricordo bene di aver detto: porterò la cioccolata, non capite! Fatemi spazio, fatemi spazio, vengo anche io alla festa!!!»

 — Non c’è posto! Non c’è posto! — gridarono, vedendo Alice avvicinarsi. — C’è tanto posto! — disse Alice sdegnata, e si sdraiò in una gran poltrona, a un’estremità della tavola.— Vuoi un po’ di cioccolata? — disse la Lepre di Marzo affabilmente. Alice osservò la mensa, e vide che non c’era altro che tè. — Non vedo la cioccolata, — ella osservò. — Non ce n’è, replicò la Lepre di Marzo. — Ma non è creanza invitare a mangiare quel che non c’è, — disse Alice in collera. — Allora, non è stata creanza da parte tua sederti qui senza essere invitata…

Ma come non ero invitata? Sono molto entry io e poi c’era la storia della proprietà transitiva i miei amici sono i tuoi….devo essere invitata!!! C’era il compleanno  del mio amico Arthur ed io ero invitata ne sono certa:  dovevo portare anche la cioccolata!!

Beh certo questo è un gran bene, allora vuol dire che Arthur non sta invecchiando.  — Ah non lo so io non lo conosco.—   Ma come vai a un compleanno e non sai chi sia?—  … beh veramente…in effetti …

Le pareva che l’osservazione del Cappellaio non avesse alcun senso; e pure egli parlava correttamente. — Non ti comprendo bene! — disse con la maggiore delicatezza possibile. —

Ma che state dicendo, è tutto così confuso dentro e fuori  la rete, non è che qui sto perdendo solo tempo…

— Se tu conoscessi il tempo come lo conosco io, — rispose il Cappellaio, — non diresti che lo perdiamo. Domandaglielo. — Non comprendo che vuoi dire, — osservò Alice. — Certo che non lo comprendi! — disse il Cappellaio, scotendo il capo con aria di disprezzo — Scommetto che tu non hai mai parlato col tempo. — Forse no, — rispose prudentemente Alice; — ma so che debbo battere il tempo quando studio la musica.— Ahi, adesso si spiega, — disse il Cappellaio. — Il tempo non vuol esser battuto. Se tu fossi in buone relazioni con lui, farebbe dell’orologio ciò che tu vuoi.

Ma proprio in quel momento ecco di nuovo il Bianconiglio che  trasse un orologio dal taschino della sottoveste e lo consultò, e si mise a scappare, Alice saltò in piedi e, ardente di curiosità, traversò il campo correndogli appresso e arrivò appena in tempo per vederlo entrare nella sua paginetta privata….

Presto Arthur, presto!!  Segui il W. Rabbit nell’altra sua pagina …

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