Lui, Giovanni (il figlio del Portiere)

Giovanni

Ciao raga’,

sono  Giovanni, figlio di Mario, il portiere . Solindue mi ha chiesto di scrivere la  mia storia x questo blog. Ha detto una specie di tema come si fanno a scuola. s’è raccomandata senza parolacce, ma io mica le scrivo le parolacce nei temi, e comunuqe non ho capito ancora se sia una bufala e cosa vi possa fregare di me, ma ha detto che mi paga e quindi  raga  io vi scrivo di tosto. Basta però che nn cambiate quello che scrivo, l’ho già detto a Solindue (ma che  nome è?),  xchè nei film si vede che uno dice una cosa e poi i giornalisti ne scrivono un altra.

Ho quasi 16 anni e vivo in Romania con i miei nonni.  i miei genitori stanno in Italia. ci stavo anch’io in Italia. Mi sono fatto sei anni di scuole vostre.  sono arrivato che nn sapevo l’italiano e tutti mi guardavano di strambo. Tutti quei ragazzini figli di papà e fighetti, col nokia,  la mutanda di Dolce , pantalone col cavallo ciondoloni e la felpa  firmata.    A quattordici anni stanno in giro tutti col motorino fuori la sera fino alle 3 a rollare drum. e io che nn c’avevo manco i soldi x le siga? E che dovevo fare rubare? Stavo sembre con Poldo, io. Poldo è il mio meglio amico in Italia, c’ha i capelli biondi e gli occhi azzurri che raccatava le ragazze anche per me. Suo papi fa l’ortolano, con un negozio in viale Corsica, ma con il supermercato che gli  hanno aperto accanto lui dice che  non c’ha manco più un cliente. e Poldo allora stava con me  xchè se non c’hai il motorino tanto non entri nel giro. Io e Poldo da grandi ci abbiamo pensato tanto cosa vogliamo fare. xchè tanto lui l’ortolano non lo fa  e io non voglio mica stare a portare la posta a quei ricconi con la cravatta come fa il mio vecchio. Io e Poldo abbiamo un sacco di idee per diventare ricchi, ma se non c’hai i soldi x iniziare non si va da nessuna parte. Io lo so che dovevo studiare in Italia, la mia mamma lo dice, ma io lì non mi ci trovo x niente e allora ho detto a Poldo di aspettare che poi un giorno tanto torno e con le nostre idee noi poi si diventa famosi come quelli del Grande fratello.

cmq a me non  interessa nemmeno tanto diventare ricco.   per ora sto bene qui a casa mia  in Romania. Qui sono io quello  ke ha vissuto in Italia e parla due lingue. Sto pieno di ragazzine e so già famoso e poi i vecchi dei miei mi fanno fare quello ke mi pare.  comando io mica loro.

In Italia poi mi toccava a fare a botte con i bulletti del quartiere che mi aspettavano anche fuori di scuola. io mi sono sempre difeso bene perchè io sono muscoloso,  mica stavo lì a prenderle ma alla fine ho smesso di andarci a scuola. Poi è arrivato quel fetente del Preside e a mandato a chiamare la mia mamma. si facesse…. La mia mamma  a casa piangeva e si preoccupava perchè avevo fatto sega a scuola. Diceva che faceva sempre i sacrifici per me e che io l’avevo delusa. si è così disperata che alla fine s’è ammalata di cancro. Io lo so che è colpa mia. Per questo me ne sono andato. Se non ci sono più io a darle i dispiaceri sono sicuro che lei e il mio vecchio stanno meglio e che lei guarisce.

(p.s. ricevo adesso la mail di Giuseppe e così la pubblico senza permettermi nessuna correzione. Come promesso. Il tutto by Solindue)

Aspettate, non poteva certo  mancare il link!   http://ilmondodiarthur.wordpress.com/antologia-del-portiere/

Informazioni su solindue


5 responses to “Lui, Giovanni (il figlio del Portiere)

  • arthur

    Wow, triplo WoWWW e anche quadruplo WoWWWW!!!

    Però non è giusto che tu c’hai tutta ‘STA CORRISPONDENZA…😆

    L’ho, prontamente, pubblicato nella pagina “Antologia del Portiere” e chissà…😉

    ps: uno spaccato di vita quotidiana, i ragazzi d’oggi, i loro sogni nel cassetto che, purtroppo per loro, è abbastanza sgangherato… bella questa lettera Solindue, bella, perchè al di là della narrazione affidata alla fantasia, è vera, perché racconta la fatica di chi cerca a modo suo l’integrazione, in un mondo sempre più votato all’egoismo e all’indifferenza, un momento di riflessione che ognuno di noi dovrebbe fare.

  • anna

    ehi finalmente! Ero qui che aspettavo…un’ansia…
    Bella, però quel finale, anche se mi sa che potrebbe rispecchiare talmente tanto la realtà. Noi adulti finiamo sempre per sottovalutare i giovani. Solo perchè fanno i bulletti…. anzi forse più fanno i bulletti più dentro sono teneri. Bisognerebbe cercare di capirli più a fondo.
    Ma ci sarà ancora un seguito alla storia??

  • solindue

    Bungiorno Anna,
    Sono d’accordo con te molto spesso i ragazzi si atteggiano a gradassi proprio per nascondere le proprie insicurezze. Comprendere un ragazzo di 15 anni non è cosa facile, e lo dico con cognizione di causa (!), specialmente se il ragazzo in questione ha avuto magari un’infanzia “difficile”.
    Comunque sono contenta che ti sia piaciuta la storia, e per il seguito…continua a leggermi😆

  • arthur

    La pagina “Antologia del Portiere” si arricchisce di una nuova storia con il contributo di Satine Love.

    Ciao!

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