Isole deserte

Ad ognuno il proprio sabato.

 

Solindue's property

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Torno dalla mia prima giornata di regate autunnali. Ebbene sì, sono una sirenetta, che adora isolarsi in mezzo alle onde e al vento. Se amate le spiagge deserte d’inverno, dovreste provare il silenzio della vela, il mare, le onde e i cieli cerulei.
Romanticismi a parte, sono una sirenetta atletica che ama anche il brivido che una competizione stimola dentro, quelle sferzate di adrenalina che l’insieme “regata”,  nelle specifico, sprigiona.

Non chiedetemi come è andata…il risultato non è importante (anche stavolta farò mio il detto “l’importante è partecipare”), in realtà abbiamo rischiato una collisione con un’altra imbarcazione in boa di partenza…ed il resto è stato un ansioso, agitato rincorrere. Personalmente io, da  “sirenetta prodiere”, ho ancora le viscere che tremano.
Ma a parte questo imprevisto, durante un tranquillo bordo di poppa, in pozzetto, oltre a mangiare cioccolata, ci siamo posti una banale domanda:

“Se vi trovaste a naufragare su un isola deserta cosa vorreste avere nell’unica valigia approdata sulla spiaggia con voi?”

Il perchè ci sia venuta in mente la domanda è ovvio, meno ovvie sono state le risposte dei miei compagni di avventura.  Sembra certo che ognuno di noi abbia un libro preferito dal quale difficilmente si separerebbe.  

Mi chiedevo però, superata la scontata speranza di trovarci ami per la pesca, coltellini svizzeri, creme solari e generi  sopravvivenza,  i miei Rollamici, cosa vorrebbero trovarci?  Di cosa non vorreste fare a meno?

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16 responses to “Isole deserte

  • Anna

    Della mia poesia del cuore

    “Vorrei avere immerso le mie mani carnali
    nei dischi dei fiori invasi dalle api,
    nello specchiante cuore di fuoco
    della luce della vita, il sole della gioia.
    A che servono antere o petali o raggi di aureole? Beffe, ombre
    del cuore del sole, la fiamma centrale!
    E’ tutto tuo, giovane passeggero;
    entra nella stanza del banchetto consapevolmente;
    non entrare furtivamente come tu fossi in dubbio
    di essere il benvenuto – la festa è tua!
    non prendere solo un poco, rifiutando il seguito
    con un timido “Grazie!”, quando hai fame.
    La tua anima è viva? allora nutrila!
    Non rinunciare ai balconi che puoi scalare;
    né ai biancolattei seni su cui riposare;
    nè a teste dorate con cui dividere il guanciale;
    nè a coppe di vino quando il vino è dolce;
    nè a estasi del corpo e dell’anima,
    tu devi morire, non c’è dubbio, ma muori vievendo
    nell’azzurro profondo, rapito nell’abbraccio amoroso,
    baciando l’Ape regina, la Vita!”

  • Mirror

    Veleggiare d’autunno… che meraviglia! Brava!
    Ma restiamo concentrati…
    Una valigia intera! Ed un’isola deserta intera!
    Che fortuna!
    Esclusi i generi di sopravvivenza e le persone (che generalmente non si trovano dentro i bagagli), il quesito è interessante.
    In ordine sparso e senza pensarci troppo direi:
    due matite
    una moleskine
    una vecchia macchina fotografica leica e qualche rullino
    la mia raccolta preferita di poesie haiku
    una copia de I miti greci di R. Graves (non è il mio preferito, ma può essere riletto per mesi senz’ombra di noia. molto appropriato per l’isola deserta)
    una copia de Il libro dell’inquietudine di F. Pessoa (vedi sopra)
    .
    il caffè solubile rientra tra i generi di sopravvivenza o tra i beni voluttuari?

  • arthur

    Ho fatto vela con la barca di alcuni amici un po’ di anni fa e comunque, amo in modo viscerale il mare, essendoci nato ed avendolo vissuto fin da piccolo come un elemento naturale.

    Se fossi in un’isola deserta… beh, non potendo portare il mio fido computer (che necessariamente mi mancherà da morire…), anch’io porterei una macchina fotografica ed una telecamera, magari di quelle ancora super otto, così non ho problemi con la corrente e ovviamente un po’ di rullini e pellicole.

    Poi porterei dei blocchi con fogli da disegno, per disegnare e tutta una serie di matite nere con varie punte, dalla più dura alla più morbida, per enfatizzare i tratti in bianco e nero dei discegni che farò, dei libri d’arte e di architettura, una copia di David Copperfield, L’Uomo e il Mare di Charles Baudelaire, i libri di poesie scritti da mio padre, qualche romanzo giusto per distrarmi e un blocco per poter scrivere.

    Oh mannaggia, basta una valigia?🙂

  • Mirror

    A proposito, di bagagli parlo qui:

    http://iamthemirror.wordpress.com/2009/10/19/baggage-allowance/

    Non si tratta d’isola deserta, ma d’altro viaggio…

  • solindue

    Bene Rollamici, molto bene.
    Penso che presto dovrò portarvi in barca con me, così se naufraghiamo (i maschietti facciano i loro scongiuri, grazie) non dovrò preoccuparmi delle letture, sembra che avremo libri a volontà!

    To Anna, spero porterai la raccolta di Spoon River e non solo una poesia.

    To Mirror, lo sai che hai deciso di portare tutte cose di genere femminile? LA mamtita, UNA moleskine, LA macchina fotografica, LA raccolta, LA copia….tranne per IL caffè (concesso).

    To Arthur, puoi portare qualche rullino in bianco e nero? Sono i miei preferti.

    p.s. Ricordatevi di isolare bene il tutto…acqua e carta non vanno molto d’accordo…

  • koalanation

    Uhmmmm….. intanto …figaaaaaaaaaaataaaaaaaaa sono diventato un ROLLAMICOOOOO!!!!

    Poooooooi….dunque : naufragio , isola deserta , mi resta una sola valigia … spero resti quella che solitamente uso come bagaglio a mano nei miei frequenti viaggi :

    – macchina foto (che si scaricherà dopo due giorni ma fa niente …)
    – quadernetto (che dopo il naufragio sarà fradicio ma fa niente…)
    – penne e matite varie (forse le matite si salveranno …)
    – un libro (non importa quale , se era in valigia e lo stavo leggendo , sicuramente era bello!)
    -SOGNI (quelli nè si bagnano nè si scaricano …sono infiniti , sono gratis e sono il passatempo più bello del mondo )

    Ciaoooooo

  • solindue

    Bene piccolo Koala, vedrò di portare in barca anche te assieme a noi, ma pensavo ti saresti portato dietro tante foglioline verdi!!!!

    Rollamici!!! tre naufraghi con tre macchine fotografiche, tanti libri, tanti quaderni, tante matite e qualche sogno…tocca a portare a me tutto il resto? Ma che fatica!

  • anna

    Brava! Porterò tutta l’Antologia, certo. Ma tu, cosa porteresti?

  • aquilotta71

    ma che meraviglia!!!
    mio padre amava molto la vela da giovane e a noi figli ci ha trasmesso l’amore per il mare e questo sport che profuma di libertà…

  • aquilotta71

    vivi in un paese di mare immagino!!

  • solindue

    immagini male sigh! Ma la mia vita è fatta di follie (sane!). Mi faccio anche due ore di auto la domenica per andare in barca … forse proprio il sacrificio rende la cosa più appetibile😆

  • aquilotta71

    molto probabilmente!!
    però è molto bello quello che fai!

  • solindue

    Grazie. Adesso oscappo al cinema “Parnassus, l’uomo che voleva ingannare il diavolo” mi aspetta…perfetto per la notte di Halloween, giusto?!?
    A presto. Xs

  • aquilotta71

    fammi sapere!!
    mio figlio vuole vederlo.
    ciao

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