Presentazione libro

video presentazione

Ricevo lettere, commenti  e mail dai tanti che hanno letto tutto di un fiato le mie pagine.  Davvero un’emozione e un grande piacere sapere di essere riuscita ad arrivare al cuore e all’anima di molti.

Lascio anche qui il link a un primo video di presentazione del libro che abbiamo fatto a Firenze.

Spero vi piaccia.


Fra passato e futuro

sol fiorita

Tornare fra queste pagine è davvero un’emozione.

Perché il tempo trascorso qui è stato tanto ed è stato intenso.

Riaprire questo spazio dopo questi anni di silenzio mi riempie anche di tenerezza. Quanta polvere ho trovato sulle parole! Qua e là frasi incrinate e vecchie foto sgualcite.

Mi vedo così cambiata, non per forza invecchiata, ma diversa sì e un po’ cresciuta.

Non credo di avere la forza e il tempo di ricolorare questi spazi e di renderli nuovamente attivi come lo sono stati un tempo. Ma mi capita, in questi giorni, di parlare spesso di loro.

“Tenevo un blog, molto attivo, con un nickname: nascosta dietro un avatar ho fatto le mie prime esperienze di scrittrice.”

È così che ho risposto ad un intervista qualche giorno addietro, alla domanda “com’è nata la passione per la scrittura”.

Ho creato tanto in questi anni di silenzio fino ad approdare alla pubblicazione di un libro.

Arthur, il mio amico/socio di rete, non poteva che essere il primo a leggerlo e a dedicarmi una dolcissima recensione.

Mi sembra quindi “doveroso”, da oggi, lasciare nuovamente questo spazio aperto a tutti coloro che avranno voglia di entrare. Potranno sbirciare fra le sue pagine per vedere chi ero, chi sono e quando né avrò voglia magari commenteremo assieme quello che sarò.

Un forte abbraccio a tutti ‘Sol.

 


Sorpresa di Natale

Ci sono persone nella nostra vita alle quali diamo un valore aggiunto, non tanto perchè crediamo  siano migliori degli altri, ma perché aggiungono valore alla nostra vita.

Luciano, per me, è uno di questi.

Ecco un buon motivo per riaprire il mio blog…almeno per qualche giorno.

Luciano ha pubblicato il suo primo libro. In altre parole è un esordiente e come tale va incoraggiato. Inoltre è un esordiente molto bravo, dunque incoraggiarlo viene facile.

Molti di voi lo avranno già letto su The Best Magazine, altri direttamente sul suo blog.

Ma veniamo al suo lavoro inedito: Il Commissario Chepì e altri racconti … non lascerò recenzioni ma vi esorto ad acquistarlo subito come ebook o, se preferite il cartaceo, mettervi un reminder a Gennaio quando potrete acquistarlo anche da sfogliare!

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Va tutto bene

L’ADDIO
Sebbene sapessi che i libri sarebbero stati sette è stato lo stesso.
Sapevo come sarebbe andata a finire ma quando è finito mi
sono ritrovata in uno stato di shock. All’inizio ero sollevata. Poi
è arrivato il momento in cui ho pianto. Solo un’altra volta nella
mia vita ho pianto tanto: quando è morta mia madre. È stato
incontrollabile, anche se non sono una persona che piange
molto. Lo stavo scrivendo da 17 anni. Sapevo che avrei continuato
a scrivere altro, ma dovevo dire addio a Harry. Per molto
tempo l’ultima parola dell’ultimo libro di Harry Potter sarebbe
dovuta essere “cicatrice”. L’avevo perfino detto ai fan. Ma poi
ho cambiato idea. Volevo che l’ultima frase fosse: “andava tutto
bene”.
J. K. Rowling

Vi lascio al mio primo articolo: Anno zero, giorno uno


49.459

49.459 sono il numero delle visualizzazioni di questo blog nel momento in cui sto scrivendo.
Numeri da far paura…oppure un’inezia. Dipende, come sempre, da che parte si guarda la medaglia.
Sono numeri che a me stupiscono, ma ancor di più stupisce, al termine di questa “notizia” postata su Fb

leggere

3.823 “Mi piace”… 126 condivisioni … 353 commenti del tipo “Sei forte!”, “Come ti capisco anche io ho la tua età” oppure “per Natale te lo regalo io un telefono nuovo” (per inciso la maiuscola della parola Natale è mia!!).

E’ così dunque che va il mondo: oramai alla rincorsa di una leggerezza e un’inconsistenza  irriconoscibile e inconciliabile.

Continuate a leggere questo blog, o voi che entrate in wordpress: a 50.000 lettori festeggeremo l’inizio di una nuova era con la chiusura del blog di Solindue…troppo tardi per scappare o tornare indietro, mio caro lettore…oramai hai cliccato “Mi Piace”!!!


Emozioni perturbatrici

nOn hO dI chE lAmEnTArmI. EppUrE cOntInUO nEllA mIA vItA Ad AbbAndOnArmI cOnsApEvOlmEntE A EmOzIOnI nEgAtIvE.

qUEllE AppUntO chE Il bUddIsmO dEfInIscE “EmOzIOnI pErtUrbAtrIcI”, crEAtE In spEcIAl mOdO dAll’AttAccAmEntO AllE cOsE E pErsOnE.

nOn sO cOmE UscIrnE, AnchE sE l’UnIcA vIA pOssIbIle ImmAgInO pOssA EssErE l’AllOntAnArsI dA qUEstO stIlE dI vItA “cOmmErcIAlE” E AnchE dAllE pErsOnE, chE fOrsE AnchE InvOlOntArIAmEntE mI prOcUrAnO sOffErEnzA. rIUscIrE pErO’ A vIvErE cOn dIstAccO E sEnzA cOInvOlgImEntO I mIEI rAppOrti pErsOnAli E’ dIffIcIlIssImO. InEvItAbIlmEntE lA mIA prEdIspOsIzIOnE All’AttAccAmEntO rIsUcchIA tUttE lE mIE EnErgIE e InEvItAbIlmEntE mI rItrOvo, pErdOnAtEmI l’EspREssIOnE, cOn Il cUlO pEr tErrA!

nOttI InsOnnI, cOn lO stOmAcO AccArtOccIAtO, Il nOdO AllA gOlA E unA rAbbIa chE crEscE dEntrO, cOstrEttA A vIvErE con spEttrI chE OfUscAnO lA mIA mEntE AllOntAnAndOmI dAllA pAcE E cOndAnnAndOmI A UnA sOffErEnzA IntErnA qUAsI cOntInUA.

sArA’ cOsI fOrsE lA vItA dI tUttI, cOstEllAtA dA InUtIlI AttAcchI dI IrA, rAbbIA E dUnqUe sOffErEnzA. NoN sO. quEllO chE sO E’ chE IO pEr qUAntO sIA cOscIEntE dI qUEstA mIA dEbOlEzzA nOn sOnO AssOlUtAmEntE cApAcE dI IllUmInArmI.

lA sAggEzzA nOn mI AppArtIEnE


Una VENTata SOLare a quattrocchi

“Ciao Ivana ci vediamo in Piazza Duomo? Dimmi tu dove”

“Davanti al bar con quei lampadari così grandi… tanto mi riconosci vero Sol'”

Esordisce così la nostra Venticello a telefono, poche ore fa.

Immaginavo che si presentasse con i suoi grandi occhiali neri invece è lì davanti a me, i suoi dolci occhi allo scoperto e un bel sorriso felice.

Ordina un caffè con panna, perchè  “il cappuccino è troppo da tedeschi” mi dice,  e arrossisce quasi quando io, scanzonatamente, faccio un complimento al  bel cameriere che ci ha servito.

E’ un fiume di parole Ivana. Con il cucchiaino assapora con calma la panna,  fiocchetto per fiocchetto, in maniera così elegante che non sembra proprio la stessa persona, a tratti scalmanata, che spesso appare nei commenti che lascia  in rete.

Il suo accento marcatamente pisano mi diverte e la lascio raccontare del suo cane che sembra cambiare il pelo continuamente  e della sua vacanza in barca a vela, trascorsa per buona parte, mi racconta,  piegata in due per  il mal di mare.

E’ una donna che appare docile nei suoi pantaloni verdi, le sue collane di perline e i braccialetti in legno colorato. Ma dentro ha un gran carattere forte: una donna che sa ciò che vuole e credo  sappia anche come ottenerlo.

Ha solo bisogno a volte di un po’ di carica, qualcuno che le faccia vedere il bicchiere mezzo pieno. Per il resto le carte per riuscire ce le ha tutte.

A due passi dalla stazione ci salutiamo. Io riparto con la mia bicicletta e lei con il suo treno.

Dopo poco mi arriva un suo sms:  è felicissima di avermi conosciuta.

A presto, Ivana cara, a presto.

Martina


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